Prima di iniziare questa recensione di Pirate Borg, ci tengo a ringraziare Free League Publishing per avercene inviata una copia. Come suggerisce il titolo, si tratta di un gioco di ruolo a tema piratesco basato sul sistema di regole di Mörk Borg; quest’ultimo manuale però non è richiesto, in quanto quello di cui parleremo in questo articolo contiene tutto il necessario per giocare.
L’autore e illustratore Luke Stratton (conosciuto anche come Limithron) si è ispirato alla storia reale, alle leggende e a racconti dell’orrore per creare un GdR che permette di portare al tavolo le tematiche tipiche del genere, ma con più rum per poter sostenere le avversità di un mondo davvero letale.
Nel caso vogliate acquistare questo manuale, sappiate che è disponibile sullo store di Free League al prezzo di 35,88 $ (attualmente 33,43 €).
L’Ambientazione e lo Scenario Prefatto
L’ambientazione scelta per questo GdR è tendenzialmente classica, ma sa distinguersi e rimanere impressa grazie al contesto in cui viene presentata e ad alcuni dettagli molto interessanti.
I Caraibi dell’epoca coloniale erano una zona paradisiaca; paesaggi stupendi e tesori pronti per essere scovati. Durante un solstizio giunse però il Flagello e la zona iniziò a essere chiamata “i Caraibi Oscuri“. Dal mare e da sotto la sabbia iniziarono a rialzarsi e marciare i non-morti, sterminando molti abitanti e riducendo la zona ad un insieme di insediamenti sotto costante assedio. La gente quindi si ritrova in una situazione terribile, tanto da spingerla addirittura a utilizzare le ossa dei non-morti come droga (la “Cenere”) per alleviare le sofferenze.
Il mondo di gioco ospita quindi varie fazioni, che lottano per la sopravvivenza e per prevalere. Oltre ovviamente ai pirati e ai locali, sono anche presenti coloni inglesi, francesi e spagnoli. Non aspettatevi nessuna armata onorevole: anch’essi sono ridotti a relitti che cercano di sopravvivere e ottenere quanto possibile da queste terre corrotte. Ho trovato estremamente utile una tabella che riassume i principali eventi storici dei Caraibi Oscuri; l’ultimo, il più terribile, è una tremenda tempesta in arrivo dagli abissi, che divora tutte le terre emerse. Gli abissi effettivamente hanno un peso notevole in questa ambientazione, poichè una fazione “segreta” è composta da cultisti ad essi dedicati (in pieno stampo lovecraftiano).
Ci tengo a precisare che il manuale comprende anche Skeleton Point, uno scenario specifico e pronto da giocare. Questa appendice propone una descrizione accurata di una piccola isola e dei suoi abitanti; non propone una trama lineare, ma tanti luoghi originali da esplorare liberamente con antagonisti affascinanti, dungeon letali (con relative mappe) e tanti spunti per missioni.
I Protagonisti delle Avventure
Questo GdR risulta decisamente mortale e dunque la creazione dei personaggi è rapida e semplice; per agevolare ulteriormente il processo, si possono usare solamente tabelle casuali e lasciare che sia il destino a compiere tutte le scelte del caso. In alternativa potete utilizzare un comodissimo generatore causale di personaggi online che potete trovare qui.
Ma andiamo a scoprire da cosa viene definito ogni personaggio e iniziamo dalle 5 caratteristiche chiave:
- Forza: indispensabile per utilizzare armi da mischia, forzare le casse del tesoro e qualsiasi altra attività che richieda potenza muscolare.
- Agilità: utile per schivare colpi, nuotare, camminare in equilibrio su una cima tesa e quando servono buoni riflessi.
- Presenza: da utilizzare per mirare da lontano, notare dettagli importanti e saper imporre il proprio fascino.
- Robustezza: un vero pirata deve saper reggere l’alcol e trattenere il respiro.
- Spirito: indica la forza di volontà e la predisposizione ad utilizzare mezzi e conoscenze occulte.
Un altro elemento distintivo è la classe. Essa garantisce poteri unici, che possono aumentare in maniera molto particolare quando il personaggio migliora; ho trovato l’originalità davvero ispirata e ogni scelta risulta estremamente divertente da portare al tavolo. Ecco quelle a disposizione:
- Bruto: feroce combattente con armi bizzarre, come un’enorme àncora.
- Furfante: canaglia evasiva e senza scrupoli; potrebbe servire un mazzo di carte per giocarlo.
- Bucaniere: esperto esploratore e utilizzatore di armi da fuoco.
- Intrepido: leader carismatico ed esibizionista.
- Zelota: può utilizzare preghiere magiche con efficacia.
- Stregone: incantatore specializzato nell’uso di incantamenti arcani e artefatti.
- (opzionale) Anima Tormentata: un non-morto; ottima opzione per far rimanere in gioco i personaggi morti.
- (opzionale) Leggenda: chi non vorrebbe giocare tritoni, mutanti acquatici o animali senzienti?
