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Mill of the Twelve Dead [ Old-School Essentials ] | Recensione

Gen 31, 2025 | recensioni

Iniziamo questa recensione ringraziando Mauro Longo per la copia digitale fornitaci di Mill of the Twelve Dead, un’avventura creata su misura per Old School Essentials, sebbene possa essere adattata per qualsiasi altro sistema di gioco dark fantasy.

Il progetto è disponibile su Kickstarter al costo di 6 $ in formato digitale. L’edizione fisica avrà invece un costo di 9 $ a cui andranno aggiunti stampa e spedizione.

Recensione di Mill of the Twelve Dead: lo Scenario 

Vi è capitato troppo spesso di imbattervi in avventure introduttive scialbe create per non mettere in difficoltà i vostri giocatori con personaggi di livello bassissimo? Mill of the Twelve Dead è probabilmente ciò che state cercando. Nelle 48 pagine di questa storia troverete tutto ciò che vi serve per rendere la primissima missione dei nuovi personaggi creati qualcosa che non verrà dimenticato facilmente.

Senza rovinarvi nulla relativamente alla storia, parliamo della trama principale. Tutti sanno che aleggia una strana aria di mistero ed orrore attorno al Mulino Nero, struttura una volta appartenuta ai boscaioli e carpentieri dei paesi vicini. Si vocifera che nella foresta di Grimwald che lo circonda le persone spariscano. E c’è chi giurerebbe che sia opera di spiriti. 

Starà ai nostri prodi eroi scoprire le oscure trame di questo luogo maledetto in un vero e proprio battesimo del fuoco. L’avventura è infatti pensata per i livelli dall’1 al 3. Non sono presenti personaggi prefatti, ma non sarà un problema crearne di adatti.

Introduzione all’Orrore

Come fare venire a conoscenza i nostri aspiranti eroi dei misteri del Mulino nero? Anche in questo caso, l’avventura ci guida passo passo. Possiamo decidere se far sì che sia una storia conosciuta nel loro villaggio di partenza, o in alternativa utilizzare un dado per scegliere in maniera casuale una delle introduzioni proposte.

A seconda della classe scelta dai personaggi, possiamo inoltre far partire la storia in un ambito più affine ad uno di loro. Il tutto per rendere il ruolo del master il più semplice possibile e maggiormente affine alla sua tipologia di gioco.

Recensione di Mill of the Twelve Dead: le Mappe e la Grafica

Avremo a disposizione diverse mappe (ad opera di Veronica Wu) che ci esporranno in maniera dettagliata i luoghi che i nostri giocatori andranno a visitare. Oltre ad una rappresentazione grafica e una descrizione degli interni, troveremo alcuni riferimenti a tutte le entrate e le uscite utilizzabili per raggiungere ciascuna stanza. Eventuali trappole o incontri vengono ben strutturati all’interno delle camere, dedicando tempo e spazio ad eventuali effetti che possano provocare. A seconda dell’esplorazione che affronteranno i nostri eroi, gli incontri saranno molto diversificati ma tutti ugualmente terrificanti. 

Lo stile grafico scelto per accompagnarci in questo viaggio nell’ignoto è in linea con ciò che ci si aspetterebbe da Old School Essentials: semplice, comprensibile ed efficace. Anche le illustrazioni, rigorosamente in bianco e nero e ad opera di Marco Sada, ricordano le fanzine che circolavano tra gli anni 80′ e 90′ e fanno egregiamente il loro lavoro.

Conclusioni della Recensione di Mill of the Twelve Dead

Come già annunciato ad inizio articolo, le avventure create per i personaggi dei primi livelli di gioco risultano spesso un po’ piatte per andare incontro alle loro esigenze. Mill of the Twelve Dead ci insegna invece che è possibile inserire una buona dose di azione e pathos anche con un gruppo di eroi alle prime armi.

Sarà interessante vedere a conclusione dei fatti se si sia riusciti a porre fine all’orrore. L’alternativa è perdersi nei dedali di una struttura che richiama la semplicità della vita di campagna ma che nasconde invece trame assai più fosche. A voi l’onere di scoprirlo.

Se avete apprezzato questa recensione di Mill of The Twelve Dead, continuate a seguirci per scoprire altri articoli sul mondo dei gdr!
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AUTORE

Elisabetta Golzio

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