Nel parlarvi in anteprima di Dungeon Tales – Dark Fantasy Adventures, ci tengo a ringraziare l’autore Gabriele Guazzini (Magic Dice Manufacturing) che ce ne ha fornito il quickstart. Si tratta di un gioco di ruolo OSR dark fantasy con forti elementi di dungeon crawling, nato dalla passione dell’autore per il genere.
Nel caso vogliate sfogliare anche voi il quickstart, potete scaricarlo gratuitamente dalla pagina ufficiale Itch.io.


Il Concept del Gioco
Questo GdR nasce dalla passione dell’autore per il genere OSR. In maniera molto trasparente e corretta, riporta anche all’interno del quickstart le fonti d’ispirazione, ovvero quei prodotti che hanno portato alla nascita di Dungeon Tales – Dark Fantasy Adventures.
L’esperienza che vuole ricreare è quella di un’esplorazione di dungeon letale con elementi moderni. Per favorire l’immersione vengono anche proposti i terreni Dungeons&Lairs, che però non risultano obbligatori.
Dungeon Tales – Dark Fantasy Adventures punta molto sulla versatilità proponendo varie modalità di gioco (ulteriormente espanse nella versione definitiva). Al momento troviamo la modalità in solitaria, quella cooperativa (senza master) e quella classica (con il tradizionale approccio che prevede un narratore).
Risulta subito evidente la necessità di fornire gli strumenti anche per giocare senza un master. Il sistema regolistico comprende quindi un interessante sistema di generazione procedurale degli ambienti e degli incontri, oltre all’Oracolo, ovvero uno strumento per randomizzare vari elementi di gioco.
Uno degli elementi di modernità è l’approccio alle ricompense. I personaggi vengono infatti premiati per l’esplorazione, ovvero il fulcro del gioco. A differenza di molti altri GdR vengono presi in considerazione non solo i mostri uccisi, ma anche i luoghi raggiunti e l’interpretazione; questo ultimo elemento può risultare molto rischioso, ma vedremo come renderà nella versione finale del gioco.

Anteprima dei Personaggi di Dungeon Tales
A proposito dei protagonisti, le schede sono semplici e rapide da compilare.
Innanzitutto ogni personaggio è caratterizzato da sei Attributi: Vigore, Prontezza, Fisico, Intelletto, Raziocinio e Influenza. Qua nulla di nuovo, si tratta dei classici parametri familiari alla maggior parte dei giocatori di ruolo. Essi però sono generati in maniera particolare, ovvero lanciando 3d6 e attribuendo poi un dado (e non un valore fisso) in base a questo lancio. Ad esempio, ottenendo 12 con i 3d6 il nostro Attributo sarà d10. Questo significa che ogni volta che dovremo fare una prova con quell’attributo tireremo 1d10. Particolare la scelta di considerare il valore più alto del Dado Attributo come un Successo Strepitoso; questo significa che un dado più basso avrà anche una maggiore probabilità di ottenerne uno. Un 1 su un qualsiasi dado corrisponde invece ad un Fallimento Disastroso.
Si passa poi alla scelta di alcuni elementi che definiscono gli altri aspetti dei personaggi. Da buon OSR, alcuni possono anche essere definiti casualmente.

Le Stirpi (Umani, Elfi, Nani, Gnomi, Mezz’Uomini e Mezzo Sangue) conferiscono capacità uniche.
Gli Archetipi (Mercenario, Furfante, Stregone, Cultista, Sciamano, Cavaliere Errante, Cantastorie e Avventuriero) danno accesso a discipline e competenze che delineano il ruolo del personaggio nel gruppo.
I Background definiscono aspetti fisici e caratteriali prettamente narrativi, ma utili per facilitare l’immersione.
Infine anche l’Equipaggiamento ha un ruolo molto importante. La sua gestione è legata a dadi consumabili nel momento del bisogno, richiamando meccaniche già note come i Dadi Scorte e i Dadi Armatura.
Alcuni personaggi potrebbero anche conoscere incantesimi appartenenti ad uno dei tre tipi di magia, ognuna legata ad uno degli Attributi mentali. Il suo lancio necessita di una prova e consuma Punti Potere.
Le Meccaniche di Gioco
Il quickstart introduce le meccaniche base di Dungeon Tales, ma ho anche apprezzato il fatto che accenni in anteprima le altre regole avanzate che saranno presenti nel manuale finale.


La maggior parte delle prove si affronta lanciando il Dado Attributo preso in considerazione, sommando il livello di esperienza e cercando di superare un Livello di Difficoltà.
I combattimenti sono suddivisi in classici turni, scanditi da un tiro di iniziativa. Ogni attività richiede un determinato numero di Punti Azione in base alla sua difficoltà, definendo così quante e quali cose un personaggio può effettuare nel proprio round; va detto però che può essere saggio risparmiarne anche per poter reagire alle azioni degli avversari. Questi ultimi effettuano pochi tiri così da sveltire le fasi di combattimento e non togliere ritmo alla narrazione.
Alcune tabelle e alcune circostanze prevedono anche l’utilizzo di dadi particolari: d2, d30, d40, d66 e d100. Alcuni sono molto intuitivi e funzionali, ma due di essi mi hanno lasciato perplesso. Il d30 e il d40 vengono risolti con il lancio di rispettivamente 3d10 e 2d20. Questo però significa che è impossibile ottenere i valori più bassi (lanciando due o tre dadi non si otterrà mai un risultato di 1) e che la distribuzione dei risultati non è omogenea ma favorisce i risultati medi.
Molto utile è l’avventura introduttiva inclusa. Grazie ad essa è possibile testare le meccaniche base in tutte le modalità di gioco e nel farlo si può anche fare affidamento su una mappa del dungeon e su personaggi pregenerati.
Infine, come anticipato, è interessante sapere quali meccaniche avanzate potremo trovare nel prodotto finale. Tra esse posso citare l’ingombro, i critici e i maldestri e l’uso dell’accampamento per guarire e riparare equipaggiamento.


Conclusioni dell’Anteprima di Dungeon Tales
L’aspetto grafico del quickstart è decisamente soddisfacente. Si tratta di un manuale di 54 pagine totalmente in bianco e nero. Le illustrazioni sono fortemente a tema e molto evocative, catturando immediatamente le sensazioni che l’autore vuole trasmettere. L’impaginazione e il font sono anche funzionali, ma ammetto che a volte una maggiore distinzione tra i titoli dei capitoli e quelli dei paragrafi avrebbe migliorato la leggibilità.
Per concludere, posso dire che il materiale di Dungeon Tales disponibile in anteprima mi ha incuriosito. Salta subito all’occhio il fatto che l’autore abbia messo tutta la sua passione in un prodotto che vuole essere al tempo stesso la celebrazione di opere che hanno scritto la storia degli OSR e il giusto incastro tra meccaniche che vogliono proporre un’esperienza nuova e diversa.
Vi consiglio dunque di seguire il progetto e scaricare il quickstart, così da farvi anche voi un’idea su questo prodotto!

0 commenti