Iniziamo con il ringraziare Nigredo Press per il volume di Forsaken Scriptures fornitoci per questa recensione. Sono sicura che tra poco capirete perché ci troviamo di fronte ad un prodotto davvero peculiare, e non a una semplice raccolta di dungeon.
Lo troverete qui in vendita al prezzo di 20 euro in sola lingua inglese.
Per poterlo apprezzare appieno, vi rimando al manuale base di Mörk Borg, un GdR fantasy apocalittico che fa di anime dannate e maledizioni il suo punto di forza. Molte creature citate tra le pagine di Forsaken Scriptures appartengono infatti al sopra citato gioco di ruolo.
Nonostante i contenuti siano quindi collegati, la bellezza di quest’opera sta nel poter essere apprezzata sia per gli spunti che offre, a prescindere dall’ambientazione, sia per la morbosa cura nei dettagli e nelle illustrazioni.
Ma che cos’è davvero Forsaken Scriptures? In questa recensione, prenderemo in considerazione i suoi tre punti salienti: i dungeon, la narrazione e le immagini.

Recensione di Forsaken Scriptures: i Dungeon
I dungeon sono da sempre l’anima di ogni avventura classica che si rispetti. Sebbene spesso si punti sulle interazioni tra personaggi ed antagonisti, un buon dungeon, sebbene senza una propria volontà (e di questo potremmo discuterne), può risultare un nemico ostico per qualsiasi gruppo di avventurieri. Forse troppo spesso viene tralasciato questo particolare importante, rendendo le strutture visitabili tutte un po’ simili all’interno di una storia.
Il concetto alla base di Forsaken Scriptures è creare labirinti, stanze, anfratti in cui non siano solo le immagini a parlare. Le parole sono infatti i muri stessi delle camere che ci appresteremo a visitare. Limitandoci puramente alla definizione dei contorni, vedremo a colpo d’occhio delinearsi dei percorsi precisi. Se ci soffermeremo invece sui significati delle frasi che vengono a crearsi seguendo il percorso del nostro dungeon, scopriremo che ogni luogo ha ben più da dire di quello che sembri. Non sono presenti spiegazioni extra oltre a quello che “i muri dicono”; gli altri dettagli sono lasciati nelle mani del narratore. Lo stesso discorso vale per le statistiche di eventuali avversari e trappole, che non troveremo nascoste tra queste parole.

Recensione di Forsaken Scriptures: la Narrazione
La potenza del linguaggio è a volte superiore a qualsiasi buon tiro di spada. Questo lo sa bene Nyhur, curatore sia della grafica che dei contenuti di questo utilissimo esercizio di stile. Seguendo le linee di testo tracciate, scopriremo in contro a cosa stiano andando i nostri avventurieri.
Possiamo inoltre decidere di inserirle all’interno di una ballata ad opera di un bardo in una taverna, trasformare alcuni stralci in un’antica profezia o ancora trovare alcune frasi annotate in un vecchio libro e decidere di cercare il luogo a cui facciano riferimento. Le applicazioni sono tantissime e possono diventare spunto per la creazione di un’intera quest. Per questo sicuramente è consigliato sfruttare il mondo per cui sia stata pensata, ovvero Mörk Borg, ma con il giusto estro si presta a qualsiasi altra ambientazione fantasy.

L’Estetica
Le illustrazioni, create da Mattia Pinetti, sono il tocco finale per delineare l’immagine che si era già creata nella nostra mente osservando la stanza ed ascoltandone la storia. Il suo stile ricorda moltissimo quello degli arcani dei tarocchi, in un semplicissimo ma efficacissimo stile medievale. Non vi sono altri colori in Forsaken Scriptures se non il bianco e il nero. L’oscurità e la luce che si alternano all’interno dei dungeon che andremo ad affrontare.
I personaggi e i luoghi vengono così tratteggiati per darci solamente l’idea di cosa dovremo affrontare, ma non la certezza. Quella non pare abitare queste terre.

Non compaiono infatti fra queste pagine spade incantate o sortilegi curativi, ma teste mozzate, nemici sconosciuti e strani paesaggi lunari che non paiono di questo mondo.
Il nostro piccolo manuale spillato è impreziosito da un sottile box in cartoncino che lo racchiude. La carta è lucida e spessa, perfetta per delle illustrazioni in bianco e nero. La stampa è di pregio: pur passando le dita tra le sue pagine, il colore non sbava e non si rovina. Tutto, in Forsaken Scriptures, dà l’idea di qualcosa pensato per rappresentare la cura messa nella scelta dei materiali. Un prodotto da e per appassionati.

Conclusioni della Recensione di Forsaken Scriptures
L’impressione che si ha sfogliando le 38 pagine di questo volume è che l’idea sia davvero folle. Non avrei mai pensato che qualcuno potesse creare un manuale fondendo la grafica, le illustrazioni e le parole, creando qualcosa di così unico. Nell’osservare le Word Maps (così sono state battezzate per l’occasione), moltissimi nuovi spunti prendono piede nella propria mente di narratore.
Pare di avere tra le mani una sorta di Necronomicon, che condannerà i nostri giocatori ad un’avventura ben più impervia di quel che potrebbero pensare. Da giocatrice storica, penso che questo sia un volume da sfoggiare con altri appassionati, da tenere in collezione sia per il suo utilizzo che per la bellezza della realizzazione. Inoltre un progetto tanto audace merita di essere supportato, soprattutto se siete stufi dei soliti, vecchi, cliché.


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