In questo articolo affrontiamo la recensione di Ruins of Eriador, il modulo di ambientazione per Il Signore degli Anelli – Il Gioco di Ruolo compatibile con D&D 5e.
Il gioco è disponibile in lingua inglese sul sito di Free League al prezzo di 438 corone poco più di 38€, compresa la versione digitale.
Trattandosi di un modulo di espansione, per poterne usufruire, è necessario il manuale base di cui ci siamo già occupati.
Questo modulo approfondisce i territori dell’Eriador meridionale in 127 pagine, impaginate come sempre con cura e eleganza. Precisiamo che si tratta della versione per 5e di Ruins of the Lost Realm, il manuale omologo per The One Ring. Ti lasciamo quindi tutti gli approfondimenti alla recensione di Stefano.
Un Territorio Nuovo da Esplorare
Come dicevamo, il manuale affronta il territorio e l’ambientazione dell’Eriador meridionale, una zona della Terra di Mezzo a cui J.R.R. Tolkien ha dedicato poco spazio nella sua ampia produzione letteraria.


Il team di Free League Publishing ha quindi deciso di inserire molto materiale originale in questo modulo. Anche se non presente nei libri di Tolkien, aiuta a formire un’esperienza caratterizzata dal profumo e dalla magia della Terra di Mezzo. In questo modo una regione spesso descritta come deserta potrà diventare lo spunto per numerose avventure, e offrire moltissime ore di gioco.
Recensione dell’Estetica di Ruins of Eriador
Il manuale si integra perfettamente nella linea editoriale dedicata con le sue 127 pagine pulite, ordinate, esteticamente bellissime. Le illustrazioni sono piccole opere d’arte e le capacità di Antonio De Luca (che ha curato la copertina) rendono l’insieme quasi un pezzo da collezione.
Le mappe, decisamente in numero più che sufficiente data la natura del testo, non solo sono molto belle, ma sono talmente chiare da poter essere utilizzate direttamente in sessione.

L’impaginazione su doppia colonna trasmette pienamente l’atmosfera tolkeniana. Grazie a colori tenui e un’estetica elegante delle pagine riquadrate, immagini, tabelle e testo si fondono senza che mai nulla sopravanzi sul resto.
Tre Capitoli di Approfondimenti
Il volume è suddiviso in tre capitoli che approfondiscono in maniera puntuale i luoghi più importanti dell’Eriador, le sue minacce e offrono spunti per avventure. In questo modo ogni gruppo di gioco avrà a disposizione tutto il necessario per poter affrontare questo territorio con storie cucite su misura.
Fog Over Eriador amplia le informazioni e le conoscenze del territorio, includendo regioni dell’Eriador meridionale che un tempo facevano parte del regno di Arnor.


A Gathering Storm fornisce al Game Master molteplici elementi narrativi legati alle minacce presenti nel manuale. Gli spunti sono davvero notevoli e il team di Free League Publishing non solo ha strutturato la storia di ogni avversario, ma offre anche i potenziali conflitti e le alternative a disposizione del Game Master.
Landmarks si occupa invece di elencare i punti di riferimento dell’area presentata nel primo capitolo. Qui i gruppi potranno trovare le mappe e i PNG dei vari luoghi distribuiti nella regione.
Box di Approfondimenti Fondamentali
Ruins of Eriador, come abbiamo visto in questa recensione, non è solo un manuale di espansione dell’ambientazione. Ogni elemento, infatti, viene affrontato con estrema cura e precisione, integrando PNG e organizzazioni di ogni territorio. Le location vengono presentate in maniera sintetica ma mai scarna. Oltretutto, cosa particolarmente interessante, vengono fornite anche le dicerie legate ad ogni luogo, così che il Game Master possa decidere con quale approccio affrontare le possibili trame.
Quello che ho apprezzato particolarmente è la scelta di inserirli in riquadri che non solo focalizzano l’attenzione sull’argomento, ma creano una vera e propria decorazione nel testo spezzando la “monotonia” delle pagine di solo testo.


Un Territorio da Esplorare Palmo a Palmo
Dal mio punto di vista, uno degli elementi assolutamente più notevoli di questo prodotto sono proprio le mappe a cura di Francesco Mattioli e Niklas Brandt.
Assolutamente necessarie per poter affrontare in gioco il terzo capitolo di questo volume, descrivono in maniera puntuale e precisa ogni luogo proposto da esplorare. Dalle vecchie miniere naniche fino alle Rovine di Fornost, il tratto pulito e il dettaglio di ogni mappa consente non solo di poterle utilizzare direttamente in gioco, ma anche di fornire suggestioni che trasmettono perfettamente l’atmosfera ricercata dall’ambientazione.

Conclusioni della Recensione di Ruins of Eriador
Come già detto, forse il gioco di ruolo più famoso del mondo non ha probabilmente uno stile di narrazione perfettamente allineato con quello dell’opera tolkeniana. Tuttavia gli adattamenti meccanici e la grande padronanza delle fonti da parte degli autori consentono di affrontare questo manuale con tranquillità e di immergersi nella Terra di Mezzo con il giusto spirito.
Se amate D&D5e e l’immaginario creato da Tolkien, preparatevi ad esplorare l’Eriador!


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