Prima di iniziare la recensione de Il Nido dei Draghi, ci tengo a ringraziare Isola Illyon Edizioni per averci inviato una copia del manuale. Questo supplemento si presenta come una campagna e un’espansione delle possibilità offerte dal manuale base del gioco di ruolo natural fantasy Ryuutama (ovviamente richiesto al fine di poterlo utilizzare); al suo interno troviamo tantissimi nuovi contenuti, sia per il narratore che per i giocatori.
Nel caso vogliate acquistarlo dopo aver letto questa recensione, vi segnalo che Il Nido dei Draghi è disponibile sullo store ufficiale della casa editrice al costo di 40 euro; questo prezzo comprende sia la copia fisica che quella digitale. E ricordatevi che con il codice NODICEUNROLLED non pagate le spese di spedizione!
Inoltre vi ricordo che questo gioco di ruolo (originariamente pubblicato da Kotodama Heavy Industry) ha un approccio molto particolare; pone grande attenzione ai viaggi, al loro significato (anche metaforico) e a tutto quello che accade nel frattempo ai protagonisti. Troveremo ovviamente azione e scontri, ma non avranno lo stesso peso che hanno in altri GdR. In ogni caso, per maggiori informazioni sullo spirito del gioco, vi rimando nuovamente alla mia recensione del manuale base.
Recensione dell’Estetica del Manuale de Il Nido dei Draghi
Innanzitutto ho apprezzato molto che il volume sia perfettamente in linea con quello del manuale base in ogni suo aspetto. Le dimensioni e il formato sono gli stessi; anche il numero di pagine è pressoché identico (Il Nido dei Draghi ne conta infatti circa 225). Quando li affiancherete nella vostra libreria faranno un figurone!
Anche l’impaginazione è la stessa; il testo è disposto su un’unica colonna e il leggibilissimo font favorisce una lettura fluida e piacevole. Tabelle e titoli colorati migliorano ulteriormente l’impatto visivo dei contenuti. Il colore del bordo delle pagine aiuta a distinguere le quattro sezioni principali e l’indice completa questa serie di accorgimenti che rende il manuale estremamente fruibile.
Le illustrazioni si confermano poi estremamente preziose e a tema. Il loro stile leggero e sognante trasmette le sensazioni tipiche di un JRPG o di un manga, prendendo in considerazione quelli più delicati e graziosi. Come potete constatare dalle immagini incluse in questa recensione, le decorazioni impreziosiscono ogni pagina e le immagini narrano graficamente i principali elementi de Il Nido dei Draghi.
La qualità dei materiali è molto elevata e la copertina rigida completa un manuale di grande pregio.
Recensione dei Conenuti de Il Nido dei Draghi
Dopo una breve introduzione, come anticipato il manuale si può suddividere in quattro sezioni principali:
- Libro di Tama: presentazione geografica, storica e sociale dell’ambientazione originale.
- Libro di Zahira: nuove opzioni per i personaggi, compreso un ampliamento della magia.
- Il Libro dei Draghi: approfondimento sui draghi di questo mondo, scheletro della campagna di gioco e consigli per il narratore.
- Libro delle Creature: introduzione di nuove creature specifiche per questa ambientazione, con la possibilità di crearne di proprie.
Nei prossimi paragrafi di questa recensione andremo a sviscerare meglio i vari contenuti, ma vi posso anticipare che il fulcro de Il Nido dei Draghi è quello di fornire tutto il materiale necessario per un’emozionante campagna non lineare. Ovviamente i contenuti possono essere sfruttati anche in altre avventure, ma utilizzarli in questo contesto permette di vivere una storia avvincente e completa.
Il Libro di Tama
Questa sezione del manuale è la più corposa; occupa infatti poco meno della metà delle pagine e presenta un elemento fondamentale per la narrazione: il mondo di gioco. Il suo valore è così elevato perchè, come vedremo nelle prossime sezioni di questa recensione, la campagna proposta è di stampo sandbox.
Il primo elemento introdotto è la storia del mondo. Si tratta di un racconto fiabesco, che fa risalire la creazione del mondo ai draghi; questi ultimi lo plasmarono, fino a diventare degli spiriti che ne incarnano gli elementi basilari. Poi giunsero le altre specie, tra cui l’uomo; la sua brama espansionistica si palesò, mettendolo sempre più al centro delle vicende del mondo. I draghi divennero più schivi, rimanendo comunque sempre un elemento cruciale dell’ambientazione; nei momenti più bui però continuano a rappresentare la salvezza dell’umanità . Tra miti e leggende, una bambina un giorno riuscì a risvegliare i poteri dei draghi, facendo in modo che oscure creature e sanguinose guerre non segnassero l’estinzione dell’umanità .
