Oggi abbiamo il piacere di proporvi la recensione di Heretic’s Guide to Devotion & Divinity, un modulo accessorio compatibile con la quinta edizione di Dungeons & Dragons. Innanzitutto vogliamo ringraziare Eventyr Games per averci inviato sia una copia fisica che una digitale del manuale, cui ha partecipato un gruppo di autori talmente ampio che sarebbe impossibile ringraziarli tutti.
Devotion & Divinity è il frutto di una campagna Kickstarter di successo. Ora è possibile acquistarlo direttamente dall’e-shop di Eventyr Games al costo di 43,94 euro per la versione fisica, hardcover, comprensiva di PDF. Per il solo file digitale il prezzo scende a 21,95 euro. Con entrambe sono compresi token, mappe e carte da utilizzare su VTT (o da stampare, se preferite).

Devotion & Divinity: Recensione del Manuale
Il volume è nel formato dei manuali ufficiali di D&D5e, e forse anche più robusto di quanto non promettano alcune localizzazioni. Viene comunque messo sin da subito in chiaro che si tratta di un prodotto su licenza e non ufficiale, anche se la qualità è decisamente elevata. Devotion & Divinity è un manuale realizzato da professionisti e si vede. L’interno mantiene uno schema compatibile con quello della quinta edizione, ma ha anche una sua personalità. Estremamente leggibile e, vista la natura dei contenuti, facile da consultare. Interessante la scelta di chiarire fin dall’introduzione come vengono utilizzati grassetti e corsivi, e la funzione dei box di testo. A seconda del layout, presentano approfondimenti e spiegazioni, testo da leggere ai giocatori durante le sessioni o commenti di lore.
Il livello artistico non eguaglia quello di alcuni prodotti ufficiali semplicemente perché lo supera. Artwork creati senza l’ausilio di intelligenza artificiale da un team di illustratori decisamente vasto, con Bad Moon Art Studio, Eugenio Frosali, Mariana Livrase e Quico Vincens come autori principali. Le immagini sono belle e suggestive, ma nonostante lo stile grafico “standard” della quinta edizione di Dungeons & Dragons sia un po’ più asettico rispetto a quello di altri manuali, non si limitano ad abbellire il prodotto. Riescono a dargli personalità e ad attrarre il lettore nel tema trattato: quello, per l’appunto, del rapporto tra il gioco e il divino.

Di Cosa Parliamo
Devotion & Divinity è un manuale di espansione pensato per la quinta edizione, come detto prima. Importante precisare che il prodotto è del 2023, quindi non è aggiornato alle regole di Dungeons & Dragons 2024. Poco male, in ogni caso. Le opzioni per i personaggi sono meccaniche facili da adattare, tendenzialmente, e altrettanto vale per i mostri del bestiario. In ogni caso uno dei punti forti del manuale è che offre principalmente spunti di narrazione e di world building. Questi non risentono del cambio di edizione, dato che lo spirito del gioco è rimasto immutato. Il manuale resta quindiquasi completamente attuale come contenuto.
Il modulo si articola in sette capitoli. Ognuno di questi affronta uno specifico argomento riguardante il rapporto tra mondo di gioco, personaggi, religione e divino. Un circo a quattro piste che si incrociano costantemente. Il volume offre principalmente spunti e meccaniche di worldbuilding e creazione avventure per il Dungeon Master. Tuttavia non mancano nemmeno le opzioni per i giocatori. Queste vanno intese sia in senso meccanico, sia come spunti per la creazione del personaggio e della sua backstory.

Recensione di Devotion & Divinity: Divinità e Religioni
Il primo capitolo va dritto al punto: le divinità. Ne spiega la natura e, soprattutto, i vari modi in cui possono essere inserite nel setting di gioco. Quanta certezza ci sia della loro esistenza, se si tratti di un unico dio o di un intero pantheon, o di più pantheon addirittura. Il manuale aiuta a determinare la vera natura delle divinità, la loro origine, se sia possibile diventare una di esse, se sia possibile ucciderle. E da qui ancora una serie di domande che permette di delineare le divinità e i loro scopi e poteri.
Il manuale passa poi a consigli più “pratici”, con dei pantheon generici pronti per ogni occasione. Insieme troviamo tutte le regole necessarie per creare una divinità e per corredarla di tutte le relative capacità. In questo modo si può passare direttamente al secondo capitolo, in cui si affronta il rapporto con il divino. Il ruolo della religione e dei culti, il modo in cui si intreccia al potere e genera conflitti. Festività, cerimonie e riti legati a eventi specifici, come le battaglie o le pratiche di resurrezione. Devotion & Divinity fornisce una serie di approfondimenti, tutti corredati da tabelle per tradurli in qualcosa di rapido e pronto all’uso.

