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Modus Operandi – American Serial Killers | Recensione

Lug 17, 2025 | recensioni

Prima di iniziare questa recensione, voglio ringraziare gli autori Michele Dal Bo, Andrea Sbragia, Luca Mulazzani e Giovanni Poli per averci inviato una copia di Modus Operandi – American Serial Killers. Un professore di economia, un geologo, uno psicologo e un avvocato penalista si incontrano e danno vita a questo gioco di ruolo italiano indipendente sotto il marchio Coleman Piskins Roleplay Games©. Questo progetto è stato presentato a Play Festival del Gioco 2025 di Bologna.

Il Dossier 1, ovvero il regolamento, è formato da 228 pagine ed ha un costo di € 7,90. Se questo prodotto ti può interessare, ti rimando alla pagina Facebook del progetto cliccando qui.

Il Peso dell’Ambientazione

Ispirato a serie TV come Mind Hunter, C.S.I., White Collar, N.C.I.S., Modus Operandi – American Serial Killers ci porta agli anni ’70. In un’America segnata profondamente dalla forte presenza di cronaca nera e da un crescente numero di serial killers divenuti famosi in tutto il mondo. Basti pensare a Ted Bundy, Jeffrey Dahmer, Billy Milligan o John Wayne Gacy, in grado di inorridire e al contempo affascinare l’opinione pubblica mondiale.

Di sicuro gli appassionati di true crime (come me) troveranno stimolante l’intento di Modus Operandi – American Serial Killers che analizzeremo in questa recensione. Non si propone come un gioco di ruolo in cui ci si getta alla rincorsa sfrenata dell’assassino in vicoli bui, magari col favore di elementi mistici o alieni. Modus Operandi – American Serial Killers vuole concentrarsi sulla ricerca e sulla comprensione di prove, sublimando l’aspetto psicologico e comportamentale dell’omicida seriale. La parte narrativa e interpretativa assume un ruolo fondamentale.

Nel preparare questa recensione, ho trovato affascinante fin da subito il focus del gioco. Si concentra infatti sulle “motivazioni del cattivo”, sul capire e interpretare il linguaggio del killer attraverso le sue azioni e il suo, appunto, modus operandi.

Per le tematiche che vengono trattate in Modus Operandi – American Serial Killers, è bene avvisare i giocatori della presenza di elementi che potrebbero risultare disturbanti, senza mai cadere nello splatter. Sulla copertina di Modus Operandi – American Serial Killers un Warning Notice avvisa che i temi trattati potrebbero urtare la sensibilità del giocatore.

Personaggi

In Modus Operandi – American Serial Killers troviamo un sistema di gioco ideato appositamente per questo prodotto. Ben sposa l’intento degli autori nel concentrarsi sulla ricerca degli indizi e la comprensione della pulsione del killer, con particolare attenzione all’aspetto psicologico.

Interessante è che esista, a livello meccanico, una gestione del tempo e di come i personaggi lo impiegano durante le indagini. Questo infatti può portarli in stati di rilassatezza, stress o tensione, tradotti in Punti Pressione che alterano lo Stato di Salute Mentale. Tale dinamica modifica il modo di agire o il risultato delle prove e consente di percepire attivamente il peso delle indagini. Ad esempio, se un personaggio accumula 50 o più Punti Pressione, è in Burnout e viene allontanato dalle indagini e dall’Unità K.

L’aspetto psicologico diventa duplice, dentro il gioco come elemento meccanico, al tavolo come elemento di tensione che vuole spingere il giocatore ad agire prima che sia troppo tardi.

I giocatori si calano in figure professionali dell’Unità Speciale K, nata in grembo all’F.B.I.. Si interpretano poliziotti, agenti federali, detectives ma anche giornalisti, marines, psicologi o informatori, addestrati proprio nella ricerca di serial killers.

Ogni Professione si affianca a specifiche abilità esclusive, chiamate Requisito Primario, oltre ad altre Abilità tra Professionali, Generali e Base. Una volta scelta la Professione, otteniamo il Requisito Primario specifico e alcuni punti automatici alle Abilità.

I giocatori potranno poi distribuire altri punti per personalizzare le abilità del personaggio. Si potranno assegnare 12 punti alle Abilità Base, 10 nelle Abilità Professionali e ben 40 nelle Abilità Generali. Ma attenzione a non incrementare ulteriormente Abilità Professionali di altre classi per non rendere meno utile la presenza di un altro personaggio.

Meccaniche

La meccanica nella creazione dei personaggi di Modus Operandi – American Serial Killers instaura dipendenze nel gruppo, favorendo così la collaborazione dei suoi membri.

Proprio preferendo un sistema meccanico snello, Modus Operandi – American Serial Killers utilizza un semplice dado a 10 facce per determinare la riuscita o il fallimento nelle prove. Diversamente avviene per il Requisito Primario che, usato correttamente, consente l’accesso automatico alle informazioni che il personaggio sta cercando. Questo a meno che il suo Stato Mentale non sia alterato e quindi preveda un lancio di dado anche in tale circostanza.

Inoltre non mancano una nutrita quantità di schede legate all’indagine che i giocatori potranno compilare per tenere traccia delle informazioni acquisite. Abbiamo infatti una scheda per i sospettati, una per la scena del crimine e una per il serial killer, in cui annotarne il profilo, i tratti psicologici, i familiari, i sopralluoghi del domicilio e i dati emersi durante gli interrogatori.