Troviamo poi un gran numero di tabelle casuali che ci permettono di definire l’equipaggiamento iniziale, il background, i tratti distintivi e altro ancora.
Recensione delle Meccaniche di Pirate Borg
Come anticipato all’inizio di questa recensione, Pirate Borg si basa fortemente sul regolamento di Mörk Borg, che potete approfondire con la nostra recensione. Se conoscete questo amatissimo OSR, imparare le nuove meccaniche non richiederà troppo tempo.
I personaggi affronteranno varie avversità e per decidere l’esito di situazioni incerte si ricorre alle prove; di fatto si tira un d20, si somma (o sottrae) la caratteristica più adatta e si spera di superare una soglia prefissata. Il risultato può però essere alterato dalla Devil’s Luck, dei punti spendibili per rilanciare un tiro, facilitare una prova o altro ancora. Le stesse dinamiche si applicano anche in combattimento; in questo caso sono i giocatori che devono fare delle prove per attaccare e per difendersi, sollevando quasi totalmente il narratore dalla necessità di lanciare dadi.
Rispetto a Mörk Borg troviamo però molte più opzioni di personalizzazione per i personaggi, tutte perfettamente a tema con i toni del gioco. Oltre all’aggiunta delle armi da fuoco e dell’alchimia, sono state espanse anche le opzioni “magiche”; sono infatti presenti incantesimi, preghiere, rituali arcani e antichi artefatti. Ognuno di essi ha peculiarità sapientemente inserite all’interno della lore di Pirate Borg.
Ma l’aggiunta più grande è probabilmente il combattimento navale. E’ difficile parlare di pirati senza inseguimenti via mare, battaglie a cannonate, speronamenti e abbordaggi. Pirate Borg offre infatti un sistema di regole dedicato che, senza diventare eccessivamente complicato, permette di giocare scontri marittimi dettagliati e interessanti. Possiamo infatti trovare vari tipi di nave, ruoli specifici da assegnare all’equipaggio, manovre tattiche per cercare di avere la meglio in situazioni difficili e anche canti da marinaio per dare bonus a tutta la ciurma. Peculiare la scelta di applicare un moltiplicatore (x5) per “tradurre” i danni e i punti ferita delle navi ai singoli bersagli.
Altri Strumenti Utili
Il manuale è anche comprensivo di un corposo e vario bestiario; le creature sono divise in famiglie e ne possiamo trovare di adatte sia agli incontri canonici che a quelli navali. In totale ne troviamo più di 80 e alcuni tra i più interessanti per me sono scheletri di vario tipo, animali deviati, navi fantasma e il kraken.
Infine non potevano nemmeno mancare le utilissime e fantasiose tabelle casuali; grazie ad esse si può generare al volo tutto quello che serve, comprese mappe del tesoro con annessi indovinelli, isolette assenti sulle mappe ufficiali e missioni rapide.
Come al solito, Free League fornisce tutti gli strumenti utili necessari e anche di più; nei contenuti digitali, oltre al manuale completo, sono anche inclusi una versione del manuale con i soli contenuti per i giocatori, le schede per i personaggi (sia in bianco e nero che a colori) e un foglio riassuntivo per la creazione dei personaggi. Come se non bastasse, su questi materiali sono presenti i riferimenti per trovare facilmente le relative spiegazioni sul manuale.
Conclusioni della Recensione di Pirate Borg
Non posso concludere questa recensione senza aver speso almeno un paio di parole per il lato estetico di Pirate Borg. Questo manuale di 85 pagine è caratterizzato dallo stesso stile eccentrico e affascinante che distingue i prodotti ispirati a Mörk Borg; layout e font variabili si inseriscono in pagine con abbondanti colori scuri ed effetti pergamena. Le illustrazioni sono state magistralmente curate dall’autore stesso, Limithron, noto tra l’altro per le sue mappe a tema piratesco. Ogni immagine si inseriesce alla perfezione nel testo e rende l’opera ancora più interessante.
Ci tengo anche a fare i complimenti per aver inserito le fonti di ispirazione (facilmente individuabili, come ad esempio I Pirati dei Caraibi, Il Richiamo di Cthulhu e Sea of Thieves) e alcuni preziosi consigli per evitare di riempire le sessioni di gioco con alcuni orrori tipici dell’epoca di riferimento; dopotutto antichi esseri marini e vascelli fantasma sono spaventosi ma dannatamente divertenti, mentre atrocità come schiavismo e genocidi etnici non fanno sempre piacere al tavolo da gioco.
Mi sento dunque di consigliare questo gioco di ruolo a chiunque non abbia paura di perdere il proprio personaggio tra le fauci di un non morto o negli abissi del mare, durante il disperato tentativo di raggiungere un tesoro segnato da una mappa del tesoro consumata dal tempo!
Se avate apprezzato questa recensione di Pirate Borg, vi consiglio di continuare a seguirci per scoprire altri giochi di ruolo altamente letali!


























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