Con questo articolo abbiamo il piacere di proporvi la recensione di Nightfell – Figli della Luna. Innanzitutto ringraziamo Mana Project Studio e Angelo Peluso (autore e direttore artistico) per averci inviato una copia fisica del manuale. Figli della Luna è un modulo di espansione per Nightfell, ambientazione originale compatibile con D&D5e. Si tratta di un progetto tutto italiano che ha già riscosso un enorme successo. Chi non lo conosce può leggerne la nostra recensione, assolutamente positiva.
Figli della Luna può essere acquistato sullo store digitale di Mana Project Studio al costo di 39,90 euro, disponibile sia in inglese che in italiano. La versione digitale non è inclusa e costa 14,90 euro. Il manuale è disponibile anche nella versione deluxe, per il prezzo di 89,90 euro. Inoltre è possibile acquistare dal sito anche gli altri volumi della linea di Nightfell.

Recensione del Volume di Nightfell – Figli della Luna
Figli della Luna è un manuale sontuoso. 241 pagine ricche di contenuti che restano perfettamente leggibili; un volume hardcover che promette di resistere anche alle sessioni di gioco più intense. La qualità dei materiali è molto alta, sfogliarne le pagine è un vero piacere. Nel complesso si tratta di un volume che chiunque avrebbe piacere di aggiungere alla propria libreria.
Questo anche in virtù delle illustrazioni. Il team (di cui l’autore è parte e coordinatore) ha realizzato un lavoro assolutamente all’altezza del manuale d’ambientazione e del bestiario che già di per sé settavano standard altissimi. La consistenza nello stile è davvero enorme, ma in generale il livello delle illustrazioni è eccellente. E non parliamo solo di uno spettacolo per gli occhi, ma di un perfetto corredo ai contenuti del manuale. Gli artwork di Figli della Luna non solo restituiscono gli aspetti più cupi e horror dell’ambientazione, ma ne esaltano le sfumature più ferali rispetto ai lavori precedenti.

Un Gioco dai Contenuti Forti
Questo perché il tema dominante di Figli della Luna, come suggerisce del resto il titolo, è la licantropia. Limitarsi a questo sarebbe tuttavia fare un torto all’autore, perché la mole del materiale è supportata da uno storytelling di notevole spessore. Innanzitutto bisogna precisare che, trattandosi di un’ambientazione apertamente horror, anche in Nightfell vengono introdotti gli strumenti di sicurezza. Pur trattandosi di un “classico” D&D, l’autore suggerisce di adottare Linee e Veli, di rallentare o fermare la narrazione su esigenza del tavolo e di tenere sempre a mente che le responsabilità sono suddivise tra tutto il tavolo, e non in capo al solo Nightmaster (il Dungeon Master di Nightfell).
Inoltre presenta anche una Dichiarazione d’Intenti. Lo strumento che Riccardo “Musta” Caverni ha sviluppato perché tutto il tavolo sia allineato quando si condivide un’esperienza di gioco viene in questo caso applicato al gioco stesso. L’autore mette ben in chiaro quali sono gli aspetti che Figli della Luna intende portare a galla. Un orrore mai fine a sé stesso, ma finalizzato al dilemma morale e alla sopravvivenza. Un’evoluzione importante, soprattutto per un gioco che sul panorama più classico, quello di Dungeons & Dragons, porta aspetti potenzialmente delicati.

Recensione dei Temi di Nightfell – Figli della Luna
Attingendo a piene mani alle tradizioni popolari, Figli della Luna introduce un aspetto completamente nuovo in Nightfell. Il perno di questa narrativa è Lupecernos, un Eco della Morte (gli Echi della Morte, nell’ambientazione, sono declinati al maschile). In altre parole si tratta di un riflesso oscuro dei Primordiali, gli esseri di origine siderale che hanno retto la vita del mondo. Un Eco della Morte legato indissolubilmente alla luna stessa.
Lupecernos, come gli altri Echi Oscuri, persegue come unico obiettivo la distruzione della vita. De esso sono scaturite innumerevoli creature che sono la perversione della natura animale. I licantropi più classici ma non solo, perché gli adoratori della Bestia (come vengono chiamati i suoi cultisti) permeano qualsiasi aspetto della già di per sé corrotta natura del setting.

