Come sempre, prima di affrontare la recensione dello Starter Set di Alien RPG e dell’avventura inclusa, Chariot of the Gods, ci tengo a ringraziare Free League Publishing per averci inviato il modulo in formato digitale.
Qualora voleste acquistare questo prodotto, lo trovate al prezzo di 41,06 euro direttamente dallo store dell’editore; se invece dovesse interessarvi solo il modulo per Foundry Virtual Tabletop, potete acquistarlo a 20,87 euro.
Perché uno Starter Set?
Ammetto che è un po’ difficile parlare di questa avventura estrapolandola dal contesto in cui viene presentata. Come dicevo, Chariot of the Gods è l’avventura inclusa nello Starter Set di Alien RPG. Non è quindi possibile acquistarla separatamente se non come modulo per Foundry VTT.
Si tratta di un modulo di 52 pagine in cui le illustrazioni sono strettamente essenziali, quasi solo dedicate a PNG e mappe da utilizzare durante la partita. Come abbiamo però già visto sia nella recensione di Alien RPG che di Alien RPG: Destroyer of Worlds, tutto il volume è di per sé un grande successo estetico.
Ci si può però domandare la necessità di acquistare lo Starter Set se già si possiede il manuale base; ebbene posso dire che non solo per collezionismo è, a mio giudizio, una spesa che vale la pena essere affrontata. Il materiale contenuto in questa scatola vale infatti decisamente la spesa; inoltre è comodo avere un rapido compendio alle regole da poter fornire ai giocatori senza dover passare ogni volta il manuale base.
Per Cominciare a Giocare
Come dicevamo, lo Starter Set è perfetto per cominciare a giocare ad Alien RPG. La scatola di cartone, che rimanda immediatamente ai toni del franchise, contiene tutto quello che serve per affacciarsi al gioco e all’universo di Alien:
- Il regolamento condensato in 104 pagine con un set di regole veloce ed efficace, progettato specificamente per supportare i temi centrali di Alien: horror e azione nella fredda oscurità dello spazio.
- Lo scenario di 48 pagine di cui parleremo tra poco.
- Un’enorme mappa a colori, fronte-retro (formato 864×558 mm), con su un lato lo spazio nell’anno 2183 e sull’altro le planimetrie per lo scenario cinematografico.
- 84 segnalini di gioco per tenere traccia dei personaggi.
- 56 carte personalizzate per armi, obiettivi personali e iniziativa durante il combattimento.
- Un set di dieci dadi base e dieci dadi stress, progettati specificamente per il gioco.
Una Nuova Avventura
Partiamo con lo specificare che Alien RPG: Chariot of the Gods non è contenuta nel manuale base anche se si tratta di un modulo cinematografico. Avremo quindi una nuova avventura piena di tensione e di rivelazioni da far giocare al nostro gruppo.
Per non fare spoiler eccessivi mi limito a delineare l’incipit in modo da avere un po’ più chiaro il focus della trama. L’equipaggio della USCSS Montero viene svegliato dall’ipersonno da una chiamata di soccorso. La richiesta di aiuto proviene dalla USCSS Cronus, un’antica nave scientifica. I personaggi, dipendenti di una compagnia, hanno l’obbligo contrattuale di dover indagare sulla nave abbandonata e, se possibile, salvare gli eventuali superstiti. In caso contrario, non verranno pagati per la missione in corso. Cosa potrebbe mai andare storto?
La Cronus in realtà non è così alla deriva come potrebbe sembrare a prima vista. La corrente è ancora funzionante in alcune zone e diversi membri dell’equipaggio sono sopravvissuti in stasi. E’ però vero, e come potrebbe essere altrimenti, che a bordo della nave si nasconde qualcosa di terribile. Mi fermo qui, ma sappiate che c’è davvero molto molto altro.
Adrenalina e Colpi di Scena
Il modulo è pensato per essere sviluppato in tre sessioni circa, anche se la durata dipende sempre molto dal tavolo a cui si propone; è fornito di 5 schede pregenerate per i componenti della squadra della USCSS Montero e sconsiglio di pensare di creare peronaggi in autonomia perchè la trama gira perfettamente intorno a loro.
Rispetto al modulo presente nel manuale base, questa è sicuramente una trama più claustrofobica e contenuta, almeno per quanto riguarda gli spazi; quindi è fondamentale che al gruppo di gioco piaccia l’idea di avere lo spazio profondo intorno e pochissima via di fuga.
Segnalo un’altra fondamentale differenza rispetto all’avventura Hope’s Last Days di cui abbiamo parlato nella recensione di Alien RPG. In questa trama i personaggi non avranno a che fare con i tradizionali xenomorfi. Le creature presentate in questo modulo sono infatti quelle viste in Prometheus. Personalmente ritengo che si tratti di una scelta vincente; i giocatori si domanderanno costantemente cosa stia accadendo e non sapranno cosa li attende a livello di minacce e colpi di scena. Naturalmente, se il gruppo preferisce una storia che veda gli xenomorfi al centro dell’attenzione, questa avventura potrebbe non essere la migliore con cui farli cominciare.
L’avventura, scritta dall’autore di fantascienza Andrew E.C. Gaska (che ha scritto anche l’aventura Alien RPG: Destroyer of Worls) non si risparmia. Posso garantire che la struttura della trama è molto avvincente e non mancheranno i ben noti salti sulla sedia e i colpi di scena.
Aggiungo anche che la scelta degli obiettivi personali per i personaggi è particolarmente azzeccata, soprattutto perchè aggiunge risvolti inaspettati e la possibilità di più di un voltafaccia tra i membri dell’equipaggio.
Recensione dell’Estetica dello Starter Set di Alien RPG
Abbiamo già visto in questa recensione alcuni elementi grafici di Alien RPG: Chariot of the Gods, ma guardiamo ora un po’ più da vicino cosa può aspettarsi da un punto di vista visivo chi si approccia all’avventura.
Le pagine a stampa piena che riproducono il cielo stellato accompagnano gradevolmente la lettura; i riquadri verdi ricordano i monitor delle astronavi in cui il testo spicca come se si trattasse di un vero e proprio messaggio digitale. L’insieme del modulo è molto bello, a mio giudizio.
Il volume è un po’ scarno di illustrazioni, anche se le opere di Martin Grip e Gustaf Ekelund sono sempre perfette. L’intero modulo è invece più denso di mappe, fondamentali per la gestione dell’avventura e facilmente utilizzabili al tavolo grazie ai sempre presenti handout dello starter set.
Conclusioni della Recensione dello Starter Set di Alien RPG
Ancora una volta, a mio giudizio, ci si trova davanti ad un modulo molto interessante. Forse Alien RPG: Chariot of the Gods non è il migliore da cui cominciare se si ha un gruppo molto appassionato della saga originale. In ogni caso la trama è assolutamente avvincente e, come sempre accade per i prodotti di Free League, il master viene accompagnato nella gestione della trama e aiutato da un numero elevatissimo di accessori.
In conclusione consiglio a tutti gli appassionati di fantascienza horror (e non solo del franchise di Alien RPG) di valutare l’acquisto dello Starter Set di cui abbiamo parlato in questa recensione. Può anche essere un ottimo primo approccio per chi, invece, non conoscesse affatto la saga.
Se vi è piaciuta questa recensione dello Starter Set di Alien RPG, continuate a seguirci per rimanere aggiornati su altri giochi di ruolo di Free League Publishing!








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