Prima di iniziare questa recensione di Mörk Souls, vogliamo ringraziare Undead Army per averci inviato una copia del manuale. Si tratta di un supplemento compatibile con il gioco di ruolo Mörk Borg.
Se dopo aver letto questa recensione volete acquistare il manuale, potete trovarlo in sola versione digitale (e in inglese) su Itch.io e DriveThruRPG al prezzo di 7,90 dollari (circa 6,70 euro, attualmente).


Il Concept: un Soulslike da Tavolo
Those Who suffer a
violent death shall roam
the streets of the
forgotten land
Till One and Just One
will claim the ashen
crown of the Grim King
and rule amongst the
fallen till the very end
L’idea alla base di questo manuale è di prendere la lore di Mörk Borg, aggiungere un elemento e creare un’esperienza di gioco che ricorda i soulslike. Con questo termine mi riferisco a quel genere videoludico che prevede che i protagonisti muoiano e rinascano per potenziarsi sempre di più, fino a sconfiggere potenti boss. Alcuni esempi sono Dark Souls e Demon’s Souls, citati lodevolmente dagli autori insieme ad altre opere d’ispirazione.
La premessa è semplice. Un personaggio che muore nel mondo di Mörk Borg arriva qui, nella Grim Citadel. In questo luogo, purtroppo, nemmeno la morte è una pace definitiva.

Recensione dei Protagnisti di Mörk Souls
Gli autori Eric e Matteo consigliano di non usare classi o omen, oltre a formare gruppi con massimo tre personaggi. L’esperienza di gioco deve essere spietata e letale per incarnare al meglio i toni del manuale.
Essendo Mörk Souls compatibile con Mörk Borg, si possono utilizzare i tradizionali metodi di creazione del personaggio di quest’ultimo (di cui ho parlato nella relativa recensione).
Questo approccio permette di dare anche un nuovo scopo ai personaggi deceduti in altre sessioni dello stesso gioco di ruolo. Ho apprezzato molto questo aspetto, dopotutto il ritorno di una vecchia gloria fa sempre un certo effetto.
Esistono però anche degli elementi unici, che entrano in gioco quando i personaggi arrivano alla Grim Citadel. Una valuta peculiare (le Ash Coins) consentono loro di acquistare dei vantaggi che (forse) potrebbero farli sopravvivere qualche battaglia in più. E se questo non dovesse bastare, avranno comunque la possibilità di rinascere alcune volte, accumulando segnalini chiamati Derangement. Questi ultimi sono soltanto un contatore, lasciando al narratore possibili implicazioni meccaniche.
Infine ho anche apprezzato la struttura della scheda del personaggio. Molto simile a quella di Mörk Borg, ne rispetta l’estetica aggiungendo però gli elementi unici di questo supplemento.

I Luoghi del Tormento
Il manuale contiene un buon numero di tabelle casuali e una di esse serve per definire i luoghi che si affrontano. Lanciando 2d10 se ne delinea uno e ogni area dovrebbe averne almeno tre. Esistono tre categorie, sempre più terrificanti e potenzialmente spietate.
A dare il giusto timore alle disperate anime che affrontano questo viaggio ci sono gli immancabili boss. Anche qua troviamo delle pratiche tabelle per aiutare il narratore a crearne di sempre nuovi e temibili. La sensazione che si ha è quella di avere una grande fase preparatoria, per nulla pesante da giocare, per poi arrivare al culmine della tensione. Questi scontri sono spietati e crudi, ma la letalità è la benzina per l’adrenalina crescente. Oltretutto bisogna tenere a mente che questo mondo è governato da un sovrano e, come tale, non apprezza chi acquista troppo potere.
Se ancora non fosse abbastanza, durante l’esplorazione i protagonisti potrebbero incontrare degli Invasori. Si tratta di anime perse che vagano e possono incrociare il loro cammino con i personaggi per dar vita a incontri speciali. All’atto pratico, comuque, rappresentano un’ottima occasione di loot extra. Ho apprezzato molto che, nonostante se ne possano generare facilmente, alla fine del manuale se ne trovino un buon numero pronti all’uso. E poi siamo sinceri: veder comparire una selvaggia che brandisce un’enorme mannaia regala sempre emozioni speciali ad un amante dei soulslike.
Come sempre quando si parla di questo genere di supplementi, il linguaggio e la sua caratterizzazione sono elementi chiave e qua sono stati gestiti sapientemente. Ogni termine risulta evocativo al punto giusto, dando consistenza alle giocate.

Conclusione della Recensione di Mörk Souls
Anche l’estetica del manuale è perfettamente a tema con le atmosfere immaginate dagli autori. Ognuna delle 28 pagine è ricca di dettagli e decorazioni oscure e macabre, impreziosendo un manuale in linea con quello di Mörk Borg. Lo sfondo scuro accoglie illustrazioni e scritte bianche, con dettagli rossi. Anche il font è molto adeguato, ma il suo stile “gotico” lo rende leggermente meno leggibile di un manuale classico. Ma all’arte non si comanda e bastano poche parole per far capire come essere schiacciati da un enorme demone con il teschio di capra.
Concludo questa recensione notando con piacere come Mörk Souls riesca a rievocare toni molto caratteristici ma anche difficili da replicare: quelli di un soulslike. Non si tratta solo di estetiche esagerate e sfide insensatamente letali, ma di atmosfere cupe e coinvolgenti.
Mörk Borg è per natura estremamente modulare, ma non tutte le aggiunte sono utili e portano miglioramenti effettivi all’esperienza di gioco. Questo manuale invece fa benissimo il suo lavoro e mi sento di consigliarlo a chiunque voglia rendere il gioco ancora più oscuro.



Se vi è piaciuta questa recensione di Mörk Souls, continuate a seguirci per scoprire altri supplementi per giochi di ruolo!


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