Oggi abbiamo il piacere di farvi leggere la recensione di Fantasy World, un gioco di ruolo di Alessandro Piroddi e Luca Maiorani.
Innanzitutto vogliamo ringraziare gli autori e MS Edizioni per averci messo a disposizione una copia fisica del volume, che potete trovare in vendita sullo store dell’editore al costo di 40 euro. Il manuale è comprensivo di versione digitale, ma per la metà del prezzo è disponibile la sola copia in PDF.
Per chi dovesse appassionarsi all’opera è in vendita anche Kosmohedron, una raccolta di “quicksetting” al costo di 35 euro. Per i veri collezionisti è possibile aggiungere, per 3 euro, il set di dadi personalizzati di Fantasy World. E non dimenticare che dal sito di MS Edizioni puoi usufruire del nostro codice sconto NoDiceUnrolled10!
Recensione del Manuale di Fantasy World
Dal punto di vista editoriale, Fantasy World è un ottimo prodotto. Formato intermedio tra un tascabile e uno più grande, copertina rigida, pagine piuttosto spesse. Già da una prima occhiata si ha l’idea di un manuale particolarmente maneggevole che resiste bene anche ai giocatori più sbadati. Non che sia un buon motivo per lasciare che questi ci mettano le mani sopra.
Grafica, layout e illustrazioni sono a cura di Luca Maiorani stesso. Questo garantisce che il feeling restituito dalle immagini sia esattamente quello che gli autori intendono, senza alcun filtro. L’impaginazione è semplice ma efficace, anche se la colonna singola non è la soluzione più comoda per chi voglia leggerlo da un cellulare; meglio uno schermo dal formato più ampio. Molto comodo, comunque, l’orlo delle pagine di un diverso colore per ogni sezione del manuale; esso rende la consultazione estremamente più comoda e rapida.
Se voleste incontrare Alessandro e Luca, vi consigliamo ad ogni modo di andare subito alle pagine 4 e 5 del manuale!
Cos’è un PbtA?
Detto com’è Fantasy World, bisogna spiegare anche cos’è Fantasy World. Innanzitutto va specificato che è un Powered by the Apocalypse. Il che divide i giocatori in tre categorie nette:
- chi lo adorerà a prescindere
- chi lo rifiuterà a prescindere
- coloro che ancora si stanno chiedendo cosa significhi
E proprio a quest’ultima categoria si rivolge buona parte del manuale. Troppo spesso i giochi PbtA (abbreviazione appunto di Powered by the Apocalypse) partono dal presupposto che il lettore già sappia di cosa si stia parlando.
Si possono indicare alcuni tratti comuni a tutti i PbtA. Innanzitutto il gioco viene risolto per scene narrative, in cui i giocatori non tirano per ogni azione del loro personaggio ma eseguono una specifica mossa: a seconda del risultato ottenuto ci possono essere diverse conseguenze. Le mosse a disposizione sono solitamente legate all’archetipo scelto; in Fantasy World gli archetipi sono declinati come classi, che vedremo più avanti.
Fantasy World: Recensione di un Gioco Narrativo
In generale, i PbtA prediligono l’aspetto della narrazione condivisa al tavolo da gioco rispetto a quello dell’avventura. Il flusso di gioco non è mai rigido. Certo al narratore (che in Fantasy World viene chiamato eloquentemente Mondo) spetta sempre un certo lavoro di preparazione. Ma la narrazione deve sempre proseguire seguendo l’esito delle azioni grazie al sistema delle mosse.
Non si tratta di un meccanismo di comprensione così immediata per chi è abituato ai cosiddetti giochi tradizionali, in cui il tiro determina la riuscita o il fallimento del singolo gesto. Proprio questo rende solitamente difficile approcciarsi per la prima volta a un PbtA, perché si tratta di elementi dati per scontati. Fantasy World ha un pregio unico nel suo genere, quello di creare un percorso che guida per mano il Mondo e gli altri giocatori non solo alla scoperta delle regole, ma anche alla comprensione delle loro funzioni.
Il manuale è scritto in uno stile molto diretto, colloquiale. Sceglie una comunicazione dall’autore al lettore estremamente efficace, sacrificando la neutralità di una spiegazione più tradizionale. Sicuramente questa scelta ha i suoi pro e i suoi contro, guadagnando in efficacia ma diventando anche molto più soggettiva, e meno pratica. Ad ogni modo si tratta di una scelta autoriale che può piacere o meno, ma non si può definire in alcun modo sbagliata.
Poche Regole ma Imprescindibili
Il gioco si basa su alcuni punti fermi che vanno rispettati, se si vuole giocare a Fantasy World.
- La Singola Regola d’Oro, rielaborazione della famosa regola zero: tutti al tavolo devono apprezzare quello che gli altri descrivono. Questo significa che tutto va “messo sul tavolo”, e bisogna parlare apertamente di qualsiasi problema prima di sviluppare assieme la narrazione
- Quando la descrizione delle azioni di un personaggio combacia con una mossa, questa viene innescata automaticamente. In pratica non è una scelta del giocatore, ma una condizione che si realizza spontaneamente
- La magia è un elemento reale dell’ambientazione, un fatto
- Gli dei sono silenti, e non è possibile entrare in contatto con loro in alcun modo
- Le città sono rare, e di conseguenza viaggiare è pericoloso
Si tratta di presupposti inscindibili. Se non vengono rispettati non succede nulla, ovvio, ma semplicemente Fantasy World non funziona. Sono regole che vanno oltre la meccanica. I PbtA sono pensati per esperienze di gioco molto specifiche, e queste regole sia meccaniche che di narrazione sono fondamentali alla loro realizzazione. Anche perché meccanica e narrazione, in questo caso, sono fuse in un’unica entità: anche il sistema di danno, solitamente tra gli elementi più crunchy di un gioco, è prettamente narrativo.
