Under the Scale [ D&D5e ] | Recensione

Mar 15, 2024 | recensioni

Prima di dedicarci alla recensione vera e propria di Under the Scale, come di consueto ci teniamo a ringraziare l’autore Chris Gunning e Weaponized Ink per avercene inviata una copia digitale cosรฌ da poterla guardare insieme.

Under the Scale รจ al tempo stesso un supplemento e una campagna per il gioco di ruolo piรน famoso al mondo. Ma ne affronta anche alcuni luoghi comuni per spingersi oltre e affrontare le culture delle varie specie presenti nell’ambientazione in maniera coerente e diversificata.

Se dopo aver letto queste righe voleste acquistare il manuale, potete trovarlo sul sito di DriveThruRPG al costo di 12 dollari, circa 11 euro al cambio attuale.

L’autore non รจ nuovo a questo tipo di approccio, se non ne conoscessi lo stile e la versatilitร , ti rimandiamo alla nostra recensione del suo gioco The Hammer and The Stake.

Premesse Inconsuete per un Setting Davvero Particolare

Under the Scale รจ un vero e proprio setting con un mondo a sรฉ stante. Parliamo di Taragainya, un regno in cui un tempo le culture erano ricche e vibranti, ora ridotta alla sopravvivenza dall’avvento dei Grandi Draghi. Le comunitร  si frammentarono in gruppi sempre piรน piccoli per nascondersi dagli agenti dei Draghi. Molti Elfi, Umani e Nani si ritirarono in fortezze magiche nella speranza che i Draghi e i loro servitori non li seguissero. Ora ci sono segnali che questo orrore stia volgendo al termine. Tutti i Grandi Draghi, tranne uno, dormono. E’ tempo di aprire le porte delle fortezze magiche ed esplorare il mondo per rivendicare antiche ereditร .

Queste sono le premesse dell’ambientazione di Under the Scale, che si presenta come un approfondimento interessante all’approccio alle specie giocabili e non solo.

Un Nuovo Approccio alla Gestione delle Stirpi

Le ambientazioni che si appoggiano al gioco di ruolo fantasy piรน longevo di sempre sono innumerevoli e destreggiarsi tra i prodotti, ufficiale o meno che sia, non รจ sempre facilissimo. Ogni lavoro cerca di essere, a suo modo, originale, non sempre riuscendoci.

Under the Scale รจ sicuramente un prodotto che, in questo senso va a segno. L’ambientazione รจ di ampio respiro ed il mondo di gioco risulta credibile e dotato di vita propria; in questo modo cala i personaggi nel contesto fornendo, grazie alla gestione delle stirpi, obiettivi e scopi solidi fin dalla creazione della scheda..

Quello che mi รจ parso particolarmente interessante รจ l’approccio realistico, se di realismo si puรฒ parlare quando ci si approccia ad un mondo fantasy, alla gestione dei personaggi. Le creature grandi lo sono davvero con tutto quello che comporta una stazza fuori dal normale in termini di caratteristiche. Allo stesso modo le creature piccole sono davvero piรน agili e rapide. Insomma Under the Scale evita quell’appiattimento, anche a livello interpretativo, che spesso si vede al tavolo da gioco.

Il manuale, oltre a presentare le stirpi classiche ridisegnate per adattarle al mondo di gioco, introduce anche nuove stirpi; in particolare vi voglio parlare dell’ibrido Stou e dei mezzi giganti noti come Gargants.

Stou e Gargants: Nuovi Protagonisti nell’Ambientazione

Affiancati a versioni originali e ben caratterizzate di elfi, nani, umani e altro ancora, in Under the Scale troviamo Stou, nani meticci e Gargants, ovvero i mezzi giganti.

I primi sono di fatto un incrocio tra umani e nani, tendono ad essere forti, intelligenti e disposti a correre dei rischi. I secondi derivano da sfortunate interazioni tra il popolino e i Giganti ma, nel tempo, sono diventati un ponte di collegamento tra le due comunitร .

Quello che mi รจ sembrato piรน interessante, al di lร  dell’introduzione di due nuove stirpi giocabili, รจ la profonditร  con cui tutte vengono affrontate. Per ciascuna stirpe esiste un background collegato all’ambientazione, tratti specifici, accenni al linguaggio proprio oltre a dettagli sulle predisposizioni. Con questi strumenti non si corre il rischio di interpretare nello stesso modo un elfo o un umano, nemmeno al primo livello.

