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Il Nido dei Draghi – Libro dell’Inverno [ Ryuutama ] | Recensione

Nov 20, 2024 | recensioni

Prima di iniziare questa recensione, voglio ringraziare Isola Illyon Edizioni per averci fornito una copia del Libro dell’Inverno, un supplemento per la campagna sandbox di Ryuutama intitolata Il Nido dei Draghi. Si tratta di uno dei compendi di espansione basati sulle stagioni e introduce sia elementi di ambientazione che meccanici.

Se foste interessati all’acquisto, potete trovare questo manuale in copia fisica (comprensiva di PDF) sullo store ufficiale al prezzo di 20 euro.

Tenete però a mente che per sfruttare efficacemente questo manuale sono necessari il regolamento base di Ryuutama e la campagna Il Nido dei Draghi.

 

Recensione dell’Estetica del Libro dell’Inverno per Ryuutama

Le dimensioni di questo manuale sono molto differenti rispetto a quelle degli altri manuali di questa linea editoriale. Si tratta infatti di un formato B6, quello tipicamente usato per i manga. Le sue 100 pagine sono protette da una copertina morbida e da una sovracopertina. Queste differenze possono rendere difficile accostare i manuali nella propria libreria, ma le dimensioni ridotte aiutano a trovare soluzioni alternative. Inoltre la praticità e la comodità di utilizzo sono innegabili, sebbene il font scelto sia conseguentemente più piccolo. L’impaginazione su singola colonna è quasi d’obbligo e aiuta sicuramente la leggibilità.

Come potete notare dalle illustrazioni incluse in questa recensione, l’impostazione grafica e lo stile artistico del Libro dell’Inverno sono i medesimi degli altri manuali di Ryuutama. Colori vivi e un tratto pienamente accostabile all’estetica orientale trasmettono toni ed emozioni sognanti. La delicatezza artistica accompagna alla perfezione le tematiche proposte, confermando quanto questo aspetto sia azzeccato per tutta la linea editoriale.

 

Un’Espansione del Mondo di Gioco

La prima parte del manuale ha come scopo quello di espandere l’ambientazione di gioco. In particolare l’autore Daniele Leotta pone l’attenzione su uno dei cinque popoli de Il Nido dei Draghi, i Silut, e sulla loro regione, Sil.

La regione prende il nome da un dio che, in seguito a empi atti, si accasciò in mare e iniziò a sognare. Le manifestazioni di questo suo processo generano fantasmi e presenze, che rappresentano un elemento cardine di questi territori. Alcuni sono benevoli, altri degenerano in una forma oscura, ma tutti possono entrare in comunicazione con alcune delle figure locali più iconiche: gli sciamani. Essi indossano maschere speciali e sono gli unici a poter visitare le isole sacre. Queste ultime sono iceberg alla deriva che, nel loro ineluttabile scioglimento, rappresentano il lento processo di ritorno al dio degli abissi.

I primi nove umani, generati direttamente dagli spiriti, rappresentano i capostipiti delle attuali nove tribù. Ne esisterebbe anche un decimo, segreto e misterioso, dal quale avrebbero avuto origine gli incompleti, ovvero i demoni. In base alle proprie vocazioni, i primi nove si sparsero in queste terre. Nacquero così tre popoli del mare, tre della terra e tre del cielo. Ognuno di essi è caratterizzato dalle proprie tradizioni e specializzazioni, oltre ad avere un ruolo preciso nell’ecosistema di queste terre.

A proposito di questo gelido territorio, nel manuale possiamo trovare vari posti sacri per i suoi popoli. Si tratta di luoghi con una forza valenza spirituale o pratica per chi popola Sil. In particolare mi ha colpito un oscuro baratro, largo chilometri e apparentemente senza fondo, nel quale si dice possano dimorare i demoni.

 

Recensione delle Nuove Opzioni Meccaniche del Libro dell’Inverno di Ryuutama

L’introduzione più significativa è sicuramente la possibilità di giocare uno Sciamano, ovvero una delle guide spirituali dei Silut in grado di mettersi in contatto con i fantasmi. Esplorare questi territori con questo personaggio nel party è sicuramente molto più semplice e immersivo. Le sue specialià sono fortemente legate alle tradizioni locali. Esse comprendono chiedere aiuto agli spiriti, manifestare bestie guardiane, prevedere il tempo atmosferico e altro ancora. Ho trovato però molto interessante anche la presenza di opzioni per adattare questa classe ad altri territori. In questo modo le sue peculiarità possono trovare coerentemente spazio anche in territori totalmente differenti.

