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Old-School Essentials | Recensione

Nov 19, 2025 | recensioni

Come sempre, prima di affondare le mani nella recensione vera e propria di Old-School Essentials, ringraziamo Exalted Funeral e Necrotic Gnome per avercene inviato una copia fisica.

Il pluripremiato gioco di ruolo, ricco di avventure fantastiche, mostri e magia, può essere acquistato direttamente sullo store di Exalted Funeral in lingua inglese al prezzo di 40$. In lingua italiana è invece disponibile sul sito di Need Games al prezzo di 34,90€.

Questo volume di 290 pagine racchiude tutto ciò che è necessario sapere per affrontare la tradizione con un pizzico di innovazione. Stiamo parlando infatti di un retroclone che ha saputo prendere le regole dell’edizione di D&D del lontano 1981, aggiornarle e renderle fruibili ad un pubblico molto vasto. Nella linea editoriale localizzata in italiano, il volume è disponibile nella sua interezza o in un pratico box che racchiude il medesimo testo suddiviso in 5 volumetti.

Ritornare alle Origini con Classe

I più nostalgici si innamoreranno di questa edizione perché la rivisitazione delle regole è intelligente e consente di mettere in tavola una sessione in una manciata di minuti. C’è tutto il flavour di quegli anni e qualche mossa strategica che migliora l’esperienza di gioco. Tra le pagine del manuale troviamo ancora nani e elfi come classi, mostri e tesori, regole e incantesimi. Si tratta di materiale per anni di gioco, in senso letterale.

Dimentichiamoci quindi la narrazione strutturata, anche se nulla impedisce di inserirla in questo gioco. L’idea è quella di tornare ad esplorare dungeon pieni di mostri erranti e di incontrare draghi più spesso di quanto sia salutare fare. Tesori e pericoli crescono di pari passo man mano che ci si addentra nelle profondità oscure sotto la superficie. L’approccio è indubbiamente nostalgico, senza perdere in praticità. Ne sono un esempio le tabelle di maggior uso stampate sui risguardi.

Recensione del Regolamento di Old-School Essentials

Dimentica calcoli complessi e incredibili combinazioni di talenti e capacità. In Old-School Essentials un guerriero farà sempre e solo un attacco per round e un mago di 1° livello può lanciare solo un incantesimo. Il sistema di regole è, a dire il vero, estremamente semplice. Tuttavia chi è abituato alle evoluzioni che il gioco di ruolo più famoso del mondo ha subito, forse farà fatica in un primo momento.

Per usare un’abilità si tira, come di consueto, un d20, ma il successo è ottenuto se il risultato del dado è uguale o inferiore al grado dell’abilità. Tutto qui? Di fatto sì, anche la vecchia meccanica della THAC0 (To Hit Armor Class 0) è rivista e resa più semplice, dettaglio non da poco.

Il volume approfondisce in maniera esaustiva anche le regole in merito ad equipaggiamento, magia, oggetti incantati e dedica un’ampia sezione alla gestione dell’avventura. Il focus del gioco e del regolamento è l’esplorazione e la conseguente risoluzione (possibilmente creativa) dei problemi in un mondo decisamente pericoloso.

Il Ruolo del Game Master

Si torna al passato anche per il narratore, pur mantenendo, come anticipato, un occhio al presente. Il Game Master torna ad essere un Arbitro, un giudice neutrale e un facilitatore. Il tomo delle regole contiene tutto, compreso un capitolo che aiuta il GM a gestire PNG e mostri, utilizzare le miniature e strutturare le avventure (a cominciare dai dungeon). Il tutto in una manciata di pagine.

Può essere una ventata di freschezza, un ruolo in cui devi gestire uno scenario creato dalle azioni dei giocatori e lasciarli agire in modo spesso sconsiderato, sapendo che l’avventura si concluderà con una morte certa. Non è solo improvvisazione, si tratta di aggiungere un’ampia dose di imprevedibilità affinché tutti al tavolo abbiano i loro momenti di avventura e gloria.

I Personaggi di Old-School Essentials

La creazione dei personaggi segue regole precise suddivise in 13 passaggi.

Si comincia con il lancio casuale dei suoi sei valori delle abilità: Forza, Intelligenza, Saggezza, Destrezza, Costituzione, Carisma.

Il secondo passo è scegliere la classe del personaggio. Ce ne sono 7 tra cui scegliere: chierico, nano, elfo, combattente, halfling, usufruitore di magia e ladro. Ogni classe ha la propria tabella di avanzamento, i talenti specifici e gli eventuali modificatori per i tiri.

Con pochi tocchi, dopo aver tirato i punti ferita e scelto l’allineamento del personaggio, si definirà il suo equipaggiamento e si modificherà la classe armatura.

Il consiglio però è quello di preparare almeno un paio di personaggi per giocatore. Il gioco è pensato per essere altamente mortale e non è detto che tutti arrivino alla fine dell’avventura.

L’Estetica Essenziale di Old-School Essentials

Da un punto di vista puramente estetico abbiamo tra le mani un volume dall’eleganza essenziale. Trattandosi di un gioco old-school, gran parte del manuale è composta da tabelle randomiche. L’inserimento di illustrazioni colorate, oltre alle classiche in bianco e nero tipiche delle prime edizioni di D&D, trasforma il manuale, rendendolo estremamente attuale. Più di trenta artisti hanno lavorato alle immagini. Elencarli tutti sarebbe troppo, ma questo è un dettaglio che trovo sempre molto apprezzabile: l’organicità e l’atmosfera non trovano, di pagina in pagina, alcuna incongruenza.

Il formato A5 è molto pratico da trasportare e malgrado la copertina rigida e le pagine spesse, risulta leggero e maneggevole. La scelta di un verde pallido per intervallare paragrafi e movimentare le tabelle è vincente, e la leggibilità non ne risente. Soprattutto da un punto di vista estetico, la nostalgia incontra la modernità, qualità che si estende anche all’organizzazione dei contenuti.

Conclusioni della Recensione di Old-School Essentials

Infine, per concludere questa recensione, voglio fare una riflessione. L’evoluzione nel corso degli anni di D&D ha sempre lasciato, di edizione in edizione, generazioni di “vecchi” giocatori non sempre soddisfatti. Old-School Essentials da un lato va incontro ai nostalgici della prima edizione e, dall’altro, premia l’ingegno e la creatività dei giocatori che devono fare i conti con regole semplici e situazioni davvero letali.

Certamente lo stile old-school non è per tutti e, per poterlo apprezzare appieno, bisogna fare qualche passo indietro rispetto a regole strutturate e milioni di variabili. Sono però convinta che, superata la diffidenza iniziale, il gusto per l’esplorazione avrà la meglio concedendo ore di letalità, creatività e narrazione al tuo tavolo.

Se ti è piaciuta questa recensione di Old-School Essentials, continua a seguirci per scoprire altri giochi di ruolo OSR!

 

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AUTORE

Francesca Vigano
Classe '73, da anni in vesti diverse nei settore dei giochi da tavolo e dal vivo. Ha collaborato con quotidiani e riviste e, di recente, dopo diversi corsi presso la Giano Academy è diventata master del Salotto di Giano oltre a far parte degli Avventurieri, il gruppo di autori dell'Associazione.

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