Helluva Town | Anteprima

Mag 31, 2024 | anteprime

Ci tengo a ringraziare Acheron Games per averci fornito una copia del quickstart di Helluva Town in modo da potervi parlare in anteprima di questo gioco di ruolo. Se siete amanti dei vecchi cartoni animati, delle ambientazioni folli e sporche e delle pistole che sparano bandierine con scritto “bang”, vi auguro una buona lettura.

Questo quickstart è disponibile gratuitamente in formato digitale sulla pagina dedicata di DriveThruRPG.

 

Anteprima dell’Estetica di Helluva Town

E’ innegabile che il primo elemento che salta all’occhio in un progetto simile sia l’estetica. Ed è altrettanto innegabile che la scelta dell’artista che se ne occupa è stata semplicemente perfetta. Shawn Dickinson ha un tratto inconfondibile, che richiama fortemente i vecchi cortometraggi animati dei Looney Tunes degli anni ’30. Abbiamo già potuto ammirare la sua arte nell’incredibile Cuphead, un progetto di successo sia nel mondo videoludico che in quello dell’animazione e dei fumetti. La sua tecnica (applicata all’animazione) è definita animazione a tubo di gomma per l’inconfondibile design dei personaggi. Proprio come nei cartoni che hanno scritto la storia dell’animazione, Shawn riesce a creare volti estremamente espressivi, inserendoli in scene ricche di dettagli. Già solo questo aspetto mi ha fatto decidere di approcciarmi a questo gioco di ruolo.

Anche l’impaginazione su due colonne e il font semplice (ma non banale) aiutano a creare un manualetto ben leggibile. Per renderlo ancora più accattivante, troviamo anche alcune pagine totalmente colorate, che richiamano ancora una volta il mondo dei fumetti. Anche qui però non parliamo di colori accesi, ma di tonalità sporche che trasportano immediatamente nel mood del gioco.

 

L’Ambientazione: il Quartiere Fantasma

Partendo da questi presupposti, l’ambientazione è definita in poche ed efficaci pagine. Helluva Town è un quartiere della New York degli anni ’30, ma è un quartiere segreto. Nessuno sa come entrarci o uscirci facilmente, ma al suo interno risiedono cartoni animati viventi. E non pensate a nulla di tranquillo, ma una moltitudine di pazzi senza alcun valore morale che vivono in un clima di totale anarchia. Sono presenti delle figure di spicco e delle forze dell’ordine, ma sono solamente il contorno per esaltare i toni gangster che il manuale propone. Strizzando l’occhio anche ad altre opere come Chi Ha Incastrato Roger Rabbit, questo quartiere si dimostra il palcoscenico perfetto per storie che vedono come protagonisti esserini tanto deliziosi quanto depravati.

Il quartiere però assume il nome di “città” dal momento che si è evoluto in un micro-mondo autonomo con le proprie non-leggi. E così nascono luoghi assurdi come i Grin Gardens, una zona piena di diavoli e altri personaggi decisamente sopra le righe, totalmente abbandonati alla perdizione del luogo; spettacoli, gioco d’azzardo e tentazioni di ogni tipo la fanno da padrone. Ma esistono anche zone molto più cupe, come Shocktopia con le sue fabbriche; qua si tiene anche la Fiera della Scienza, dove studiosi decisamente poco affidabili testano laser, robot, droni e quant’altro.

Ogni zona ha toni profondamente diversi; per presentarne il maggior numero possibile, è anche presente un’avventura introduttiva, Fly Me to the Moon. Nella sua semplicità è perfetta per capire a quali sessioni possa dar vita questo GdR; per questa ragione (e per la sua breve durata) consiglio a tutti gli indecisi di provarla.

 

I Protagonisti: i Toon

In un gioco così fuori di testa, può essere difficile anche solo capire quale tipo di personaggio si può giocare. Il quickstart ci svela in anteprima quali Toon potremo interpretare in Helluva Town:

  • Beasties: animali antropomorfi.
  • Boogeys: personaggi legati al soprannaturale, come scheletri e diavoli.
  • Folks: abitanti dalle fattezze umanoidi.
  • Stuff: oggetti animati.

Ognuno è delineato da poche (ma significative) caratteristiche, che rendono la creazione del personaggio rapidissima.

Nome e Immagine sono elementi totalmente narrativi. I Trucchetti delineano i poteri strampalati che li contraddistinguono. La Tasca contiene tutto quello che si portano dietro, compresi i Verdoni (e ovviamente nessuno si stupisce quando il coniglio pazzo tira fuori un pianoforte dalla Tasca). La Fedina Penale presenta il carattere e i trascorsi principali del Toon. I Debiti possono essere un ottimo gancio narrativo e il motivo per cui forma una gang. Rimangono poi i quattro importantissimi Attributi:

  • Fisicità: insieme delle capacità fisiche, che spaziano dalla forza all’agilità.
  • Socialità: empatia e influenza sugli altri Toon.
  • Versatilità: manualità, utilizzo di aggeggi vari e abilità pratiche.
  • Lunaticità: follia, spesso accostabile alla creatività o alla stupidità.

Queste ultime sono legate ognuna ad un seme delle carte e il motivo è semplice; questo GdR non prevede l’uso di dadi ma di un mazzo di carte da poker (per ogni giocatore). Non voglio dilungarmi sulle meccaninche in quanto sono estremamente leggere e lasciano grande spazio ad altri aspetti del gioco. Vi basti sapere che le prove (sia in combattimento che non) si risolvono con una Pescata; il giocatore estrae le prime due carte, aggiunge il valore dell’Attributo adatto (ed eventuali bonus nel caso corrisponda al seme delle carte estratte) e lo confronta con un valore stabilito dall’Animatore (il narratore). Nel caso il valore venga raggiunto, si avrà successo.

 

Conclusioni dell’Anteprima di Helluva Town

I contenuti di questo manualetto mi hanno incuriosito, e non poco. Ammetto che l’estetica è ciò che mi ha spinto ad aprirlo ma, una volta iniziata la lettura, ho trovato vari altri elementi interessanti. Uno su tutti, ho apprezzato il fatto che l’inchiostro abbia un ruolo importante anche all’interno della narrazione (vista la natura dei protaogonisti), diventando praticamente una dipendenza in grado di generare ancora più caos.

Il sistema di gioco è originale e molto leggero e (giustamente) lascia molto spazio all’ambientazione e ad una forte caratterizzazione dei personaggi. Questi elementi lo rendono al momento già ottimo per intavolare one-shot fuori di testa e coinvolgenti. Non mi resta che attendere di poter leggere il manuale completo per capire se questo GdR si dimostrerà altrettanto valido per campagne più lunghe.

Se le unicità di questo pazzo quartiere americano manterranno tutte la stessa qualità di quelle analizzate in questa anteprima, Helluva Town rischia di rivelarsi una bomba!

 

Se questa anteprima di Helluva Town vi ha incuriositi, vi consiglio di continuare a seguirci per scoprire altri GdR fuori di testa!
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AUTORE

Andy Lingua
Nerd curioso ed eclettico, ha piu' passioni che tempo libero. Per cercare di ovviare a questo problema sta valutando la possibilita' di diventare un lich o un vampiro.

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