Il mondo che nacque da questi eventi prende proprio il nome di Tama. Ogni sua macro-regione è in qualche modo legata all’influenza dei draghi e viene presentata in una sorta di atlante. Ho trovato molto apprezzabile la mappa del mondo, tanto bella quanto utile.
In seguito ogni area geografica viene analizzata singolarmente, presentandone popoli, linguaggi, tradizioni (abbigliamento, festività , cibo,…), spiritualità , territorio (con temperature, fenomeni atmosferici,…), luoghi d’interesse e altro ancora. Ogni area è caratterizzata da elementi unici, ma sappiate che il deserto avrà un ruolo molto importante. Gli spunti narrativi sono invece incredibilmente utili per creare personaggi ben inseriti nell’ambientazione. In una campagna sandbox questa accuratezza è una manna dal cielo per ogni narratore; avere a disposizione queste nozioni potrà porre rimedio a ogni scelta inaspettata dei personaggi.
Il Libro di Zahira
I protagonisti della prossima sezione de Il Nido dei Draghi (e quindi di questa recensione) sono proprio loro: i personaggi. In questa campagna assumono il nome di Pellegrini dal momento che ottengono alcuni elementi regolistici extra. Narrativamente ottengono questo titolo poichè vengono scelti da una particolare entità per riportare armonia su Tama, ma di questo parleremo in seguito. Questo accade nel momento in cui osservano una stella cadente, garantendo loro anche un Desiderio che avrà un peso narrativo. L’evento dona loro anche un Emblema, ovvero un segno distintivo di questo incontro.
Altri elementi unici dei protagonisti de Il Nido dei Draghi sono quelli inclusi nel suo Retaggio. Queste caratteristiche legano in maniera narrativamente utile il personaggio al mondo di gioco. In particolare definiscono i Linguaggi che conosce, l’Ambiente a cui è legato e la magia a cui può attingere.
L’Oggetto Personale è invece un elemento molto intimo, un ninnolo che rappresenta qualcosa di emotivamente importante per il Pellegrino. Il giocatore può utilizzarlo per tirare dei dadi extra che possono sostituire i suoi lanci più sfortunati.
Vengono introdotte anche nuove Abilità che espandono le possibilità offerte dalle varie classi, oltre a presentarne una totalmente nuova: lo Studioso; questo nuovo ruolo si rivela utile quando c’è bisogno di fare appello a conoscenze perdute, utilizzare antichi artefatti o avere una buona parlantina. Ulteriori nuove opzioni di gioco sono Viaggi Leggendari, Animali e Arma Preferita a tema.
Nel manuale sono poi presenti consigli per scegliere l’Equipaggiamento iniziale migliore per affrontare il pericoloso mondo di Tama. Bisogna però tenere a mente che il volume sconsiglia la regola opzionale della Scampagnata, che semplificherebbe i viaggi in maniera poco compatibile con questa campagna.
Il Libro dei Draghi
La sezione successiva del manuale dedica le prime pagine alle creature maggiormente rilevanti nella lore di questo GdR: i draghi. In particolare viene spiegato il loro influsso sul mondo di gioco, specialmente dopo un importante evento della trama. Come sempre non voglio farvi spoiler che comprometterebbero l’esperienza di gioco, ma sappiate che sono profondamente legati al clima di Tama e al suo territorio. Inoltre, se dovessero legarsi ai personaggi, potrebbero garantire vantaggi unici durante i viaggi.
A proposito di spostamenti, essendo essi un elemento fondante dell’esperienza di gioco, il manuale non poteva non comprendere qualche nuova opzione. Troviamo infatti un nuovo ambiente esplorabile, le zone acquatiche; grazie a vari fattori e condizioni, ogni zona ricca di questo elemento risulta una sfida originale e intrigante. Ovviamente però gli spostamenti possono anche celare temibili insidie e una di esse è una nuova e pericolosissima condizione: la Neve Nera; essa rappresenta una reazione della natura agli scempi compiuti dall’uomo e risulta probabilmente l’ostacolo più pericoloso che i viaggiatori possano incontrare. Sempre per quanto riguarda i viaggi, il manuale fornisce anche pratiche tabelle per la gestione delle zone del mondo conosciute e le modalità utilizzabili per il Viaggio Rapido.
