Prima di iniziare questa recensione di Cthulhu’s Abyss, voglio ringraziare Giovanni Micolucci (Vas Quas Editrice) per averci inviato una copia cartacea di questo volume; insieme al manuale base, abbiamo ricevuto anche diversi supplementi che analizzeremo in questo articolo.
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Recensione di Cthulhu’s Abyss: I Manuali
Prima di parlarvi nello specifico di ogni singolo manuale che ci è stato inviato, ci tengo a spiegare in linea generale il contenuto degli stessi.
Il primo è chiaramente il manuale base di Cthulhu’s Abyss; composto da 69 pagine e con una grafica a mio parere bellissima, ci illustra il regolamento per giocare. Non mancano chiaramente spunti e consigli di vario tipo. La semplicità che lo caratterizza su tutti i fronti lo rende molto facile da leggere. Inoltre, un dettaglio che ho apprezzato, è la sensazione che dona al tatto la copertina.

Abbiamo poi un manuale un po’ più voluminoso, Cthulhu Alone, la modalità di gioco in solitario per Cthulhu’s Abyss. Con un totale di 139 pagine, ci dà la possibilità di sperimentare questo gioco dai toni cupi e misteriosi anche senza un party. Nella copertina risalta un Grande Antico con un colore verde acceso, con davanti una giovane donna con uno sguardo intimidatorio. Anche questo volume non manca di illustrazioni che ci fanno immergere nella sue pagine.

Ci sono infine due espansioni, 1977 Alieni e Progetto Chimera. Sono volumi più piccoli, ma davvero interessanti, soprattutto per gli appassionati di alieni e relativi misteri. Nel primo il contesto di riferimento è la Guerra Fredda, con la corsa delle due superpotenze per essere la prima nel progresso tecnologico e nelle scoperte. Il secondo ci introduce invece di un’organizzazione top secret governativa americana.


Una Panoramica Generale sull’Estetica dei Manuali
I temi principali trattati da Lovecraft, come la sanità mentale e il degrado della società umana, vengono perfettamente rappresentati nelle numerose illustrazioni. Un’altra cosa che notiamo spesso sono le creature dei suoi racconti (spesso con una grande, grandissima quantità di tentacoli).
In Cthulhu’s Abyss non ci sono i crediti degli artisti, in quanto le immagini sono generate tramite IA. Troviamo uno stile retrò con rimandi ai secoli scorsi, che nell’insieme rende bene l’ambientazione. L’assenza della supervisione di anche solo una persona fisica che ritocchi le immagini fa sì che alcuni elementi siano distorti (corpi frontali con arti al contrario, etc), intaccando il livello estetico del prodotto; un peccato perché sarebbero stati ritocchi da poco. A parte ciò, lo stile è un po’ altalenante; talvolta presenta chiaroscuri morbidi, in altri casi neri molto netti, ma tutto sommato può capitare anche con prodotti illustrati da autori vari.

Recensione dell’Estetica dei Volumi di Espansione
Cthulhu Alone presenta un’estetica più uniforme, con una scelta di stile più vicino a quello di una serie TV per quanto riguarda i personaggi. Essi risultano quindi meno vicini alle tipiche illustrazioni d’epoca, ma più accattivanti per i giocatori abituati a prodotti come Carnival Row a Penny Dreadful. L’utilizzo di IA non preclude uno stile omogeneo, dando una chiara impronta al prodotto. Purtroppo nell’insieme stonano un po’ le immagini quadrate a fondo pagina, dove un formato 16/9 avrebbe reso maggiormente.
A livello grafico 1977 Alieni è il volume migliore. Sebbene manchi un po’ l’immagine in trasparenza che dia un po’ di movimento alla pagina, la dimensione delle immagini è corretta per amalgamarsi con l’impaginazione. Lo stile è unitario e coerente e la scelta dei prompt è stata fatta in modo da avere personaggi che riportano classici di fantascienza e serie come X-Files. A voler proprio trovare un neo, si sente la mancanza di un disegnatore che corregga i più noti errori delle IA portando la parte illustrativa ad un livello più professionale.