Recensione delle Opzioni per i Personaggi di Devotion & Divinity
Il terzo capitolo passa alle opzioni per i personaggi giocanti, una delle sezioni più attese di ogni modulo.
Nello specifico si tratta di nuove sottoclassi: il College of Chanting per i Bardi permette loro di intonare inni sacri, mentre il Chaos Domain apre nuove opzioni ai Chierici. L’Exalted Knight permette al Guerriero di avere una sorta di angelo custode, mentre la Way of Peace apre al Monaco una serie di opzioni non letali per gestire i conflitti. L’Oath of the Templar e lo Spirit Guide permettono rispettivamente al Paladino di proteggere gli altri dalla magia, e al Ranger di compenetrarsi parzialmente al reame spirituale. Infine l’Anointed Blade infonde le armi del Ladro di energia sacra, e il Soulbound permette al Warlock di canalizzare il potere spirituale e raccogliere le anime attraverso una pietra cui è vincolato. Anche se si sente la mancanza di qualche sottoclasse in più, si tratta di opzioni interessanti da giocare sia a livello tematico che meccanico.
Arricchiscono ulteriormente il quadro i talenti divini, che permettono a un personaggio di votarsi a una divinità e ottenerne benefici. Intelligente la scelta di mantenere questo vincolo per aree tematiche piuttosto che per singole divinità. Il personaggio può diventare prescelto della Natura, o del Caos o della Guerra, ad esempio, indipendentemente da chi ne sia il dio.
Gli Altri Protagonisti delle Vicende Divine
Il quarto capitolo offre invece una carrellata di agenti divini. Si tratta di PNG corredati di tutte le statistiche del caso, assieme a tutte le capacità e gli oggetti di cui sono dotati e a tutti i servizi che possono offrire. Completi di note interpretative e di background, sono personaggi completi da mettere in campo per il Dungeon Master. Si va dal Veggente al Reverendo, esplorando varie tematiche. Nota di colore interessante: l’Eretico è lo stesso PNG che incarna la “voce narrante” del manuale, dalla cui mano sono scritti i box dedicati alla lore.
Completa la sezione una carrellata di possibili organizzazioni religiose da chiamare in gioco.

Recensione di Devotion & Divinity: Magia e Creature
Il quinto capitolo presenta una serie di opzioni meccaniche per la campagna. Inizia con delle benedizioni che le divinità possono concedere ai PG. A bilanciarli troviamo dei voti sacri: questi al contrario prevedono delle restrizioni che i personaggi applicano volontariamente ottenendo in cambio dei benefici. Una delle sezioni più “golose” è ovviamente quella degli oggetti magici, che seguono subito. Si tratta di armi e oggetti di vario tipo, con un design interessante e capacità ben sviluppate. Come ad esempio Bedlam, una spada forgiata per distruggere gli agenti divini che attraversa vari stadi e trasformazioni man mano che ne assorbe l’energia. Ce ne sono per ogni gusto e tipo di personaggio, compresi dei totem che concedono benefici specifici dopo essersi sintonizzati ad essi.
Il settimo e ultimo capitolo è invece un bestiario particolarmente ricco (più di 40 pagine) di creature pronte all’uso. C’è una sezione interamente dedicata ai cultisti, e per il resto si tratta comunque di scelte non banali e anzi molto particolari. Varie classi di creature angeliche e di elezione divina, come l’Aziphriel, un angelo della morte. O al contrario il Senilith, un immondo che manipola i mortali e ne reclama l’energia vitale manovrandoli come burattini. Non mancano classici come le creature draconiche o quelle completamente nuove, come le deities (purtroppo intraducibili in italiano), entità divine minori al servizio di una divinità vera e propria.

Conclusioni della Recensione di Devotion & Divinity
Heretic’s Guide to Devotion & Divinity è un modulo compatibile con Dungeons and Dragons come capita raramente di vederne. Ha un’identità precisa, è stato realizzato con enorme cura sia dal punto di vista editoriale che da quello dei contenuti e, soprattutto, è ricco di opzioni utili sia per il master che per i giocatori. Un modo di lavorare che va apprezzato e incoraggiato, soprattutto tra gli sviluppatori indipendenti che spesso sono costretti a tagliare per rientrare nei costi.
Certo, si occupa di un tema molto specifico, ma non si può negare che nel gioco di ruolo più famoso del mondo le divinità occupino un ruolo quasi sempre centrale. Che si tratti di opzioni per i personaggi, della ricerca di un maggiore spessore per la propria campagna o di un’utile guida per tratteggiare la propria ambientazione homebrew, Devotion & Divinity è un manuale fortemente consigliato per chiunque voglia approfondire l’argomento nelle proprie sessioni.


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