Un Dovuto Approfondimento sulla Trama
Nella stessa sezione de Il Nido dei Draghi seguono poi preziosi consigli per il narratore, molti dei quali non citerò in questa recensione dal momento che sono legati ad aspetti profondi e misteriosi del mondo di gioco; tra essi sono presenti preziosi dettagli sulle origini dell’ambientazione, elementi di potere e luoghi nascosti. Ho trovato però molto saggia l’idea di fornire un Ryuujin (ovvero il personaggio del narratore) fortemente suggerito; in questo modo anche questo ruolo viene coperto da un’entità profondamente inserito nella lore.
Alla trama vera e propria vengono dedicate solamente una decina di pagine, ma sono più che sufficienti. Dopotutto la struttura è quella di un sandbox, in cui i giocatori possono esplorare liberamente il mondo; ovviamente sono presenti avvenimenti cruciali che faranno progredire la macro-trama, ma tutti gli intrecci minori sono lasciati alla fantasia del tavolo da gioco. Questo approccio funziona molto bene principalmente per due elementi; sto parlando di un flowchart con i passaggi chiave e di una timeline che riassume gli eventi storici fondamentali. Grazie a questa struttura i giocatori hanno massima libertà all’interno di Tama, ma il narratore non si sentirà mai spaesato. La presenza di finali multipli in base alle scelte dei protagonisti impreziosisce ulteriormente l’esperienza di gioco.
La storia di per sè è molto semplice; i personaggi vengono scelti da entità molto potenti per risanare il mondo dalle atrocità compiute dall’umanità .
Il Libro delle Creature
Se per l’ultima sezione del manuale vi aspettate il classico bestiario, vi sbagliate di grosso. Le creature tipiche di Tama sono proposte, ma solamente in maniera descrittiva. Per quanto riguarda le statistiche, possiamo trovare un metodo di creazione totalmente nuovo. Il lato meccanico delle creature viene composto passo passo, partendo da una Forma Base; ad essa vengono applicati dei modificatori stabiliti da Etichette di tre categorie (Tipologia, Ruolo e Ambiente). In base a quanto deve essere pericoloso, l’avversario riceve poi eventualmente delle Abilità Speciali. Personalmente apprezzo molto questo approccio modulare; partendo da un concept, risulterà molto semplice creare la creatura perfetta per ogni situazione.
Tutte queste novità sono codificate e rese più accessibili grazie ad un prezioso glossario. Ecco un altro particolare che sottolinea l’intelligente impostazione del manuale.
Non mancano nemmeno i nuovi contenuti a tema con questo mondo di gioco. In primis posso citare nuove Tipologie di creature, come gli Incubi; essi sono manifestazioni della natura ferita dall’uomo e sorgono in presenza della Neve Nera. Infine troviamo anche un breve elenco di materiali speciali divisi in base alle regioni del mondo. Dopotutto un ambiente così dettagliato deve poter essere sfruttato anche in questi piccoli ma impattanti dettagli; viene anche introdotto, ad esempio, il concetto di magitech (come unione di magia e tecnologia).
Conclusioni della Recensione de Il Nido dei Draghi
Siamo giunti alla fine di questa recensione e posso tranquillamente affermare che Il Nido dei Draghi è un ottimo supplemento per il gioco di ruolo natural fantasy Ryuutama. Espande le opzioni già presenti e introduce elementi totalmente nuovi, così da accontentare sia chi vuole solo una maggiore scelta che chi vuole rinnovare l’esperienza di gioco con contenuti totalmente originali.
Inoltre questo materiale non si presenta come un semplice elenco senz’anima; ogni elemento è perfettamente fuso in un’ambientazione originale e molto varia. Quest’ultima può essere scoperta seguendo la trama proposta dal manuale, ma anche esplorata con avventure totalmente originali.
Sono sicuro che chiunque apprezzi il valore che Ryuutama sa dare ai viaggi, troverà qualcosa di molto prezioso anche in questo supplemento!
Se vi è piaciuta questa recensione de Il Nido dei Draghi, continuate a seguirci per scoprire nuovi manuali per il gioco di ruolo Ryuutama!














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