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Deimos Academy – Una Scuola da Incubo | Recensione

Apr 13, 2025 | recensioni

Prima di affrontare la recensione di Deimos Academy, voglio ringraziare la casa editrice Game and a Curry per averci inviato questo gioco di ruolo horror collaborativo scritto da Austin Taylor e Banana Chan.

E’ nato grazie ad una campagna sulla piattaforma Kickstarter di successo che consentiva di poter portare a casa la versione digitale delle regole e del quaderno da colorare a soli 15 dollari, poco più di 15 euro che puoi trovare direttamente su DrivethruRPG o in copia fisica a 39 euro circa con copertina in simil pelle sul sito di Amazon.

In questi ultimi anni il mercato dei giochi di ruolo ha visto fiorire sempre più proposte, molte delle quali orientate ai temi horror. E’ il caso anche di Deimos Academy che si ispira alle atmosfere di Stephen King per intavolare forse uno dei peggiori incubi di molti adulti: tornare nella propria scuola per una riunione di classe.

Il Passato Bussa alla Porta

L’incipit del gioco è un invito recapitato ai personaggi, tutti ormai adulti, per una riunione nel collegio che da bambini, in qualche modo, li ha terrorizzati tutti.

Sebbene tutti nutrano timori riguardo al vecchio edificio, i personaggi non hanno un chiaro ricordo degli anni trascorsi nella scuola e gradualmente si rendono conto che potrebbe esserci persino un mostro in agguato nelle vecchie aule e tra i banchi logori.

Deimos Academy è quindi un gioco di ruolo narrativo horror collaborativo il cui mezzo espressivo è però un po’ diverso da quanto visto fino ad ora sul mercato. La dinamica di gioco infatti utilizza, oltre ai consueti dadi, anche un libro da colorare. Compito dei giocatori è quello di costruire la storia insieme, ricordando cose del passato dei loro personaggi e cercando di superare le paure che avevano da bambini.

Gli autori precisano che il contenuto del gioco è ispirato a fatti reali e che le citazioni utilizzate sono tratte da interviste reali. In ogni modo i nomi, i personaggi e gli avvenimenti presentati nel gioco sono fittizi e ogni riferimento a luoghi e persone reali è solo accennato.

Sistemi di Sicurezza

Date le evidenti premesse mi fa enormemente piacere vedere che gli autori hanno pensato già nell’introduzione ad esplicitare quelle che sono le tematiche affrontate ed affrontabili all’interno del gioco. In questo modo non si può in alcun modo rischiare di affrontare una sessione senza la consapevolezza che potrebbe andare a toccare temi sensibili o, ancora di più, questioni irrisolte del passato dei giocatori.

Gli stessi autori fanno riferimento a queste tematiche nell’introduzione e svelano parte del proprio passato e delle problematiche irrisolte che la scuola, come ambiente sociale, ha lasciato loro sulle spalle.

Deimos Academy non è quindi un gioco da affrontare in maniera semplicistica. Non vuole però sostituire il lavoro di un esperto del settore in caso di problematiche sopite e profonde.

Il gioco prevede di organizzare una sessione 0, di settare il mood e le tematiche affrontate nel gioco, di stabilire linee e veli e l’uso della X-Card nei momenti che potrebbero risultare più toccanti per chiunque al tavolo.

Deimos Academy non è un gioco per tutti; se dopo questa recensione volete approcciarlo, ricordatevi di utilizzare gli strumenti di calibrazione che vengono presentati nel manuale. Non è impossibile giocarlo in maniera più scanzonata, con risultati simili a Umbrella Academy. Non vi nascondo, cosa che non fanno nemmeno gli autori, che i riferimenti di base sono ben altri: It, Oculus il Riflesso del Male o, in termini di videogiochi, Life is Strange.

Un Collegio da Incubo

La Deimos Academy è un collegio. Gli studenti vivono in un campus, simile ad una struttura universitaria per come è concepita negli Stati Uniti. La differenza è che un collegio è pensato per studenti dai 14 ai 18 anni.