Alcuni aspetti che trovo particolarmente interessanti di Under the Scale sono le nuove sottoclassi, le coerenti restrizioni e le modifiche alle abilitร  e alla magia che si integrano perfettamente con l’ambientazione proposta. Per ogni classe, cosรฌ come per ogni stirpe, sono elencate diverse opzioni per la creazione del personaggio, cosรฌ da permettere di creare sempre PG unici e indimenticabili.

Un’Ambientazione Solida e Curata in cui Immergersi

Siamo emersi dal profondo in un mondo che ricordavamo ma che non รจ piรน il nostro. Gli anziani raccontavano storie meravigliose, parlavano di campi verdi, civiltร  tentacolari e cieli azzurri. Volevamo tornare in quel mondo ma le condizioni non erano favorevoli. Quindi abbiamo aspettato. Fino a quando non abbiamo piรน potuto farlo. Quello che abbiamo trovato รจ una terra desolata di spenti marroni, grigi cupi e rari verdi malaticci. Noi non eravamo e non siamo i benvenuti qui. Questa รจ una terra devastata dai draghi e adatta solo ai morti. Ma รจ quello che abbiamo. Forse un giorno, con grandi sacrifici, la terra potrร  essere nostra. Di nuovo

Con queste parole si apre l’ambientazione di Under the Scale, che attraversa nelle sue 150 pagine e si delinea con incredibile coerenza. La timeline offerta per il regno di Taragayna รจ ampia, ma offre ampi spazi di manovra per inserire le proprie storie.

Un mondo devastato da grandi draghi, ridotto in cenere e tenuto sotto il ferreo dominio di creature dominanti; questo รจ quello che aspetta i personaggi che vorranno immergersi nell’ambientazione proposta. Chris Gunning ci ha abituato ad una scrittura solida e a contesti oltremodo credibili. Leggendo le pagine del manuale mi sono ritrovata visivamente nelle atmosfere di un film del 2002: Il Regno del Fuoco, scevro da qual si voglia tecnologia. Il mondo di gioco รจ descritto con precisione, non solo dettagliando i vari periodi storici ma anche ciascuno degli otto grandi ed evocativi draghi.

Troviamo anche un intero capitolo dedicato alle organizzazioni di Taragainya, ben venti e uno che descrive in maniera sintetica ma efficace i principali luoghi di riferimento del continente.

Non possono ovviamente mancare gli avversari presentati in maniera semplice e chiarissima, grazie anche alle tabelle di consultazione immediata.

Recensione dell’Estetica di Under the Scale

Da un punto di vista puramente estetico Under the Scale non รจ un manuale particolarmente grafico. Il carattere scelto รจ forse un po’ piccolo per l’impaginazione proposta e la scelta della colonna singola non sempre ottimale per la lettura. Le immagini perรฒ rendono decisamente bene l’atmosfera ruvida e difficile dell’ambientazione proposta e sottolineano con precisione gli argomenti del testo.

E’ indubbio che l’attenzione di tutto il prodotto sia sulla validitร  del testo, aiutato nella navigazione da un indice preciso e puntuale.

Conclusioni della Recensione di Under the Scale

Per molti versi Under the Scale ha un approccio descrittivo quasi cinematografico: non perde tempo, ti offre tutto quello che ti serve e ti scaraventa in un mondo crudo e credibile che lascia in ogni caso spazio all’immaginazione dei DM e dei giocatori.

In conclusione l’autore, con un’umiltร  che si vede raramente, chiede l’aiuto dei lettori per trovare errori di stampa o lentezze nelle meccaniche, cosรฌ che il suo prodotto possa vivere di vita propria, migliorare e ampliarsi. Noi non ne abbiamo trovate ma rimandiamo la palla a voi; Under the Scale merita davvero di essere scoperto e vissuto a pieno.

 

Se vi รจ piaciuta questa recensione diย Under the Scale, continuate a seguirci per rimanere aggiornati su altre ambientazioni per D&D5e!
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AUTORE

Francesca Vigano
Classe '73, da anni in vesti diverse nei settore dei giochi da tavolo e dal vivo. Ha collaborato con quotidiani e riviste e, di recente, dopo diversi corsi presso la Giano Academy รจ diventata master del Salotto di Giano oltre a far parte degli Avventurieri, il gruppo di autori dell'Associazione.

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