Prima di attraversare i secoli e immergerci nella recensione de Il Tempo della Spada, voglio ringraziare gli autori Errico Borro e Ian Foss Hathaway per averci fornito una copia così che potessimo parlartene.
Se dopo aver letto queste righe volessi acquistare il gioco, lo trovi sul sito dell’editore Acheron Books al prezzo di 49 euro.
Un Gioco con una Lunga Storia alle Spalle
Il Tempo della Spada è un prodotto che ha una lunga storia alle spalle. E non solo perché trae origine, nella sua ambientazione e struttura, dal Medioevo storico. Ogni dettaglio di ogni pagina rivela il profondo amore degli autori per la storia e per il gioco di ruolo.
L’uscita del quickstart risale infatti al 2020 e ci sono voluti quattro anni per avere tra le mani il prodotto finito, frutto di decine di playtest e di assoluta cura nella realizzazione.
Sono dunque molto lieta che questo prodotto abbia, infine, trovato spazio nella mia libreria e in quella di tanti altri giocatori.


Recensione dell’Estetica de Il Tempo della Spada
L’estetica di un manuale non è, in genere, il primo elemento che colpisce la mia attenzione anche se, indubbiamente, l’occhio vuole la sua parte. Rispetto ad altre pubblicazioni, questo è un manuale sottile; si tratta infatti di circa 260 pagine racchiuse da una splendida copertina rigida. Le pagine, grazie al loro colore e alle meravigliose illustrazioni storiche, richiamano quelle degli antichi testi miniati. Personalmente avrei apprezzato la scelta di stampare su pagina opaca, per rendere ancora di più l’impressione di sfogliare un prezioso tomo antico, ma l’effetto è comunque bellissimo.
La stampa rimane, come ormai in quasi tutte le pubblicazioni degli ultimi anni, su doppia colonna. Le tabelle (non moltissime a dire il vero, cosa che personalmente apprezzo) si integrano in maniera organica diventando quasi una decorazione al testo. La dimensione del carattere è adeguata per una lettura immediata e la possibilità di avere incluso nel prezzo anche il formato digitale è sempre un grosso vantaggio.


Ad aiutarci nella navigazione tra gli argomenti, sempre che non si resti rapiti dalle meravigliose pagine illustrate, troviamo un praticissimo indice a inizio volume.
In linea generale è evidente che tutto il volume è frutto di uno studio organico e strutturato, e indubbiamente saprà appagare lo sguardo di tutti i lettori, in particolare degli appassionati di storia.
L’Europa Medievale, più di un’Ambientazione
Per aiutare Magister (nome dato al narratore) e giocatori ad immergersi nelle dinamiche e nelle tematiche del gioco, Il Tempo della Spada dedica un intero capitolo all’Europa Medievale.


A mio giudizio questo è forse il capitolo più bello di tutto il manuale e potrebbe essere preso come esempio nelle scuole di qualsiasi grado per raccontare l’atmosfera di quel periodo storico.
Nelle sue 26 pagine vengono riassunte in modo semplice e a tratti poetico tutte le caratteristiche di quell’epoca. Si analizzano la fede e i viaggi, passando per la moda e la cucina. Mi è capitato raramente di trovare un manuale così attento ai particolari, senza essere inutilmente prolisso.
I Personaggi, Uomini e Donne nel Medioevo
I personaggi de Il Tempo della Spada sono chiamati Avventurieri. Si tratta di giovani donne e uomini che emergono tra le genti del Medioevo per vivere vicende eccezionali.
Il secondo capitolo del manuale affronta in maniera semplice e precisa tutti i passaggi della creazione del personaggio, identificando per punti quanto necessario.


Creare il proprio personaggio è quindi estremamente semplice ma richiede un po’ di attenzione nella compilazione della scheda. Come prima cosa è bene definire l’anagrafica del personaggio. Delineiamo quindi come si chiama, quando è nato, in quale parte del continente, di che ceto sociale fa parte, quali lingue parla e quale mestiere ha appreso. Se poi il personaggio ha una debolezza particolare, indicata con il nome di Tentazione, potrà esserne preda durante il gioco.
I personaggi hanno 6 caratteristiche: Audacia, Celeritas, Fortitudo, Gratia, Mens e Prudentia, Ad ognuna sono collegate 5 abilità. Mentre le caratteristiche possiedono un punteggio (ovvero il valore da non superare quando si lanciano i dadi), le abilità invece hanno un grado di addestramento, che definisce l’esperienza del personaggio nell’esercitare quell’abilità.
Il gioco prevede una certa verosimiglianza storica, pertanto alla fine della costruzione del personaggio è importante considerarne il ceto e valutare il grado dell’abilità Arti Liberali.