I Contenuti
Figli della Luna, come anticipato, è decisamente colmo di contenuti. La parte narrativa è straordinariamente ricca di spunti, alcuni dei quali utili anche per campagne che non coinvolgano i culti di Lupecernos e i mannari in generale. Riguardano la vita sul mondo di Iùrmen e qualche informazione di natura geografica, o comunque aggiungono spessore al setting. Ovviamente il cuore del manuale rimane incentrato sulla licantropia e su tutte le meccaniche che può chiamare in gioco.
Questa viene esplorata sia per i vari tipi di animali mannari disponibili in gioco, sia per le varie stirpi che i PG possono scegliere. Non manca quello che è uno dei contenuti più ambiti in ogni manuale d’espansione, ovvero le nuove opzioni di gioco. In particolare Figli della Luna presenta quattro differenti archetipi a tema. Il Cammino dell’Anima Ferale permette al Barbaro di richiamare le energie distruttive dei seguaci di Lupecernos, mentre un Chierico che segua il Dominio dei Volti Lunari venera la Luna in tutte le sue accezioni, sia quella protettiva che quella più cruenta.
Un Druido appartenente al Circolo dei Capibranco, forse l’archetipo più interessante, trasferisce le energie della natura morente nei suoi compagni, permettendo loro di trasformarsi in belve feroci. Infine, l’Anatema delle Prede è la soluzione scontata ma mai banale per il Ranger, che lo agevola nella caccia ai licantropi.

La Bestia Mannara: Recensione di Nightfell – Figli della Luna
Sicuramente il materiale opzionale più interessante è quello della nuova classe giocabile, la Bestia Mannara. Come per il Vampiro nel materiale già pubblicato di Nightfell, questa classe permette di interpretare una creatura mostruosa, un mannaro. Spiega anche come multiclassare queste due classi tra loro, per quanto sia un’eventualità molto rara.
Con il progredire dei livelli, il personaggio vede le sue caratteristiche ferine aumentare in potenza e pericolosità, acquisendo capacità che lo avvicinano sempre più al suo lato selvaggio. Una Bestia Mannara non è necessariamente malvagia o subalterna di Lupecernos; tuttavia non può sfuggire al marchio che questi le impone. Questo la rende un Predatore affamato e sanguinario, o un Capobranco saggio e vicino agli spiriti. O un Bruto, enorme e dotato di immensa capacità distruttiva. O ancora un Purosangue, più di tutti vicino al suo lato animale.
Il tutto viene corredato da degli “archetipi”, degli schemi basilari di build per rispecchiare al meglio l’animale scelto dal personaggio per la propria Bestia Mannara, e da nuovi background dedicati. Non manca uno schema con gli effetti della fase della luna sul personaggio che scelga questa classe; in Nightfell le fasi lunari hanno particolare importanza, che così acquisisce ulteriore rilievo.

Magia del Sangue e Oggetti
Una nuova opzione di gioco particolarmente interessante è la Magia del Sangue. Si tratta di incantesimi lanciati attraverso una pratica blasfema che permette di sacrificare Dadi Vita per ottenere effetti assolutamente devastanti. Un’opzione ancora più interessante per le Bestie Mannare che possono sostituirli con i Dadi Selvaggi, una loro capacità di classe.
Alcuni incantesimi inoltre si dimostrano ulteriormente crudeli. Artiglio Vermiglio è solo di secondo livello, ma permette di infliggere 3d6 di danno da Forza entro 4,5 metri, afferrando automaticamente il bersaglio e infliggendo un livello di affaticamento all’inizio del suo turno, finché non si libera. Decisamente potente, ma un incantatore di livello inferiore al terzo (che apprende in altri modi la formula e la lancia utilizzando i Dadi Vita) subirà 5 danni per lanciarlo.
Non manca un discreto campionario di nuovi oggetti meravigliosi. Anche questi sono ovviamente tutti a tema licantropia, sia come opzioni per le Bestie Mannare che per i PG che vogliano affrontarle. Molto interessante la Cintura del Dio Mutaforma, che si dice sia stata creata da Lupecernos stesso. Potenzia in maniera sensibile le statistiche del licantropo, avvicinandolo ulteriormente al regno animale e rendendolo temibile in combattimento. Ma vi resterà anche morbosamente attaccato, e se dovesse arrivare a zero Punti Spirito mentre la utilizza, questi verrà posseduto dal dio stesso, e andrà considerato come morto. Un’opzione di gioco tanto intrigante quanto terrificante.

