Prima di addentrarci nella recensione di Omega Horizon ci tengo a ringraziare il suo autore Daniel Prisco-Buxbaum e la casa editrice Paleo Gaming per avercene inviata una copia digitale così da potertelo presentare. Ci troviamo di fronte a un manuale di più di 500 pagine con un’ambientazione fantascientifica in cui l’umanità si è diffusa nell’universo, fino a diventare la razza dominante.
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Un Science-Fantasy dalle Tematiche Profonde
Le aspettative del gioco sono decisamente ambiziose: ne avevamo già parlato nella nostra anteprima qualche anno fa. Ora, finalmente, possiamo valutare insieme se abbiano davvero trovato riscontro in questo manuale di più di 500 pagine suddiviso in ben 15 capitoli.
Omega Horizon dicevamo è un GdR di fantascienza ambientato in una galassia futuristica dove gli imperi interstellari si scontrano per il territorio, le megacorporazioni competono per il dominio socio-economico e le cabale criminali dominano l’ombra. Da questo scenario i giocatori emergono come eroi o cattivi con storie epiche da raccontare.
Scopriremo insieme in questa corposa recensione (viste le dimensioni del volume) se è valsa la pena attendere cinque anni e se davvero Omega Horizon rivoluzionerà il genere sci-fi all’interno del gioco di ruolo da tavolo.

Le Giuste Premesse per Cominciare
Comincio col dire che sono stata piacevolmente sorpresa nel vedere a inizio manuale una serie di premesse che considero fondamentali da proporre soprattutto a chi non è esperto di giochi di ruolo.
Le prime 15 pagine di questo corposo volume sono interamente dedicate a settare il mood e spiegare come gestire il gioco. Le indicazioni non sono solo relative al regolamento di gioco, ma servono a gestire il gruppo. Si parla infatti in maniera chiara ed esplicita di Sessione Zero, tematiche e sistemi di sicurezza. Tutto viene proposto con un linguaggio semplice ed assolutamente comprensibile anche per i meno esperti.


E’ evidente che l’autore ha scelto di introdurre la sua maestosa opera con elementi che aiutano ad approcciarsi a ogni gioco di ruolo, oltre che al suo.
Paleo Gaming Rules System: il Regolamento di Gioco di Omega Horizon
Nel manuale sono solo una quarantina le pagine dedicate al regolamento e alla creazione del personaggio. Omega Horizon utilizza un sistema di regole proprietario chiamato Paleo Gaming Rules System (PGRS). Il PGRS utilizza i lanci di un pool di dadi a sei facce per determinare l’esito delle azioni dei personaggi.
Omega Horizon è il primo gioco a utilizzare il PGRS, ma nei piani dell’autore ce ne sono altri in fase di sviluppo. Questi giochi saranno cross-compatibili, il che significa che sarà possibile prendere in prestito alcuni o tutti gli elementi di questi giochi per includerli nelle proprie avventure di Omega Horizon e viceversa.


Il sistema di lancio dei dadi prevede una gestione particolare. Infatti ogni lancio dei dadi viene indicato con due valori numerici separati dalla lettera k ( elemento che indica quanti dadi conservare). Il numero che precede la k rappresenta quanti dadi vengono lanciati, mentre numero che segue la k rappresenta quanti di quei dadi possono essere conservati, sommando i loro valori.
Per esempio, 4k3 rappresenta il lancio di quattro dadi, con i risultati dei tre dadi con i valori più alti che vengono conservati e sommati. Se i quattro dadi lanciati sono finiti su 4,3, 5 e 2, allora il giocatore terrà 5, 4 e 3, per un valore totale di 12. Nella maggior parte dei casi, come nel caso dei tiri di Abilità, questo valore viene confrontato con un Numero Bersaglio (Target Numbers o TN).


Se il valore combinato dei dadi conservati è uguale o superiore al TN, il tiro di Abilità avrà successo. In alcuni casi (come per i danni) invece di tirare contro un TN, il valore combinato dei dadi conservati determinerà l’ammontare dei danni inflitti.
La Difficoltà delle Prove e la Regola del Dieci
In Omega Horizon, come vedremo in questa recensione, il livello bersagio per la risoluzione delle prove varia da 5 a più di 30. Questo porta ad una possibilità molto ampia di gestione della difficoltà in gioco.
Naturalmente la suddivisione che viene proposta dal manuale, a detta dello stesso autore, è una sorta di traccitato guida. Sarà il Game Master a rendere più semplici o complesse le sfide. In ogni caso il manuale fornisce, nel capitolo 6, esempi di modificatori alla difficolà delle prove. Si tratta di un valido aiuto per i narratori meno esperti.
Per evitare di tirare secchiate di dadi, Omega Horizon utilizza una regola chiamata Regola del Dieci. Questo significa che nessun lancio di dadi sarà mai composto da più di dieci dadi alla volta. Nel caso in cui il personaggio dovesse conservare più di 10 dadi, quelli in eccesso costituiranno un modificatore piatto al tiro.