Se il ceto da una parte consente di accedere a maggiori diritti sociali e abilità specifiche per l’uso di cavalli, armi e armature, un personaggio che non abbia almeno 1 grado in Arti Liberali sarà analfabeta.
A fine capitolo, per riassumere tutti i passaggi, c’è poi l’esempio della creazione di un personaggio così da rendere ancora più chiaro il processo.
Recensione del Regolamento di Gioco de Il Tempo della Spada
Il regolamento di gioco de Il Tempo della Spada non è tra i più innovativi del settore. Come per molti altri giochi in commercio, la maggior parte delle volte le azioni degli avventurieri verranno semplicemente descritte e raccontate senza tiri di dado. Tuttavia quando l’esito di un’azione potrebbe essere dubbio, sarà necessario effettuare una prova di abilità.


Saranno in genere i giocatori a proporre l’abilità con cui effettuare la prova nel caso in cui vogliano cambiare una situazione in atto. Sarà invece il Magister a sottoporre la prova ai personaggi quando si tratterà di resistere o affrontare per esempio un pericolo.
In tutti questi casi i giocatori tirano due o più dadi a 6 facce cercando di ottenere quanti più successi possibili. Per ottenere un successo sarà necessario ottenere un risultato sul dado pari o inferiore al valore della caratteristica legata a quell’abilità. Per migliorare il risultato di un dado è possibile sottrarre al punteggio ottenuto i gradi posseduti dal personaggio in quell’abilità. Aggiungiamo inoltre che ottenere 1 su un dado fornisce un successo aggiuntivo.
Come dicevamo, il numero minimo di dadi da lanciare è 2 ma si può arrivare a tirarne di più accettando di correre un rischio nel farlo. Dopotutto più dadi vengono tirati, più alta sarà la possibilità che i risultati superino il valore della caratteristica coinvolta.


Il regolamento fornisce una serie di situazioni che permettono di aggiungere dadi al pool da tirare. Ciascuna situazione è perfettamente esemplificata già all’inizio del manuale.
Il Combattimento ne Il Tempo della Spada
Partiamo dal presupposto che ne Il Tempo della Spada gli scontri corpo a corpo sono molto pericolosi. Un uomo può essere ucciso da un singolo fendente di spada, se non indossa un’armatura.
Se però i nostri personaggi si trovano nella condizione di dover combattere, è bene sapere che il gioco identifica tre tipi di combattimenti: quello a distanza, la mischia e la lotta.
In ogni caso il combattimento è scandito da turni di circa 5 secondi l’uno e si procede per ordine di iniziativa, ovvero le azioni vengono risolte a partire dal personaggio con il valore di Riflessi più alto.
Durante il suo turno, ogni combattente può muoversi e compiere un’azione. Il movimento consentito (in metri) è pari al valore del Movimento del personaggio. Eseguire un’azione invece comprende ad esempio: attaccare, difendersi, incoccare una freccia e studiare il campo di battaglia. Alcune azioni vengono considerate gratuite, come pronunciare brevi frasi, attaccare o parare con l’arma secondaria e far cadere un oggetto.


Per utilizzare un’arma in combattimento bisogna effettuare una prova nell’abilità adeguata. Se il colpo va a segno, si infligge il danno base dell’arma più un danno per ogni successo non contrastato dalle difese. Chiunque venga attaccato infatti può dichiarare una parata (utilizzando l’adeguata abilità dell’arma) o una schivata (effettuando una prova su Agilità). Ogni successo delle difese annulla un successo dell’attacco. Quando un attacco viene ridotto a 0 o meno successi, non causa ferite al bersaglio.
Nel capitolo dedicato al combattimento il manuale introduce efficacemente anche i combattimenti a cavallo e le battaglie campali. Oltre a ciò fornisce un esempio estremamente accurato e dettagliato di scontro a seguito di un’imboscata.
Danni, Ferite e Fatica
Ne Il Tempo della Spada un intero capitolo è dedicato esclusivamente alle ferite che i personaggi possono subire. Se ti può sembrare eccessivo, ti ricordo che stiamo parlando di un gioco che si basa fortemente sulla verosimiglianza. Ne segue che anche questo elemento necessita di assoluta attenzione.
Parlare di ferite ne Il Tempo della Spada non si limita ai danni di eventuali combattimenti. Il gioco prevede infatti la possibilità che i personaggi perdano punti fatica quando si sottopongono ad azioni stancanti o siano sottoposti a condizioni climatiche estreme. Ti basti pensare che per guarire da una frattura saranno necessari 30 giorni in gioco e che, per esempio, non bere per un’intera giornata comporta la perdita di 2 punti fatica.


