Prima di tornare nello spazio profondo e analizzare Building Better Worlds in questa recensione, ci tengo a ringraziare Free League Publishing per averci inviato una copia digitale di questo nuovo volume per il gioco di ruolo di Alien RPG.
Se, come me, dovessi appassionarti anche a questo volume, lo puoi trovare sul sito della casa editrice al costo di circa 42 euro. Come per tutti gli altri manuali della serie, anche per questo รจ disponibile il modulo per Foundry Virtual Tabletop a circa 22 euro.
Il volume consta di circa 300 pagine perfettamente organizzate con un indice puntuale, decisamente utile per trovare tutto quanto necessario con un solo colpo d’occhio. In chiusura troviamo l’indice analitico, altro strumento funzionale per una consultazione precisa.



Ti ricordo che per poter utilizzare questo volume รจ necessario il manuale base, di cui abbiamo giร parlato.
Un Volume per la Modalitร Campagna
Alien RPG: Building Better Worlds รจ il secondo modulo pensato per la modalitร campagna della linea editoriale. Se Alien RPG: Colonial Marines Operation Manual si incentrava su una storia molto action, il volume di cui parliamo oggi orbita invece intorno all’esplorazione in cerca di nuovi mondi da abitare.

Le quasi 300 pagine di questo volume brossurato sono suddivise in 10 capitoli. I primi 5 sono dedicati a tutto il gruppo e possono (anzi, dovrebbero) essere letti anche dai giocatori; i capitoli dal 6 al 10 sono invece la sezione dedicata al Game Mother, nome con cui viene indicato il narratore in questo gioco.
Nuovi Elementi in Gioco
La prima parte di questo corposo manuale amplia le possibilitร e le informazioni di gioco. Troviamo infatti, dopo un primo capitolo puramente introduttivo, nel secondo, una vasta sezione dedicata alla storia della colonizzazione spaziale che introduce non solo gli eventi in ordine cronologico, ma anche figure di riferimento a cui agganciarsi nella narrazione.


Il terzo capitolo รจ tutto dedicato alle Organizzazioni esistenti in gioco; tra esse troviamo non solo la famosa Wayland-Yutani Corporation, ma anche altre meno note come la Confederazione Centrale dell’Africa e il Corpo di Esplorazione Spaziale.
Il quarto capitolo introduce due nuove classi per i personaggi. Il Wildcatter รจ praticamente un cercatore d’oro concentrato sull’esplorazione di nuove terre alla ricerca di risorse; l’Entertainer ha invece abilitร pensate per tenere alto il morale degli abitanti della colonia.
Il quinto capitolo รจ dedicato ad ampliare l’arsenale delle armi, dei veicoli e delle astronavi. Insomma, un buon numero di elementi da proporre per ampliare le possibilitร di gioco.
Strumenti per Game Mothers
Come dicevo a inizio recensione, i restanti capitoli di Alien RPG: Building Better Worlds sono tutti dedicati al Game Mother.
Il capitolo 6 spiega dettagliatamente come impostare le giocate nel contesto pericoloso della frontiera. Si tratta di utilissimi suggerimenti perchรจ aiutano a capire come vengono classificati gli insediamenti umani nello spazio e che tipologie di colonie possono insiediarsi in quei contesti. Questo capitolo dettaglia meglio, fornendo qualche esempio, come strutturare una campagna basata sull’esplorazione piuttosto che sulla colonizzazione. Per ciascuna possibilitร vengono presentati un buon numero di spunti, ottimi se si vuole strutturare qualcosa di proprio.


Il capitolo 7 dettaglia in maniera sufficientemente completa i sistemi e le colonie, fornendo un setting ampio dove poter ambientare altre avventure oltre a quella proposta. Per ogni area sono disponibili una descrizione sintetica, detttagli tecnici e una piccola mappa stellare. Il mondo di gioco risulta essere quindi potenzialmente vastissimo dato che abbiamo uno spazio intero da poter occupare con le nostre trame.
Ho trovato particolarmente interessante il captolo 8, che elenca e presenta nuove creature da aggiungere all’universo di gioco. Ci sono molti nuovi mostri legati all’agente patogeno nero visto nel film Prometeus; viene anche spiegato con precisione il processo di infezione, cosรฌ come i suoi esiti e le sue conseguenze.
Invece il capitolo 9 presenta la campagna e la sua impostazione narrativa; dettaglia infatti le parti in gioco oltre ai personaggi e offre una panoramica interessante su alcuni PNG chiave della trama.


