Prima di tutto voglio ringraziare Wim De Hert e Briganti per averci inviato una key di Dungeon Alchemist, il software di cui vi parlerò in questa recensione che permette di creare mappe per i giochi di ruolo in maniera rapida e divertente. Per essere precisi, si tratta di mappe di luoghi specifici da esplorare o in cui combattere, non mappe di continenti o regni.
La creazione di mappe personalizzate per i giochi di ruolo può essere un problema, se non si è artisti. Si possono acquistare dei bundle online, ma non sempre sono in linea con quello che si vuole portare al tavolo da gioco. Questo software nasce proprio per queste esigenze e vuole unire un’estetica appagante (e consistente nello stile) ad una totale libertà di personalizzazione.
Il progetto nasce attraverso una campagna Kickstarter di successo, ma ora è già disponibile per l’acquisto; se leggendo questa recensione foste interessati, potete trovare Dungeon Alchemist su Steam al prezzo di 37,99€. Vi consiglio di scorrere in fondo alla pagina e controllare anche i requisiti minimi di sistema, in modo da essere sicuri di poterlo sfruttare sul proprio computer.
Ma ora procediamo con calma e capiamo cosa richiede creare una mappa con questo strumento.
Primo Passo: la Creazione
Dungoen Alchemist si dimostra immediatamente semplice e intuitivo da usare; l’autore ha posto grande attenzione e dovizia al fine di evitare qualsiasi tipo di frustrazione nel processo di creazione delle mappe. Invece di iniziare da una schermata vuota, abbiamo infatti la possibilità di scegliere il formato (più piccolo se siamo intenzionati a stamparla, più grande se destinata ad un uso online) e alcuni elementi basilari (tipo di terreno, altitudine, specchi d’acqua, vegetazione e tempo atmosferico); partendo da queste basi, il software, tramite IA, crea automaticamente una mappa (con la classica vista dall’alto), comprensiva già di alcuni elementi scenici.
A questo punto possiamo ovviamente modificare ogni singolo elemento, dalla conformazione del terreno a ogni piccolo oggetto di scena; allo stesso modo possiamo aggiungerne e toglierne, fino a ottenere esattamente il risultato che avevamo in mente. Questo è anche possibilie poichè ogni elemento è ruotabile, scalabile di grandezza e collocabile singolarmente. Il livello di personalizzazione mi ha davvero stupito; ogni luce può essere cambiata di colore, esistono pennelli per distribuire oggetti ripetuti (come ragnatele e lapidi) e in alcuni oggetti si possono anche inserire immagini caricate dal proprio dispositivo. Al momento gli elementi disponibili sono perfetti per creare scenari fantasy, con la possibilità di sconfinare anche nel genere steampunk. L’autore però si è dimostrato attento alle richieste degli utenti e sta costantemente espandendo le opzioni disponibili.
Nel caso si voglia poi controllare il proprio operato, si può entrare con la visuale in prima persona e letteralmente esplorare la mappa; alcuni oggetti risultano anche interagibili, come porte da aprire e luci da accendere.
Secondo Passo: la Finalizzazione
Una volta concluso la nostra mappa, possiamo procedere a salvarla, in modo da poterla poi ancora modificare successivamente. A questo punto il quesito è: come utilizzarla per giocare? Ci sono principalmente due modi ed entrambi prevedono di esportarla.
Il primo è esportarla come immagine (in formato JPEG) o come video (MP4 o WEBM); così facendo avremo un file da poter stampare, mostrare su uno schermo o inviare ai propri giocatori. Come potete notare dalle immagini incluse in questa recensione, Dungeon Alchemist ha uno stile grafico classico e accattivante e i risultati lo dimostrano.
Il secondo metodo per usufruire delle mappe è esportarle in un formato specifico per un VTT (Foundry VTT, Roll20, Fantasy Grounds o una versione generica). In questo caso avremo due file differenti; uno sarà l’immagine o il video, l’altro permetterà di essere “letto” dal proprio tavolo da gioco virtuale. Io personalmente ho utilizzato Foundry VTT e, con questa opzione, in pochi minuti ho avuto la mappa pronta per giocare; questo comprende anche la creazione automatica di elementi di scena suggestivi, come le luci dinamiche e le pareti che bloccano la visuale e gli spostamenti. Nel caso si scelga di utilizzare il video ovviamente si avrà un file più pesante, ma allo stesso tempo ci permetterà di creare facilmente mappe dinamiche. Nel caso pensiate che questo secondo metodo sia complicato, sappiate che non è così; l’autore ha inoltre messo a disposizione una rapidissima guida passo per passo.
Vi segnalo inoltre che è possibile caricare le proprie creazioni e scaricare quelle degli altri utenti dallo Steam Workshop. Se siete indecisi sulle potenzialità di questo software, vi consiglio di dare un’occhiata e vedere cos’è possibile realizzare con esso.
Conclusioni della Recensione di Dungeon Alchemist
Ho apprezzato molto l’interfaccia di questo software e l’ho trovata molto user-friendly. L’utente ha tante opzioni ma non rischia mai di perdercisi. Sono anche presenti guide e opzioni per rendere l’esperienza adatta ai propri gusti e al proprio computer.
Un ulteriore punto a favore è la possibilità di collegare il proprio account di Hero Forge dal quale importare direttamente i modelli delle miniature acquistate. Un semplice click e i propri personaggi entrano in scena!
Come anticipato, al momento la maggior parte delle opzioni ricade nei generi fantasy e steampunk, quindi questo prodotto è valido per creare mappe di questo tipo. Sono certo però che le opzioni continueranno ad espandersi, vista la professionalità dell’autore. A tal proposito vi consiglio di segnalare eventuali carenze perchè verranno veramente prese in considerazione.
Per concludere questa recensione, consiglio caldamente Dungeon Alchemist a chiunque voglia poter creare mappe complete e immersive in pochissimo tempo (ottimo anche per chi improvvisa spesso); allo stesso modo anche chi ha una passione per i dettagli sarà soddisfatto da un prodotto che permette una personalizzazione quasi maniacale!










0 commenti