In Modus Operandi – American Serial Killers non manca certo l’opportunità di eliminare Punti Pressione e smaltire lo stress, ma sempre con un occhio di riguardo alle tempistiche. Il serial killer è pronto a colpire ancora. Reggerete il peso di un’altra morte che avreste potuto evitare?

Il game master di Modus Operandi – American Serial Killers viene chiamato Procuratore. Come di consueto, è suo appannaggio delineare gli eventi, gli accadimenti, le prove e l’assegnazione dei Punti Pressione, oltre a interpretare i PNG. Inoltre il Procuratore è l’unico a conoscere i retroscena delle vicende e l’avventura che i personaggi si troveranno ad affrontare.

Dossier: il Caso Tutorial e la Prima Indagine

Nel leggere Modus Operandi – American Serial Killers per poter scrivere questa recensione, mi è parso subito chiaro che sia meno efficace nelle one-shot, ma piuttosto si presti maggiormente ad avventure di 2 o più sessioni anche nei casi più semplici. I personaggi dovranno affrontare più omicidi prima di cominciare ad abbozzare un profilo del Serial Killer. Ma anche trovare congruenze o differenze, relazionarsi con persone diverse, attendere analisi di laboratorio o ritrovare vecchie documentazioni.

Il Caso Tutorial e la Prima Indagine, che compongono rispettivamente il Dossier 2 e il Dossier 3, constano di 134 pagine uno e 167 il secondo e hanno un costo di € 5,90 l’uno. Oltre all’avventura, sono riportati vari handout e una quantità ragguardevole di personaggi non giocanti. Nel Caso Tutorial sono anche presenti le schede pregenerate dei personaggi e svariati consigli che accompagnano e aiutano il Procuratore.

Recensione dell’Estetica di Modus Operandi – American Serial Killers

Avere tra le mani Modus Operandi – American Serial Killers, con il suo faldone portadocumenti in cartone (utilizzabile come schermo del master) e le buste contenti svariati handout, mi ha fatto subito percepire il “peso” dell’indagine. Per un attimo mi sono immedesimato nell’agente dell’Unità K che riceve una nuova missione. L’impegno nella realizzazione di questo aspetto è notevole.

Ammetto che ho fatto un po’ fatica ad apprezzare l’impaginazione e il comparto grafico in generale. Sebbene si accompagni bene allo stile del gioco, la lettura risulta pesante in questa grafica completamente in toni di grigio, ad esclusione della copertina a colori e alcuni handout. I volumi, in formato A4, si presentano come fascicoli dell’F.B.I. in pieno stile anni ’70, rigorosamente battuti a macchina su fogli intestati leggermente ingrigiti.

Trovo che lo stile, che accompagna l’intero manuale, lo renda meno scorrevole, affaticando potenzialmente gli occhi. Senza voler giudicare con eccessiva durezza questa scelta (anche perchè concettualmente azzeccata), avrei preferito che questo stile fosse riservato alla sola introduzione per lasciare poi spazio a pagine più pulite. Non avrei disdegnato nemmeno un tocco di colore in più. Magari nei titoli o nei box, o uno sfondo pagina leggermente ingiallito, che avrebbe dato meno problemi di lettura.

In generale le immagini utilizzate in Modus Operandi – American Serial Killers sono diverse tra loro, da simil foto, a tratti a penna, a semplici disegni line-art. Danno varietà, ma a volte potevano essere integrati con maggior cura. Il testo è giustificato a piena pagina mentre le immagini spesso sbordano dall’impaginato, creando un certo dinamismo che tuttavia trovo a tratti pesante. Interessante l’utilizzo di immagini con fogli attaccati da nastro adesivo, utilizzati come box.

Conclusioni della Recensione di Modus Operandi – American Serial Killers

Come già detto inizialmente, il progetto è di autori indipendenti e questo giustifica le sbavature estetiche che nascono dalla volontà di rendere immersivo anche il materiale di gioco.

L’intero progetto e l’idea sviluppata sono accattivanti, seppur, in alcune parti, si trovino delle sezioni di testo ridondanti al fine di spiegare approfonditamente dei concetti. L’introduzione di alcune dinamiche e meccaniche a livello psicologico sono il fiore all’occhiello di questo gioco.

Ovviamente il gancio narrativo è sempre lo stesso. In quanto appartenenti a una squadra specializzata, difficilmente incapperete nel mistero. Che riceviate una telefonata o siate in servizio, il caso vi sarà presentato subito. Un po’ della serie “è uno sporco lavoro ma qualcuno lo deve pur fare”, portando il coinvolgimento dei personaggi a livello professionale più che personale.

Nel preparare questa recensione di Modus Operandi – American Serial Killers, ho trovato i Dossier 2 e 3, ovvero il Caso Tutorial e Prima Investigazione non semplicissimi da proporre come avventure introduttive. La complessità e la moltitudine di elementi presenti potrebbero mettere a dura prova un master, necessitando un’adeguata fase di studio. Dopotutto le tematiche proposte non sono per nulla banali e l’esperienza di gioco che si vuole ricreare è quella di un caso misterioso e complicato.

Che siate patiti di true crime, di psicologia comportamentale, criminologia o investigazioni pure, questo gioco potrebbe fare al caso vostro, a patto che abbiate il tempo di prepararvi adeguatamente.

Se ti è piaciuta questa recensione di Modus Operandi – American Serial Killers, ricordati di seguirci per restare aggiornato su altri interessanti giochi di ruolo!

 

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AUTORE

Samael
Adventure design, sognatore e lettore, appassionato di criminologia e True Crime, ignoto e misterico, investigazioni e occulto.

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