Perdendo Fatica, i personaggi passano dal livello Fresco a Stanco e poi a Sfinito. Ogni livello inferiore a Fresco impone una penalità cumulativa di -1 ai successi di tutte le prove. Essere feriti e stancarsi quindi provocherà conseguenze pesanti e debilitanti ai personaggi.
Recensione del Bestiario de Il Tempo della Spada
Come è giusto aspettarsi, all’interno del manuale de Il Tempo della Spada troviamo un ampio e puntuale bestiario. Il capitolo dedicato offre la descrizione dei principali animali che popolano l’Europa nel Medioevo. Include poi inoltre qualche specie esotica, fino a spaziare alle creature fantastiche e persino ai demoni e al popolo fatato.


Ogni creatura viene presentata con una rapida ed esaustiva descrizione e con la relativa tabella, molto utile in caso di scontri.
Ho personalmente apprezzato l’estrema varietà proposta. In particolare mi ha colpita il basilisco, che esala un’aura velenifera che provoca la morte della vegetazione e il cui sguardo e fiato sono letali per l’uomo.
Un Capitolo Dedicato al Magister
Tra le pagine de Il Tempo della Spada c’è una sezione dedicata al narratore che, come abbiamo detto, viene chiamato Magister.
Il capitolo è estremamente interessante e offre una serie di suggerimenti utilissimi per cominciare a gestire le sessioni. Si inizia parlando del gruppo di gioco e della sessione 0.
Forse può sembrare ostico affrontare un gioco che fonda le proprie origini e l’impalcatura del regolamento su solide basi storiche. Posso assicurati che gli autori sono bravissimi a solleticare l’immaginazione del lettore tanto che, a fine lettura, è probabile che tu abbia già una storia da proporre al tuo gruppo di gioco. Sarà forse un viaggio o un evento reale ad offrirti lo spunto? Forse ad ispirarti sarà un personaggio storico oppure deciderai di inventare qualcosa prendendo spunto da un film o da un romanzo o, perchè no, da una leggenda?


Tutto il capitolo è un’utilissima cassetta degli attrezzi che accompagna il Magister passo passo nella creazione di trame. Questo grazie anche a moltissimi esempi e ad una struttura di base che porta a rispondere a semplicissime domande: chi, come, dove e perchè.
Se questo non bastasse e avessi ancora bisogno di una mano, nel capitolo 10 c’è una vasta carrellata di PNG con punteggi e suggerimenti per l’interpretazione.
Diamanti e Ruggine
All’interno del manuale non poteva mancare una trama con cui cominciare ad assaporare l’atmosfera de Il Tempo della Spada. Si tratta di Diamanti e Ruggine, un’avventura introduttiva che prevede (oltre al Magister) un numero di avventurieri compreso tra 3 e 6.
E’ ambientata nell’estate del 1304 a Genova. L’introduzione alla trama presenta un numero esaustivo di informazioni sul contesto storico della città, sui personaggi importanti dell’epoca e una breve cronologia.


Come sempre le nostre recensioni sono il più possibile senza spolier. Mi limito quindi a dirti che gli avventurieri vengono convocati dal notaio Simone Vatacio nei pressi della cattedrale cittadina perché solo loro sono gli eredi del vecchio sacerdote Ademaro, una presenza costante e affettuosa per loro e per i loro genitori.
Sarà proprio il prendere possesso dell’eredità a dare il via all’avventura che consente un’ampia libertà ai giocatori. La struttura e gli spunti sono tali da offrire numerosi indizi che sfociano in un panorama di storie che abbracciano tutto il Mediterraneo,
Conclusioni della Recensione de Il Tempo della Spada
Per concludere quesra recensione, posso dire che per me Il Tempo della Spada non è solo un gioco di ruolo. Oltre ad essere un volume realizzato con estrema cura e attenzione, è robusto, maneggevole e non è eccessivamente pesante. Questo lo rende facilmente trasportabile malgrado il formato A4.
Ogni pagina è una dichiarazione d’amore per la storia e il gioco ed è indubbia la capacità degli autori nel trasmettere l’atmosfera rendendola vibrante.
Se il Medioevo ti incuriosisce, se ti piacciono i giochi storicamente verosimili, se non vedi l’ora di esplorare un’epoca misteriosa ed affascinante e se cerchi meccaniche coerenti e strutturate, allora Il Tempo della Spada è il gioco che fa per te!


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