A disposizione del Game Mother anche una serie di spunti per eventi secondari da introdurre a piacimento o da usare come elementi cardine per campagne proprie.
The Lost Worlds: una Missione di Frontiera
Le nostre recensioni sono sempre prive di spoiler; affronteremo quindi il capitolo 10 di questo volume, dedicato alla trama giocabile, evitando di scendere in particolari dettagli.
In The Lost Worlds i personaggi affronteranno sette esplorazioni. Le prime sei possono essere intraprese in qualsiasi ordine e portano inevitabilmente all’ultima, In the Shadow of Perfection, in un crescendo elettrizzante. I personaggi potranno seguire le missioni di ciascuna esplorazione mettendo insieme i pezzi che riveleranno, alla fine, il quadro piรน ampio in cui sono coinvolti.
Ogni esplorazione รจ diversa e ciascuna porta i personaggi su mondi molto differenti tra loro. Avranno modo di investigare su KOI-784.01 un mondo di giungle tropicali e uno sconcertante sistema di caverne; visiteranno KOI-1966.03 molto simile alla Terra con l’intento di esplorarlo e colonizzarlo. Avranno a che fare con dei rivoltosi su KOI-610.01 un pianeta in gran parte vulcanico e dovranno cercare una nave scomparsa sulla gigante gassosa KOI-2702.07.


La trama ha quindi un’evoluzione interessante e offre ai giocatori avversari e conflitti vari e per nulla banali. La presenza delle tanto amate e temute creature che hanno fatto di Alien un franchise cosรฌ appassionante non รจ eccessiva. Al contrario servono, nei giusti punti, ad alzare il livello di tensione senza scadere nella banalitร .
Ciascuna esplorazione offre diverse possibilitร di gestione della trama. The Lost Worlds puรฒ quindi essere riproposta semplicemente cambiando l’ordine delle esplorazioni senza che l’insieme perda mordente.
Recensione dell’Estetica di Alien RPG: Building Better Worlds
Anche questa volta non posso che confermare quanto giร detto per tutti i volumi giร usciti di questa linea editoriale. Alien RPG: Building Better Worlds si conferma un manuale fortemente grafico.
Lโimpaginazione che si mantiene su due colonne รจ completamente riquadrata e l’impressione รจ quella di leggere direttamente da un monitor. Fanno eccezione le note di ambientazione, che invece hanno un font specifico piรน simile a quelli tipici degli inizi degli anni โ80. Le pagine a stampa piena nera con piccole stelle come decorazione impongono questa scelta cosรฌ da far risaltare il testo.



Le illustrazioni e le mappe, affidate alla coppia Martin Grip e Gustaf Ekelund, sono una garanzia. Che si tratti di un panorama o dei tratti di un PNG, le linee nette e la scelta dei colori รจ perfetta per trasmettere la tensione che il gioco vuole regalare.
Le mappe, come sempre oltremodo necessarie in questo gioco, sono perfettamente utilizzabili in partita. Sono chiarissime anche quando rappresentano zone molto ampie e questo le rende ancora piรน preziose.
Conclusioni della Recensione di Alien RPG: Building Better Worlds
In conclusione posso dire che Alien RPG: Building Better Worlds รจ un supplemento davvero prezioso. In modo particolare torna utile se hai esplorato principalmente le avventure cinematografiche di questa immensa saga. Gli strumenti per i giocatori e per il master sono estremamente funzionali anche per creare avventure. Gli approfondimenti offrono un’ampia gamma di informazioni utilissime per espandere il mondo di gioco.
Esteticamente bellissimo ed estremamente funzionale, se sei appassionato della saga di Alien, questo manuale non puรฒ sfuggirti!
Se vi รจ piaciuta questa recensione diย Alien RPG: Building Better Worlds, continuate a seguirci per rimanere aggiornati su altri giochi di ruolo di Free League Publishing!


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