Progetto Chimera purtroppo fa un passo indietro rispetto ad 1977 Alieni dato da una eccessiva fiducia nelle IA. Invece di completare il percorso di perfezionamento estetico portando l’attenzione sulla qualità delle immagini e ritoccando gli errori tipici delle IA, qui abbiamo un maggior numero di errori che abbassano il livello del prodotto finito.
Un’Ambientazione decisamente Lovecraftiana
La cosa che ho apprezzato maggiormente di questo gioco è sicuramente l’ambientazione che l’autore cerca di trasmetterci. Sia nel manuale base che nelle espansioni traspare molto quello che lo scrittore di Providence raccontava. La descrizione dei posti e dei personaggi è coinvolgente e chiara.

Come vi spiegheremo meglio successivamente nelle meccaniche, la sanità mentale e l’orrore cosmico infestano la mente dell’uomo. Sanità che, nel corso delle vicende, viene progressivamente a mancare. Perdendo sanità mentale, i personaggi scoprono sempre di più cose terrificanti che non appartengono al loro mondo.
Nell’espansione 1977 Alieni si perde un po’ l’atmosfera che caratterizza il manuale base e la versione in solitaria del gioco, ma questo va a vantaggio di un’ambientazione innovativa e non banale, entrando nella fantascienza.
Recensione delle Meccaniche di Cthulhu’s Abyss
Le meccaniche sono sicuramente molto semplici da comprendere, ma non si possono definire propriamente innovative.
Ogni volta che si effettua una prova, si lanciano due d6 e si sommano i risultati. Inoltre, si tiene anche conto di un +1 se nella prova rientra la professione del personaggio. Questa informazione si può annotare nella scheda del personaggio, che potete vedere qui sotto.

Essa racchiude inoltre la maggior parte del regolamento. Se da un lato apprezzo questo breve riepilogo delle regole, dall’altro rende la scheda un po’ confusa. Non aiuta il fatto che sia priva di qualsiasi elemento grafico e con molto testo in poco spazio.
Sia nelle prove normali che in quelle investigative, anche se non si ottiene un buon risultato si raccolgono informazioni rilevanti. Capisco l’intento di non voler portare le indagini in un vicolo cieco, ma un maggior peso al fallimento può essere prezioso in un gioco investigativo. Crea maggiori occasioni in cui è possibile ruolare il proprio personaggio nel tentativo di scovare nuove piste.
Altri Aspetti Tecnici del Gioco
Non ci vengono fornite troppe informazioni riguardo alla creazione del personaggio. Il manuale ci suggerisce una lista di nomi, professioni e spunti per il personaggio e per il party sotto forma di domande. Ci viene suggerito inoltre di iniziare la partita descrivendo un tratto fisico e uno caratteriale che raccontino qualcosa di rilevante.
Il valore di Sanità Mentale con cui si inizia a giocare è pari a 10. Nelle situazioni in cui si rischia di perderne, si tira un dado a 6 facce (di colore diverso dagli altri) e, se si ottiene un risultato maggiore di 3, si sottrae un punto SM. Inoltre, per favorire l’immersione, bisogna descrivere narrativamente come il nostro personaggio è stato toccato dall’orrore.
Nelle prove si può collaborare con altri giocatori, dando in prestito un dado. Il giocatore che effettua il lancio dovrà poi scegliere i due risultati maggiori. Anche il conflitto tra due personaggi è possibile, e vincerà chi ottiene un risultato più alto al tiro dei 2d6. Se si ottiene un pareggio, entrambi i personaggi subiranno le conseguenze del conflitto. Per ognuna di queste meccaniche il manuale ci fornisce degli esempi pratici per capire meglio le varie regole.
Conclusioni della Recensione di Cthulhu’s Abyss
Concludendo questa recensione di Cthulhu’s Abyss, mi sento di dire che complessivamente è un buon prodotto (anzi, sono dei buoni prodotti, vista l’abbondanza di materiale). Il prezzo oltretutto risulta molto onesto.
L’ambientazione è coerente con gli scritti di Lovecraft e gli altri autori fondatori del genere. I punti critici del gioco ritengo che siano alcuni aspetti del regolamento e la scheda del personaggio.
Consiglio questo gioco agli amanti del genere, a chi apprezza una tipologia di giochi più volta all’investigazione e alla narrazione che ai combattimenti o ad uno sviluppo meccanico importante del personaggio.
Se ti è piaciuta questa recensione di Cthulhu’s Abyss, continua a seguirci per scoprire altri giochi ispirati alle opere del Solidario di Providence!


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