Ringraziamo Nigredo Press per la copia di Lay On Hands di Alfred Valley che ci ha permesso di fare questa recensione.
Lo potete trovare qui al prezzo di €6 per la sola versione digitale o 10 per la versione cartacea (comprensiva di PDF).Â
Ma che cos’è davvero Lay On Hands? Ci troviamo di fronte ad un gioco di narrazione in solitaria in cui saremo un guaritore con poteri particolari in un mondo post apocalittico. Se questa descrizione vi ha incuriosito, non vi rimane che arrivare alla fine di questo articolo per capire se questo sia il prodotto che faccia per voi.Â

Lay On Hands: Recensione della Creazione del Personaggio
Partiamo con la creazione del nostro personaggio.
Le Facoltà sono macro-categorie di competenze. Sono divise in tre gruppi: Grinta, Agilità e Ingegno. Per farvi comprendere meglio questa suddivisione, eccovi un esempio per ogni gruppo. La Grinta include la sopravvivenza, l’Agilità serve per aprire una botola, mentre l’Ingegno comprende persuasione. Ogni Facoltà sarà migliore tanto quanto il numero che la contraddistingue sarà più basso.Â
Sceglieremo poi delle Abilità , indicanti azioni che il nostro personaggio sia particolarmente bravo a svolgere. In questo caso, più alto sarà il punteggio relativo, meglio sarà .
Decidiamo poi un Archetipo tra quelli disponibili: Barbiere, Esorcista, Alienista, Salassatore, Cacciatore e Meccanicista. Ognuno di essi avrà dei poteri speciali che permetteranno di progredire nella storia. Ad esempio un Esorcista potrà praticare un rituale per scacciare uno spirito, mentre un salassatore potrà donare il proprio sangue ad un paziente per curarlo.Â
Non ci resta che valutare i Vanti, ovvero convinzioni a cui il nostro personaggio fa riferimento. Ad essi si aggiungono le Insidie, rappresentate dai difetti caratteriali dell’eroe.Â
Dopo esserci appuntati le scelte sulla nostra scheda cartacea, possiamo dare inizio al nostro viaggio.

Meccaniche di Gioco: un Oracolo per Determinare le Prove
A nostra disposizione avremo l’Oracolo, rappresentato da una scacchiera di parole e punteggi. Esso rappresenterà il nostro fato ogni volta che ci porremo delle domande su cosa sia avvenuto o cosa debba accadere. Grazie alle risposte così ottenute, potremo creare la nostra narrazione personale e darci delle risposte a ciò che ci sta accadendo.
Quando non siamo sicuri dell’esito di una nostra azione, dobbiamo eseguire una prova per determinarne il successo. Innanzitutto dobbiamo decretarne la categoria, valutando quale possa essere maggiormente a tema. Le opzioni sono: Progresso, Contesa, Sfida e Scontro. Per riuscire a comprendere meglio quali siano il livello e la natura del nostro ostacolo, abbiamo la nostra disposizione una tabella azioni.Â
Prima di tutto dovremo decidere in quale Facoltà rientri l’azione e sottrarremo il valore di ogni Abilità pertinente. Dopodiché, grazie ad un’apposita tabella, determineremo il Grado di Sfida (o lanceremo una moneta sull’Oracolo per stabilirlo in maniera casuale) e aggiungeremo il valore al punteggio calcolato precedentemente. Otterremo così il Conteggio, ovvero il punteggio da raggiungere o superare per avere un successo.Â
Facciamo un esempio, così come indicato da manuale. Il mio personaggio deve arrampicarsi. Consultando la tabella, ritengo che la mossa più appropriata sia Sfida, poiché Agilità si lega ad essa. Posseggo anche un 1 in arrampicata. Non sono sicuro del livello di difficoltà , quindi tiro una moneta sull’Oracolo e il risultato sarà 1. Ecco che abbiamo tutti i nostri valori per determinare il conteggio: 3 di agilità – 1 di arrampicata + 1 di grado di sfida = 3.
Affrontare le Prove
Ora è il momento della prova.
Riprendiamo la nostra pagina dell’Oracolo e facciamo roteare una moneta su di essa. Nel tempo in cui la moneta continuerà a girare, noi dovremmo usare la nostra penna per completare parti della prova su uno schema disponibile all’interno del manuale. Anche in questo caso è preferibile una fotocopia, in maniera da poterla utilizzare più volte.
Le caselle sono contraddistinte a seconda dell’abilità che rappresentano. Ad esempio, le azioni Ingegno sono rappresentate da cerchi neri con puntini bianchi. Se il numero di parti completate è uguale o superiore al conteggio, avremo un successo. Se però la moneta si è fermata su croce, dovremmo nuovamente consultare l’oracolo per definire un possibile intralcio. Attenzione! Se la moneta si fermasse e noi non avessimo ancora completato l’annerimento del nostro percorso, sarebbe un fallimento automatico.
I nostri successi o insuccessi ci doneranno bonus o malus che dovremo gestire nell’immediato o nelle successive prove.

Varie ed Eventuali
Vi sono numerose altre variabili che potranno influire sulla storia del vostro personaggio. I vostri Averi, ad esempio, vi permetteranno o meno di eseguire un’azione. Un Patto, ovvero un’alleanza o una missione a cui il personaggio è fedele, farà la differenza sulle vostre scelte. Potrete inoltre stringere altri Patti durante il vostro viaggio, ammesso che siano obiettivi impegnativi ma raggiungibili.
Dovremo inoltre fare molta attenzione al Vigore, rappresentante la vita. Alcune abilità speciali lo consumano, oltre ai danni che potremmo ricevere nel nostro cammino. In questo caso, prima che raggiunga lo 0 e ponga fine alle nostre gesta, sarà il caso di fermarsi a riposare per recuperarlo. Questo ci aiuterà anche a migliorare le nostre abilità , a patto che siano state usate nell’arco di tempo antecedente al riposo.
Ogni volta che ci fermiamo a recuperare le forze, lanceremo una moneta e scriveremo il risultato ottenuto (testa o croce) nell’orologio del countdown sulla nostra scheda. Con tre risultati identici, daremo vita ad un incontro e, dopo averne determinato la natura, lo affronteremo nell’immediato.

Conclusioni della Recensione di Lay On Hands
Lay On Hands è un titolo complesso, con una grande rigiocabilità . L’ambientazione è suggestiva e l’esperienza di gioco è di sicuro differente dalla maggior parte di ciò che abbiate provato. L’idea di un guaritore ambulante è molto stimolante, ma serve una buona fantasia per prendere i risultati dell’Oracolo, adattarli all’ambientazioni e usarli come benzina per far progredire la narrazione.
Il regolamento risulta un po’ ostico per i neofiti, ma è ricco di esempi a cui fare riferimento per fugare qualsiasi dubbio.
La grafica è minimale, così come le illustrazioni, per richiamare il senso di desolazione e solitudine di un mondo in rovina.
Consigliato a chi decida di affrontare in solitario le proprie paure interiori. Chissà che la narrazione auto-pilotata non faccia uscire pensieri che a lungo abbiamo avuto il timore di affrontare.


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