Sono poi introdotte maschere rituali e armature sciamaniche, che giustificano meccanicamente l’utilità di elementi così rappresentativi per questo territorio. Inoltre troviamo anche altri nuovi oggetti, utili per qualsiasi personaggio che si spinge fino a qui. L’arte della guarigione passa ad esempio attraverso l’uso di Pietre Divinatrici, descritte nel dettaglio sia per quanto riguarda la lore che per il funzionamento. Ve ne sono di vario tipo, ognuno legato a luoghi e utilizzi specifici. La stessa precisione viene anche utilizzata per introdurre nuove erbe medicinali.

Spostarsi in queste terre non è certamente semplice e per questa ragione il manuale ci propone anche nuovi mezzi di trasporto e nuove categorie di animali a tema. Per non perdersi tra neve e ghiaccio, consiglio caldamente l’acquisto di una slitta trainata da animali addestrati per sopravvivere a questo clima.

Oltre agli elementi appena trattati in questa recensione, il Libro dell’Inverno introduce una nuova opzione utilizzabile in qualsiasi avventura di Ryuutama. Mi sto riferendo alla Magia dell’Incubo che, in contrapposizione al ciclo delle stagioni tanto caro a questo universo narrativo, rappresenta la stasi. Gli incantesimi che ne fanno parte non sono propriamente “malvagi”, ma spesso portano dolore e smarrimento. Alcuni esempi sono infatti Pianto, Stagnazione e Vuoto.

 

Anche il Narratore Vuole la Sua Parte

In questo gioco di ruolo anche il narratore gestisce un personaggio all’interno della storia. In questo caso specifico, il manuale introduce il Ryuujin Bianco, una nuova opzione legata al mondo degli spiriti piuttosto che alle stagioni. Anche questa aggiunta è utilizzabile senza problemi anche in altre campagne di Ryuutama.

Lo stesso si può dire anche per le creature proposte a fine manuale. Troviamo infatti più di 10 nuovi mostri, appartenenti principalmente alle categorie Bestia Spettrale, Demone e Non Morto. Ho apprezzato molto una presenza demoniaca in grado di corrompere le menti dei viandanti e di condurli in luoghi remoti. Se poi i malcapitati dovessero perire, potrebbero diventare dei non-morti con il compito di vegliare eternamente su passi montani.

L’ultimo contenuto del manuale è l’avventura L’Iniziazione di Kiju, ideale da giocare per introdurre i temi della campagna Il Nido dei Draghi e, nello specifico, per provare in sessione il materiale proposto dal Libro dell’Inverno. La trama è pensata per essere giocata da un Ryuujin e quattro personaggi, tutti di livello 3. Come al solito non farò spoiler per non togliervi il gusto di giocarla, ma vi posso dire che la narrazione verte attorno al viaggio di iniziazione di una giovane sciamana e del suo legame con i popoli e gli spiriti di questi territori. La storia è semplice ma affascinante e il manuale propone tutto il necessario per guidare anche i narratori meno esperti.

Conclusioni della Recensione del Libro dell’Inverno di Ryuutama

Per concludere questa recensione, posso dirmi molto soddisfatto dai contenuti che il Libro dell’Inverno aggiunge al gioco di ruolo Ryuutama. La versatilità del manuale lo rende anche adatto a campagne diverse da Il Nido dei Draghi, ma in questo contesto splende in maniera particolare.

Il nuovo formato è particolare ma comodo, se accettate il fatto che in libreria non si abbini facilmente al resto della linea editoriale. In ogni caso troverà sicuramente modo di splendere di fianco ai prossimi manuali tematici per questa campagna. Artisticamente parlando, invece, la coerenza è impeccabile.

Se amate i climi freddi, il fascino degli spiriti e la riverenza di chi riesce a comunicare con essi, non lasciatevi sfuggire questo manuale per Ryuutama!

 

Se vi è piaciuta questa recensione del Libro dell’Inverno, continuate a seguirci per scoprire altri supplementi per il gioco di ruolo Ryuutama!

 

 

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AUTORE

Andy Lingua
Nerd curioso ed eclettico, ha piu' passioni che tempo libero. Per cercare di ovviare a questo problema sta valutando la possibilita' di diventare un lich o un vampiro.

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