Recensione di Nightfell – Figli della Luna: il Bestiario
Non poteva mancare, in un manuale come Figli della Luna, una sezione di bestiario, che presenta molte nuove opzioni per gli scontri organizzati dal Nightmaster. Ovviamente si tratta per lo più di creature direttamente legate alla licantropia, ma non in via esclusiva. Troviamo infatti il Draco Lunare, quanto resta delle antiche e maestose bestie ormai private della maggior parte dei loro poteri. O il Draco Runico del Novilunio, creatura non morta rianimata dalle ossa di un drago.
Abbiamo PNG “comuni”, come il Cacciatore di Mannari, e declinati in chiave specificamente di Licantropo: in chiave cultista o Campione, ad esempio. Troviamo numerose variazioni sul tema, come il Lich Mannaro o il Gigante Mannaro. E altre versioni più inquietanti, come il non morto Mannaro Redivivo e l’Abominio, incrocio tra licantropo e vampiro.
Disturbante è l’Orrore del Morbo, una creatura contagiata dalla maledizione di Lupecernos ma incapace di diventare un vero mannaro, limitandosi a essere un’informe ammasso aberrante di carne e artigli. Non mancano, ad ogni modo, le statistiche dello stesso Eco della Morte che genera questo orrore. Quanto meno della forma di gigantesco lupo antropomorfo che viene solitamente percepita dai mortali. Una Sfida 22, degna conclusione di una campagna di altissimo profilo.

Il Canto della Bestia
Figli della Luna comprende anche una campagna, Il Canto della Bestia, pensata per portare i personaggi dal primo livello fino ai più avanzati (utilizzando il sistema delle milestones). L’autore suggerisce di iniziare con personaggi che abbiano una morale quantomeno grigia, che esalti alcune scelte complesse lungo lo svolgersi della trama. Ad ogni giocatore viene richiesto di indicare per il proprio PG un Movente, un Tormento e una Virtù, che andranno a delineare il personaggio all’interno della trama. Vista l’elevata mortalità di Nightfell, vengono anche suggeriti svariati modi per sostituire un personaggio in corsa.
Le nostre recensioni sono sempre prive di spoiler. Possiamo comunque anticipare che i personaggi si troveranno a viaggiare per l’intero mondo di gioco alla ricerca dei Lunari Blasfemi, potenti oggetti magici ottenuti dai crani di differenti creature e cercati dal culto di Lupecernos. Il che significa che i personaggi non vorranno finiscano nelle mani di quest’ultimo: quale che sia il suo fine, certamente non sarà auspicabile.
Il Canto della Bestia è suddivisa in nove atti, ognuno articolato in tre scene. Come detto la campagna è itinerante e porterà i personaggi a visitare le più vaste propaggini del mondo di gioco. Tuttavia non è incentrata sul viaggio in sé per sé, e anzi delega completamente questa parte a possibili interludi che il Nightmaster voglia creare. La scrittura è piuttosto libera, lasciando molto spazio al narratore per personalizzare eventi e PNG, fornendo dettagli molto specifici solo quando davvero utili alla narrazione. È bene ricordare che Nightfell non offre un classico gioco “diendiesco”, preferendo lavorare molto di più sull’ambiguità. Il cuore del gioco saranno infatti le scelte, spesso difficili e quasi sempre moralmente controverse. Ai personaggi verrà sempre chiesto di scegliere cosa lasciare indietro, favorendo una loro evoluzione caratteriale e morale, oltre alla crescita di livello.

Conclusioni della Recensione di Nightfell – Figli della Luna
Figli della Luna è, senza giri di parole, un volume magistrale. Con un rapporto qualità-prezzo raro sul mercato, offre spunti, contenuti e nuovi materiali di gioco. Il tutto con un livello artistico e una consistenza nella scrittura e nella narrazione che è raro trovare in un supplemento di espansione. Nightfell è un gioco che parte con premesse già di un certo spessore, ma questo volume riesce ad arricchirne la narrazione in maniera decisamente importante, aprendone il setting a un filone di gioco completamente nuovo.
Mana Project Studio ha realizzato un piccolo gioiello, per certi versi anche superiore al materiale originale, da cui comunque non si può ovviamente scindere. Figli della Luna si può prendere a modello per la scrittura di un modulo di espansione, e questo lo rende un volume prezioso per qualsiasi giocatore di ruolo. Ma per chi ha già amato Nightfell e in generale per chi ama portare nelle proprie sessioni di D&D5e un tocco horror e la passione per la licantropia, si tratta di un manuale semplicemente imperdibile.


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