Naturalmente il sistema prevede i successi critici, che si ottengono quando sui dadi escono 3 o più 6.
Il regolamento di gioco di Omega Horizon è indubbiamente strutturato e sfaccettato, non banale da acquisire. Il manuale offre un’ampia gamma di regole aggiuntive per rendere l’esperienza completa e appagante.
Il Combattimento in Omega Horizon
L’universo di Omega Horizon è un luogo pericoloso e spesso violento. Per questo motivo, il combattimento è una minaccia sempre presente nelle storie che vengono raccontate.
Il combattimento è particolarmente fluido e consente ai giocatori grande flessibilità nel determinare come vogliono affrontare ogni round. Le azioni a disposizione utilizzano i Punti Azione e i giocatori ne hanno un pool predefinito di tre che possono spendere a ogni round.
Le azioni di movimento costano in genere 1 Punto Azione, mentre gli attacchi costano in genere 2 o 3 Punti Azione, a seconda della complessità della manovra e del risultato che si vuole ottenere.


Creazione del Personaggio: 9 Step…
Omega Horizon è un gioco che offre un certo livello di profondità in questa fase. Il manuale definisce 9 step per la creazione del personaggio, suggerendo in che ordine vadano affrontati. Questo processo prevede la conoscenza della (vasta) ambientazione, che viene però riassunta in questa sezione.
Il primo passaggio è scegliere a quale delle quattro fazioni appartiene il nostro protagonista. Si spazia dalla monarchia teocratica e militarista dell’Impero Sentenium alle Colonie Libere, specie indipendenti o provenienti da mondi ex colonizzati che si sono ribellati a una delle altre fazioni principali.


Secondariamente bisogna scegliere la Specie del nostro personaggio. Il manuale fornisce ben 12 specie differenti, dagli Esseri Umani agli Androidi, fino agli Yezerai, cacciatori insettoidi che provengono da un mondo di oscurità perenne. Ogni specie è ampiamente descritta nel dettaglio nel terzo capitolo del manuale. In 40 pagine circa, il testo affronta (per ciascuna tipologia di specie): psicologia, riproduzione, dieta, ciclo del sonno, cultura dominante e religione. In questa sezione sono elencati anche gli attributi e le caratteristiche trasformabili in elementi numerici di gioco.
Il terzo passaggio serve a definire la Carriera del personaggio. Il quarto capitolo ne elenca e descrive 19 in tutto, dal Burocrate al Soldato, passando per l’Infiltrato, l’Hacker e lo Scienziato. La Carriera del personaggio funge da archetipo e definisce le Abilità e i Tratti principali, oltre al talento (definito Abilità della Carriera) e all’equipaggiamento iniziale.
… per un Percorso Completo e un Personaggio Unico
Completato lo scheletro iniziale del personaggio, il punto successivo prevete la selezione di Vantaggi e Svantaggi, elencati nel capitolo 7. In termini di gioco, i Vantaggi rappresentano un addestramento specializzato, predisposizioni, esperienze o abilità uniche che garantiscono ai personaggi un vantaggio rispetto ai loro pari. Di contro gli svantaggi rappresentano difetti e ostacoli che il personaggio deve affrontare e che può cercare di superare, o con cui deve imparare a convivere.