La Deimos Academy è uno dei più antichi convitti al mondo, ha ottenuto diversi premi dal governo e dalle istituzioni. L’accademia si pregia di forgiare nuovi cittadini di qualità, qualunque cosa significhi. Tuttavia questo primato non è privo di costi. Qualcosa è sopravvissuto, tra le aule della Deimos Academy. I personaggi e i giocatori devono scoprire di cosa si tratta. La cosa più strana è che quelli che guardano indietro agli anni passati alla Deimos Academy lo fanno ricordando solo i bei tempi. Un po’ come fa la maggior parte di noi. Tutti, tranne i personaggi.

Il gioco fornisce una cronistoria accurata della storia del collegio. Allo stesso modo fornisce un dettagliato elenco dei vari rettori che si sono avvicendati alla sua direzione, a partire da Ferenc che lo ha fondato nel 1590 fino a Lewis che lo dirige ancora dal 1999.

Sono i giocatori a decidere la struttura del collegio, dalle dimensioni dell’edificio al tipo di didattica offerta. Per ogni disciplina, in ogni caso, il manuale fornisce spunti e proposte.

Un Gioco di Gruppo

Come molti altri giochi moderni anche Deimos Academy prevede una parte di costruzione del mondo di gioco ad opera di tutti i giocatori. Al gruppo viene richiesto, per esempio, di completare l’invito alla riunione scolastica. Sarà quello stesso invito che, recapitato ai personaggi, li spingerà a presentarsi al vecchio collegio.

Compito del gruppo è anche quello di settare il mood di gioco, decidere linee e veli e le relazioni tra i personaggi.

I Personaggi all’Insegna dell’Inclusività di Deimos Academy

Ogni giocatore interpreta un Alunno che si è diplomato all’Accademia 15 anni fa. Appena prima del diploma ha scoperto di avere un’abilità soprannaturale in a situazione spaventosa che gli è rimasta impressa. Ogni giocatore deve dettagliare la storia passata del suo personaggio e decidere perché ha scelto di tornare al collegio per quell’occasione.

Per ognuno dei cinque poteri soprannaturali è disponibile una scheda personaggio. Nulla vieta però che due personaggi possiedano il medesimo potere. Una volta distribuite le schede è necessario compilarle. La scheda ha due lati, la parte frontale è quella da utilizzare all’inizio del gioco. Qualora il personaggio venisse divorato dalle proprie paure sarà necessario girare la scheda ed utilizzare l’altro lato.

Ho apprezzato particolarmente che il manuale specifica non solo di decidere il nome del personaggio ma anche quale pronome verrà utilizzato.

Scelto nome e pronome è necessario stabilire in che anno si è diplomato. Il gioco prevede che si vada indietro di 15 anni a partire dall’anno in cui si sta giocando. La compilazione della scheda prosegue con l’indicazione della residenza dei genitori e quale fosse la reputazione del personaggio all’interno della scuola.

La Reputazione che il personaggio aveva a scuola potrebbe però non definirlo più nel presente. Bisogna quindi stabilire come sia ora, oggi, il nostro Alunno. Lo si può fare in autonomia scegliendo da una apposita tabella o semplicemente tirando casualmente se non si ha un’idea precisa.

Compilare la scheda richiede pochi minuti in termini tecnici, ma necessta sempre di una riflessione a monte rispetto a quello che si vuole giocare personalmente e a livello di gruppo. Le schede personaggio, la scheda delle relazioni e i segnalini che rappresentano i personaggi (comprese le divise scolastiche da indossare) sono incluse nel Colouring Book, accessorio necessario per intavolare la partita.

Recensione del Regolamento di Gioco di Deimos Academy

Come dicevamo all’inizio di questa recensione, Deimos Academy è principalmente un gioco narrativo. Non mancano però le regole per gestire gli avvenimenti e i poteri soprannaturali dei personaggi.

