Prima di scoprire insieme in questa recensione Must Be a Dragon, il nuovo gioco masterless di Andrea Carbone edito da Isola Illyon, ci tengo a ringraziare la casa editrice per averci inviato una copia fisica del volume.
Se dopo aver letto questa recensione volessi acquistare il prodotto, lo trovi sullo store della casa editrice a 40 euro comprensivo della copia digitale. Ti ricordo che in fase di checkout, inserendo il codice sconto NODICEUNROLLED avrai la spedizione gratuita.
Must Be a Dragon è di fatto un gioco fortemente narrativo, pensato per potersi adattare a diverse modalità. Troviamo sia quella in solitaria che quella più frequente, con un gruppo di giocatori più nutrito. Si incentra sulle tematiche dell’esplorazione e del viaggio puntanto l’attenzione sugli esploratori, ovvero i personaggi, ma non solo.
Must Be a Dragon: il Gioco Masterless di Draghi e Esploratori
Must Be a Dragon, come scopriremo in questa recensione, è pensato per un gruppo che conta da tre a cinque giocatori, senza che qualcuno si assuma l’onere del ruolo del master. Il manuale consente di creare una nuova ambientazione partendo da zero ad ogni nuova partita. L’autore ha tuttavia pensato un’ambientazione introduttiva da proporre, così da agevolare l’acquisizione delle dinamiche e delle potenzialità del mondo in cui gli esploratori vanno in cerca di draghi.
Per aiutare i lettori a immergersi nel gioco, troviamo a inizio del manuale una raccolta epistolare, estratti di diari, lettere private e articoli di giornale della fine del 1700 che risultano raccolti dalla Facoltà di Antropologia dell’Università degli studi di Pisa all’interno di un progetto di ricerca.


Trovo particolarmente interessante l’idea di utilizzare la mescolanza tra fantastico e verosimile per proporre ai lettori elementi che sono di fantasia ma che conferiscono credibilità narrativa.
L’idea infatti di inserire materiale verosimilmente storico non è nuova, ma è decisamente funzionale. Riesce agevolmente a dare spessore al contesto in cui i giocatori verranno trasportati. Ogni lettera, ogni frammento di informazione, ha un carattere proprio e una propria veste grafica, una scelta interessante che non inficia mai la lettura.
Compendium Draconum
Gran parte del volume è rappresentato dalla sezione Compendium Draconum, una classificazione ampia e dettagliata dei draghi. Sono anche presenti illustrazioni e particolarità di ogni tipo presentato.
L’impianto è quello di una ricerca scientifica più che di un vero e proprio bestiario, come di solito si usa nei manuali dei giochi di ruolo. Il testo ha lo scopo di rappresentare un tentativo di classificazione a scopo divulgativo. Per ogni drago infatti vengono elencati habitat, descrizione fisica, abitudini comportamentali e alimentari, oltre che le eventuali capacità speciali.


In tutto vengono elencati 15 draghi, tutti corredati da una splendida illustrazione che rende perfettamente l’idea che si tratti di un insieme di appunti.
Scene e Storie
Come dicevamo a inizio recensione, Must Be a Dragon è un gioco narrativo pensato per portare a termine una Storia nel giro di un paio di ore. Permette di completare l’arco narrativo di un singolo personaggio seguendo uno schema preciso.
Il gioco si divide in Scene, cioè situazioni narrative che complessivamente descrivono una Storia. Una Storia prevede uno svolgimento in 10 Scene. Tutti i giocatori contribuiscono a creare la Storia, tramite un meccanismo che si basa sulla risposta a Domande specifiche. Bisogna però tenere presente che ci sono due concetti cardine che non possono essere modificati:
- Ogni Storia ha un solo Esploratore come protagonista
- l’Esploratore sta compiendo un percorso che lo porterà alla scoperta di un Drago

Entrando un po’ più nel dettaglio, possiamo dire che ogni Scena è costruita dalla risposta a 4 Domande. Ogni Scena ha dei Cantastorie e un Narratore che si avvicendano nella narrazione. Il manuale fornisce l’esempio di una sequenza di Domande possibili e di quelle non ammesse.
Le Scene sono considerate blocchi narrativi che possono essere separati da interruzioni, permettendo la ripresa della narrazione in un altro luogo e in un altro tempo. Accade dunque esattamente quello che possiamo trovare nei film o nelle serie TV. Alla fine di ogni Scena, il Narratore riassumerà quello che è stato detto da tutti i giocatori. Il suo compito inoltre è quello di completare gli eventuali punti oscuri per rendere la Scena fluida e per passare poi alla successiva.
Alcune Scene possono essere Flashback, eventi del passato dell’Esploratore. Sarà in questo caso necessario descrivere quando e dove si svolgono, pur mantenendo ben chiaro che si tratta di eventi passati filtrati dagli occhi di una telecamera silente. Essa mostra ciò che è accaduto, lasciando in sospeso tutte le altre supposizioni.
Il Ruolo del Narratore e Quello dei Cantastorie
Il Narratore è chi prende per primo la parola, rispondendo alla prima Domanda della Scena, ma non manterrà questo ruolo per tutto il gioco. Infatti nella Scena successiva il ruolo di Narratore passa al giocatore alla sua destra e così via.
I Cantastorie sono gli altri giocatori e dovranno rispondere alle altre Domande dopo che il Narratore avrà risposto alla prima. Nel caso in cui al tavolo ci siano più di 4 giocatori, coloro che non avranno Domande a cui rispondere otterranno invece 1 Squama di Drago.

