In questa recensione vi presenterò con immenso piacere For Thy Lich, il nuovo gioco di ruolo di A Nuclear Manatee (con illustrazioni di Benedetta Falcone), facente parte della collezione Ursa Minor. Inizio con il porgere i miei ringraziamenti a Grumpy Bear per averci fornito una copia fisica del manuale, così da poter scrivere questo articolo.
Nel caso questa recensione vi faccia venire voglia di immedesimare il tragico servitore di un potente Lich, potete acquistare il manuale fisico di For Thy Lich direttamente sul sito al prezzo di 12,00 €; incluso nel prezzo otterrete anche la copia digitale da riscattare sul sito tramite un codice.
Ora, bando alle ciance: è giunto il momento di conoscere un nuovo sistema di gioco che trasuda disperazione, incertezze e non-morte!


Il Manuale e le Scelte Estetiche
Ci troviamo a sfogliare un piccolo manuale di trenta pagine in formato zine, compatto e deliziosamente illustrato. Lo stile decorativo adottato è totalmente in scala di grigio, con un unico accento di colore in copertina, dove troviamo rappresentato il despota a cui abbiamo giurato fedeltà incorniciato da lampi ramati. Il Lich impugna il suo magico scettro del potere, mentre reclama il suo potere sui sudditi con pugno di ferro.
La spiegazione generica del gioco presenta pagine semplicemente decorate, che efficacemente richiamano la sua atmosfera macabra. La sezione dedicata alla creazione del mondo (e dei personaggi) e quella esplicativa dello svolgimento della sessione, al contrario, riportano illustrazioni a pagina intera, che sembrano trascinarci in prima persona tra le macerie del regno di un sovrano che sta perdendo il controllo dei suoi poteri


Servitori nel Mondo Dilaniato di For Thy Lich
Le stupende e suggestive immagini ci aiutano a definire il tono dell’avventura fin dai primi istanti della sessione. Pennellate di “non-colore” ci danno un’idea generale e aiutano a dipingere nella mente questa landa affetta dalla non-morte. Per una sessione avremo la possibilità di impersonare i fedelissimi servitori del Lich, incatenati al tiranno per l’eternità.
Voi, e nessun altro, siete vincolati ad assisterlo nella sua ricerca per vincere la Morte ancora una volta.
Il regolamento, riportato nelle prime due pagine del manuale, risulta estremamente semplice, ma ben articolato. Ci descrive un sistema di gioco catalogato come Descended from the Queen, che definisce una collezione di giochi di vari autori tutti basati sul regolamento di For the Queen.
In questa sessione di gioco masterless, i giocatori dovranno iniziare leggendo l’introduzione, che li proietterà immediatamente nella landa desolata. Successivamente ci si potrà dedicare alla creazione dei protagonisti: nulla di più facile! La scheda personaggio è comodamente contenuta in una facciata di foglio A5 e ne vengono fornite sei copie nelle pagine centrali del manuale. Che gentilezza! Nella parte a sinistra dovremo riportare le Verità su Lich, Dominio e Servitori che sceglieremo dalle pagine precedenti, mentre nella sezione a destra in alto andremo ad annotare le nostre informazioni personali. Il manuale fornisce pochi dettagli sul mondo che ci circonda; sarà compito nostro delinearne i contorni in questa fase. Il blocco a destra in basso è dedicato ai Percorsi che intraprenderemo.


Recensione delle Dinamiche di Gioco di For Thy Lich
Una volta soddisfatti delle scelte e completamente immedesimati nel nuovo ruolo, potremo voltare pagina e un giocatore inizierà a leggere la prima domanda presente in uno dei Percorsi. A turno i giocatori potranno scegliere se rispondere alla domanda successiva, porre loro stessi domande, o addirittura saltare a Percorsi diversi. L’evoluzione del personaggio, le sue idee e il suo rapporto con i “colleghi servitori” verranno dettati unicamente dalle nostre risposte. Andremo a plasmare il mondo di gioco con le nostre parole, in risposta alle domande aperte del manuale.
Raggiungere la Domanda Finale di un percorso segnerà il termine imminente della sessione. Ogni giocatore dovrà rispondere nel modo che più gli aggrada; fatto ciò, si potrà aprire l’ultimo atto, segnato dalla lettura delle Conseguenze e dalla teatrale fine del gioco.
Non lasciamoci ingannare dalla semplicità di For Thy Lich. Le domande poste nei Percorsi non sono banali e possono fornire molti spunti riflessivi. Starà ai giocatori scegliere se mantenere la giocata più leggera e attinente all’ambientazione, o portare spunti riflessivi e metafore della vita reale.


Conclusione della Recensione di For Thy Lich
For Thy Lich risulta essere un gioco molto semplice ma di grande effetto. È stato ideato per essere giocato esclusivamente in formato di avventura singola (one-shot) e a mio parere svolge il suo lavoro egregiamente. Il sistema lascia immenso spazio alla fantasia e al gioco di ruolo grazie ad una sezione regolistica estremamente ridotta. Questo può essere una lama a doppio taglio; giocatori abituati alla struttura fornita da sistemi più regolamentati (o banalmente persone più insicure) potrebbero incontrare un blocco davanti alla “troppa libertà”. Penso che questo inconveniente possa essere semplicemente risolto con un’introduzione gestita da un giocatore più esperto.
Mi ha stupito notare le sei schede facilmente rimovibili dal centro del manuale. Nella loro semplicità sono estremamente efficaci e, inoltre, riportano illustrazioni squisitamente macabre sul retro. Trovo sia un piccolo gesto per favorire la fluidità delle sessioni, oltre ad una chicca per chi vorrà portarsele a casa come souvenir.
Sono sicura che con piccoli accorgimenti, questo gioco potrà assicurare ore di divertimento ruolistico, inframezzate da riflessioni sul senso della vita (e della non-vita).


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