Il gioco inizia con l’arrivo degli Alunni alla Deimos Academy. Con un certo sconcerto scopriranno che l’edificio sembra abbandonato. I personaggi arrivano alla spicciolata, va quindi deciso in che ordine. Nel Colouring Book è presente la scheda Benvenuti alla Deimos Academy. Questo documento, che va compilato quando la sessione di gioco comincia, consente ai giocatori di introdurre i propri personaggi in maniera narrativa.

Una volta che tutti sono arrivati, il gruppo decide quali stanze vuole visitare. E’ il momento di scegliere dal colouring book la pagina su cui è disegnata quella stanza e posizionare i segnalini dei personaggi al suo ingresso. Visitare una stanza prevede di compiere una serie di passaggi precisi che comprendono anche rispondere ad una serie di domande legate a quella stanza.

I personaggi poi scelgono a turno uno degli oggetti presenti nella stanza e cercano di richiamare il ricordo ad esso collegato. Il successo è determinato dal tiro di un dado a sei facce. Se il risultato è 5 o 6 il personaggio sblocca il ricordo associato all’oggetto, colora l’oggetto e prende una carta memoria dal mazzo per raccontare l’episodio agli altri personaggi. Se il risultato è 3 o 4 l’oggetto da colorare sarà un altro tra quelli non ancora evidenziati e che è legato alla paura del personaggio. Il giocatore deve rispondere alla domanda: cosa c’è di strano qui? descrivendolo agli altri. Se il risultato sul dado è invece 1 o 2 il giocatore rimuove la carta memoria in cima al mazzo e aggiunge al segnalino del personaggio un pezzo della divisa scolastica.

Cambiare gli Esiti dei Dadi

Anche in Deimos Academy c’è la possibilità di provare ad invertire la sfortuna sul dado. Il gioco prevede tre meccaniche precise per cercare di ottenere un successo; in nessun caso si tratta di un’azione a costo zero.

Ogni Abilità Soprannaturale può essere usata per rilanciare un dado fino a 2 volte durante il gioco (una volta per ogni casella accanto all’abilità). Il giocatore può interpretare il modo in cui usa la propria capacità soprannaturale per indagare ulteriormente sull’oggetto. Un personaggio dotato di telecinesi potrebbe per esempio rivelare uno scompartimento segreto nell’oggetto.

La seconda dinamica che consente di migliorare l’esito del dado è data dalla Reputazione del personaggio. Questa caratteristica può essere descritta in relazione all’oggetto esaminato per aggiungere o sottrarre 1 al risultato del dado.

L’ultima meccanica che consente di modificare l’esito del dado è quella di scegliere di indossare un pezzo dell’uniforme scolastica così da ottenere in automatico un 5 o un 6. Questa mossa si può fare solo se non si indossa già completamente l’uniforme e, in ogni caso, farlo può portare ad esiti pericolosi.

La Paura si Manifesta

Nella sequenza di gioco, ogni volta che si esamina una stanza, dopo che i ricordi sono stati svelati, è necessario scegliere un personaggio la cui Paura si manifesterà nella stanza. Può essere o meno volontario e l’ideale sarebbe che tutti lasciassero la propria Paura manifestarsi. Capiamoci, non è assolutamente un obbligo e può capitare che la Paura di un personaggio si manifesti più volte; senza voler forzare nessuno, è però evidente che ci si priverebbe di una delle esperienze del gioco.

Ogni giocatore descrive la manifestazione della propria Paura segnata nella scheda personaggio utilizzando i ricordi che sono stati colorati all’interno della stanza. La manifestazione può assumere qualsiasi forma voluta e gli altri Alunni potrebbero non riuscire a vederla. Una volta che la Paura si è manifestata i personaggi possono spostarsi in un’altra stanza fino a raggiungere il numero previsto, variabile a seconda del numero di personaggi in gioco. La conclusione della sessione avviene quando il gruppo ha visitato tutte le stanze e devono affrontare la Manifestaione Finale nella scheda del Colouring Book.

I personaggi in questo luogo devono avventurarsi in un labirinto spettrale fatto dalle loro paure. E’ un percorso personale (non solo metaforico) e può cambiare a seconda che il personaggio sia stato o meno consumato dalla propria Paura.