Le Squame di Drago, una Risorsa in Gioco
Le Squame di Drago rappresentano una riserva di punti alla quale i giocatori possono attingere per sbloccare alcune opzioni durante la Narrazione. Tutti i giocatori iniziano la partita con 1 Squama a testa e nessuno può possederne più di 8 per volta.
Esistono diversi modi per ottenere una Squama di Drago aggiuntiva da sommare alla propria riserva. Il metodo principale (ma non l’unico) è citando le Tracce ottenute dalle Scene precedenti. Bisgona però citare la Traccia in maniera precisa, indicando il nome precedentemente deciso dal Narratore senza modifiche o adattamenti.

Come dicevamo, le Squame servono ad apportare modifiche alle Scene subito dopo una Risposta o dopo la conclusione della Scena stessa. Ogni modifica ha un costo in Squame; vediamone qualcuna insieme.
Se un giocatore vuole aggiungere qualche dettaglio a una delle Risposte, pagherà 1 Squama. La Risposta non verrà modificata ma sarà possibile aggiungere nuovi elementi. Se invece un giocatore intende modificare una risposta data da un altro giocatore per stravolgere ciò che è stato precedentemente detto, userà 2 Squame.
Costruire una Saga
Qualora una Storia non fosse sufficiente per esaurire la curiosità legata ad un Esploratore o il gruppo volesse approfondire dettagli di personaggi diversi incontrati durante la narrazione oppure ancora proseguire nella storia della famiglia dell’Esploratore attraverso i secoli, Must Be a Dragon consente di poter costruire una Saga.

Nel manuale sono presenti poche e semplici regole che consentono al gruppo di gioco di creare nuove Storie collegate in modo da non perdere coerenza. Così facendo si può continuare a raccontare qualcosa di quell’ambientazione che tanto è piaciuta.
Il Conclave dei Draghi
Must Be a Dragon offre una modalità di gioco a sè stante in cui ogni giocatore avrà la possibilità di vestire i panni di un drago e discutere con gli altri draghi di questioni legate alla società, ai territori e al potere. Questa modalità si chiama Conclave dei Draghi e si tratta di una Storia narrata tramite le 10 scene. Il suggerimento del manuale è quello di inserire il Conclave nel corso di una Saga, dopo aver giocato 2 o 3 Storie.
Il Conclave dei Draghi ha regole e caratteristiche proprie, pur mantenendosi all’interno del regolamento base. Ogni drago ha caratteristiche specifiche: forza, intrigo e conoscenza. In fase di creazione (ovvero alla sua prima apparizione al Conclave) ognuno ha 9 punti caratteristica da distribuire.

Durante il Conclave verranno discusse questioni legate al destino di popoli e creature, ma anche questioni più terrene come suddivisione di territori e spartizione di tesori. Ogni drago che si presenta al Conclave avrà un suo Obiettivo, che potrà esporre agli altri draghi. Ogni Obiettivo porta con sè un Conflitto con almeno uno degli altri draghi. Dopotutto se fossero sempre tutti d’accordo non ci sarebbe bisogno di un Conclave.
Questa modalità di gioco si discosta un po’ dal gioco di narrazione e riporta Must Be a Dragon nel campo del gioco di ruolo vero e proprio. In ogni caso anche questa possibilità, con le sue regole e le sue peculiarità, è estremamente interessante.
Mood, Ambientazioni e Setting
Quando parliamo di Draghi, abbiamo tutti subito in mente un mondo fantasy in cui collocarli. Must Be a Dragon offre, all’interno del manuale, un ottimo esempio di come queste creature e le Storie a loro collegate possano invece essere ambientate nel contesto che preferiamo. Tra le pagine del volume troviamo infatti una serie di ottimi consigli e un elenco di possibili ambientazioni alternative in cui raccontare le Storie degli Esploratori.

Si spazia dal cyberpunk al post-apocalittico, senza dimenticare gli orrori lovecraftiani. Insomma ce n’è per tutti i gusti.
Recensione dell’Estetica di Must Be a Dragon
Il volume è in formato B5 con copertina cartonata e consta di 180 pagine circa. Le illustrazioni sono affidate alle sapienti mani di Alida Pintus e Sarah Rusmiputro che, con delicatezza di tratto e uso sapiente del colore, trasmettono le atmosfere sognanti e misteriose dell’esplorazione. L’impaginazione è principalmente su due colonne e, quando non lo è, non disturba affatto l’organicità dell’opera.

La scelta di colori pastello e le illustrazioni acquarellate trasmettono molto bene l’atmosfera sognante e magica che il gioco suggerisce. Non ho trovato sbavature nè nel testo nè tantomeno nell’impianto artistico o grafico e questo mi conferma un’estrema cura nella realizzazione del prodotto che è, a conti fatti, esteticamente molto bello.
Conclusioni della Recensione di Must Be a Dragon
In conclusione posso dire che Must Be a Dragon è un manuale che vale la spesa. Se il prezzo può sembrare alto, posso garantire che la qualità (a partire dalla carta fino alla copertina rigida) è indubbiamente di pregio. Versatile quanto basta per poter essere approcciato da gruppi di neofiti fino a giocatori decisamente esperti, si legge in maniera scorrevole ed è esteticamente una gioia per gli occhi.
Se ami i draghi, le avventure e ti piace l’idea di raccontare una Storia insieme ai tuoi amici, allora Must Be a Dragon è sicuramente il gioco che fa per te.
Se ti è piaciuta questa recensione di Must Be a Drogon, continua a seguirci per scoprire tanti altri giochi di ruolo!


0 commenti