Il quinto passaggio identifica i miglioramenti cibernetici, le modifiche generiche descritte nel dettaglio nel capitolo 8.
Il sesto e il settimo passaggio servono a migliorare i Gruppi di Abilità del personaggio e i suoi tratti. In Omega Horizon, infatti, le Abilità sono organizzate in quello che si chiama sistema ad albero di Abilità raggruppate. I Gruppi di Abilità rappresentano un insieme generale di capacità correlate. Ad esempio, le Abilità Arrampicata, Salto e Nuoto sono tutte raggruppate sotto il Gruppo di Abilità Atletica. Questi elementi di gioco sono elencati nei capitoli rispettivamente 6 e 5.
Infine i passaggi otto e nove servono a migliorare le Abilità specifiche e a scegliere il Gettone del Destino, oltre a definire le ultime pennellate del personaggio.
Il Gettone del Destino
Una delle meccaniche più interessanti di Omega Horizon è il Gettone del Destino. Si tratta di un gingillo portafortuna, un cimelio di famiglia, un tatuaggio significativo, una cicatrice ricevuta in un’accesa battaglia, o qualsiasi altra cosa il giocatore desideri che risuoni con il suo personaggio. Una volta per sessione di gioco, il giocatore può attingere alla forza emotiva del suo Gettone del Destino per sfidare le avversità. Esso non è univoco, può cambiare nel corso del gioco. I giocatori possono sostituire il proprio Gettone del Destino nel corso della narrazione, se trovano qualcosa maggiormente in sintonia con il loro personaggio.


Dal punto di vista meccanico, i giocatori possono scegliere una delle seguenti cinque sfaccettature:
- Ottenere automaticamente successo su un tiro di Abilità fallito.
- Trasformare un tiro di Abilità non legata al combattimento in un Successo Critico.
- Trasformare un tiro di attacco in un Successo Critico.
- Annullare tutti i danni ricevuti dal personaggio dalla medesima arma per quel Round.
- Spingere il GM ad aiutare i personaggi a livello narrativo in un modo che si leghi specificamente con il personaggio, rendendo la sua storia più rilevante.
I Combattimenti nello Spazio, una Caratteristica delle Space Opera
In Omega Horizon non potevano mancare i combattimenti a bordo di veicoli e nello spazio. Esattamente come i combattimenti standard, anche queste tipologie di scontri vengono gestiti in round e turni. Le navi dunque rispettano le normali regole del combattimento, ma presentano alcune differenze:
- le astronavi e i veicoli hanno un equipaggio che agisce di concerto. Per semplicità il capitano, che per le navi più piccole è in genere il pilota del veicolo, effettua il tiro Iniziativa per la nave e tutto l’equipaggio agisce in base a quel risultato.
- esiste un certo numero di azioni di combattimento specifiche per astronavi e veicoli descritte nel capitolo 10. Esse sono riassunte in una pratica tabella, con il loro costo in Punti Azione.
Il capitolo dettaglia tutto quanto il necessario per poter gestire i veicoli in questo universo così ampio e particolareggiato.

Recensione dell’Estetica di Omega Horizon
Il comparto artistico di Omega Horizon è molto vario e di qualità, ma non sempre perfettamente omogeneo. Basta pensare che le illustrazioni sono opera di sedici artisti con stili differenti non sempre perfettamente amalgamati.

Il testo è veramente molto fitto nell’inpaginazione su due colonne e le pagine sono principalmente chiare con testo nero, dettaglio che rende il tutto leggibile anche se vagamente affollato. I box che contengono gli approfondimenti o gli esempi sono invece di colore più scuro, con carattere bianco a contrasto. Personalmente avrei preferito il testo “giustificato” anche per riempire in maniera omogenea pagine che sembrano, visivamente, interrotte.



Le illustrazioni non sono sempre sufficienti come numero per dare il giusto respiro al testo, che è davvero tanto. L’uso dei box informativi, delle tabelle e dei suggerimenti è però intelligente e non rende mai il manuale noioso da sfogliare.
Conclusioni della Recensione di Omega Horizon
Come si evince da questa recensione, Omega Horizon è un’opera imponente, sicuramente non spendibile in una serata improvvisata. L’ambientazione è decisamente vasta e fa propri molti degli elementi caratteristici delle space opera. I lettori più smaliziati vi troveranno sicuramente elementi noti il che, di fatto, rende il volume in qualche modo familiare. Non è certo un difetto, vista la mole delle pagine da leggere.
Il sistema di gioco è funzionale per l’esperienza che si cerca di trasmettere ai giocatori, ma indubbiamente Omega Horizon è un gioco che necessita un certo tempo per essere appreso e intavolato. Il Game Master e i giocatori devono essere quantomento a conoscenza delle basi dell’ambientazione per poterla apprezzare pienamente.

Se la space opera è il tuo pane e non vedi l’ora di viaggiare nel cosmo tra specie aliene e corporazioni in lotta per il predominio del cosmo, allora Omega Horizon è un ottimo gioco da proporre al tuo gruppo.


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