Consumati dalla Paura

Visivamente, un personaggio si considera consumato dalla Paura se indossa entrambi i pezzi dell’uniforme scolastica.

In questo caso deve girare la scheda personaggio e segure le istruzioni che vi sono appuntate. Prima che gli altri Alunni rispondano alle domande relative alla Stanza della Manifestazione, deve pescare tante carte memoria quanti sono i personaggi in gioco. Il peronaggio consumato deve leggere le carte e poi distruggerle descrivendo per quale motivo sceglie di dimenticare quel ricordo.

La condizione di consumato non è solo legata alla perdita della memoria ma pone il personaggio che la subisce come antagonista del resto del gruppo. Il suo obiettivo è quello di impedire agli altri di fuggire trascinandoli in profondità nel labirinto.

Otto Scenari Prefatti

In chiusura del manuale, Deimos Academy offre otto scenari prefatti con personaggi pregenerati. Si tratta di narrazioni a diverso livello di intensità per poter approcciare il gioco senza mettersi in primo piano fin da subito.

Tra di essi mi è sembrato particolarmente interessante Beneath Lucian’s Court, che sposta indietro la narrazione ai primi anni ’60 ed affronta temi come la claustrofobia e la scomparsa di alcuni studenti durante quegli anni accademici; un altro scenario molto interessante è Sagebrush, che invece introduce tematiche molto varie tra cui gli alieni e i cloni. In ogni caso ognuno di essi è completo di tutto quanto necessario per poter godere del gioco dal suo incipit fino al doveroso debriefing.

A corollario tutte le indicazioni per poter creare il proprio scenario passo passo; si tratta di una guida utile e sintetica per poter intavolare la storia più adatta al gruppo con cui si intende affrontare questo gioco.

Recensione dei Materiali di Gioco di Deimos Academy

Come accennavo precedentemente in questa recensione, Deimos Academy è composto da due volumi, quello essenziale che contiene le regole e il Coloring Book, ovvero il volume che contiene tutte le schede dei personaggi, le mappe delle aule e delle stanze del collegio, le figurine dei segnalini e le divise scolastiche; in aggiunta ci sono anche le carte ricordo.

Deimos Academy è un gioco per molti aspetti innovativo. Uno degli elementi che lo rendono quantomeno inconsueto è il dover costruire il proprio personaggio. Lo si fa materialmente utilizzando carta e forbici grazie alle silhouette offerte tra i materiali di gioco. Ciascun personaggio ha la possibilità, come abbiamo già visto, di poter vestire (in senso letterale) la divisa scolastica, parte delle dinamiche del gioco.

La qualità delle illustrazioni e il formato digitale sono perfetti per una stampa autonoma che può essere ripetuta in caso di bisogno. Ogni elemento in questo gioco va oltre l’aspetto puramente estetico rivelando una precisa cura ai simboli scelti e ai significati ad essi associati.

Conclusioni della Recensione di Deimos Academy

Come spero di aver comunicato attraverso questa recensione, Deimos Academy è un gioco da affrontare con consapevolezza. Certamente non adatto a tutti e senza la pretesa di essere risolutivo nell’affrontare le tematiche proposte. Trovo però che sia sicuramente un gioco originale che può spingere fuori dalla zona di confort anche solo per una sera quei gruppi di giocatori aperti alla narrazione e all’introspezione.

Per la cura e la passione con cui è stato realizzato e per le sue particolarità, lo ritengo un gioco di ruolo che merita assolutamente di essere provato!

 

Se vi è piaciuta questa recensione di Deimos Academy, continuate a seguirci per scoprire altri giochi di ruolo!

 

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AUTORE

Francesca Vigano
Classe '73, da anni in vesti diverse nei settore dei giochi da tavolo e dal vivo. Ha collaborato con quotidiani e riviste e, di recente, dopo diversi corsi presso la Giano Academy è diventata master del Salotto di Giano oltre a far parte degli Avventurieri, il gruppo di autori dell'Associazione.

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