Recensione di Fantasy World e del “Fantasy Romanzesco”
Come detto, Fantasy World propone un’esperienza di gioco molto specifica. Ma non bisogna pensare che questa sia legata ad una sola ambientazione. Al contrario si tratta di un sistema “agnostico”, come viene definito in gergo, ovvero privo di un setting specifico. Per questo Kosmohedron propone vari quicksetting: Fantasy World può essere applicato a qualsiasi setting fantasy di gusto del tavolo di gioco.
L’importante è che l’obiettivo sia quello di giocare “fantasy romanzesco”. Nelle intenzioni degli autori lo scopo non è infatti quello di concludere un’avventura o di compiere imprese eroiche. Il fantasy romanzesco si pone come obiettivo quello della scoperta dei personaggi. Di cosa faranno, di come reagiranno. Di come evolveranno o, se più vi piace, di come cresceranno.
Il sistema di gioco permette ad ogni scelta di ottenere un risultato imprevedibile. L’intero tavolo da gioco si muove nella direzione non di ultimare la missione, ma di scoprire a cosa porteranno gli eventi. Come si intrecceranno le relazioni tra personaggi giocanti e non, come evolverà la situazione. Nel fantasy romanzesco, l’obiettivo finale del gioco è scoprire in che modo il personaggio si è evoluto nel tempo.
Una Guida Completa
Il manuale è suddiviso in sei sezioni principali, che sono strutturate secondo il principio di “guida al gioco” che Fantasy World vuole avere. Nella prima vengono spiegate le nozioni fondamentali di cui abbiamo parlato fino ad ora, seguite da un focus più specifico sulle meccaniche del gioco e su come utilizzarle.
Il terzo capitolo è dedicato alla prima sessione di gioco, che corrisponde in realtà alla famosa sessione zero. Si tratta di una fase delicata e importante, perché permette di porre le basi per tutto quello che verrà giocato successivamente. La quarta sezione è invece una guida specificamente dedicata al Mondo. Fantasy World è uno di quei giochi in cui conoscere il regolamento è fondamentale per tutti, ma al Mondo è richiesta un’attenzione particolare ad alcuni elementi, non soltanto alla trama di fondo (che, al contrario, qui diventa superflua).
Il penultimo capitolo è dedicato alle mosse, con tanto di sottosezioni dedicata ad ognuna delle classi che i giocatori possono scegliere. Chiude tutto una guida alla personalizzazione di Fantasy World: gli autori ci tengono a spiegare che il gioco ha una sua forte coerenza di fondo, e a illustrarne i principi. Questo non rende impossibile modificarli, ma la chiusura del manuale illustra quali sono i criteri da rispettare per farlo senza snaturare il gioco.
Recensione di Fantasy World: i Protagonisti
Ogni Protagonista (perché se il master è il Mondo allora i personaggi sono i suoi Protagonisti) può essere creato molto rapidamente delineando pochi tratti essenziali ma fondamentali.
Il Sangue è un’etichetta narrativa che supera il classico concetto di “razza” fantasy. Semplicemente, ai fini del gioco diventa importante non per le meccaniche, ma solo nella misura in cui contribuisce alla caratterizzazione del Protagonista. Va di pari passo con l’Appartenenza, che delinea le origini culturali del personaggio. Questi due elementi diventano assieme anche elementi di ambientazione, costruiti collettivamente al tavolo.
Maggiore impatto sul gioco hanno invece il Problema e il Dubbio del Protagonista. Si tratta di vere e proprie molle narrative che lo muovono, due elementi paralleli e in antitesi al tempo stesso. Quello che lo terrà in costante tensione, il contrasto tra ciò che vuole affrontare e ciò che teme possa accadere se si risolverà a farlo.
Infine ogni protagonista deve scegliere una Classe, che si porta dietro tutto un pacchetto di specifiche mosse. Il gioco sconsiglia di scegliere le stesse classi, per quanto non lo proibisca apertamente. Questo perché le mosse condizionano enormemente lo svolgersi del gioco, e più Protagonisti che ne utilizzino lo stesso set (e in generale che abbiano lo stesso approccio alla narrazione) potrebbero creare delle ridondanze.
Opzioni per i Protagonisti: le Classi
I giocatori possono scegliere tra:
- Animista
- Capitano
- Cavaliere
- Furfante
- Inventore
- Menestrello
- Occultista
- Sacerdote
- Veterano
- Viandante
Le Classi non hanno bisogno di particolari descrizioni: bastano i nomi a identificarli per quelli che sono i più diffusi archetipi del genere fantasy, possono però comunque essere interpretate in maniera abbastanza ampia da permettere di adattarle ad ogni contesto e setting con facilità. Se poi proprio non si dovesse trovare niente che fa al caso proprio, il famoso sesto capitolo di Fantasy World spiega come creare una nuova Classe e delle nuove mosse da adattarvi.
È importante notare che i giocatori non dovranno solo creare il proprio personaggio, ma anche il proprio gruppo. I giocatori scelgono collettivamente che tipo di compagnia di eroi giocare, fattore che avrà un peso notevole nel determinare che tipo di avventure i Protagonisti vivranno.
Conclusioni della Recensione di Fantasy World
In definitiva, Fantasy World è un PbtA interessante ma con un grande valore aggiunto.
Interessante perché permette di esplorare il “fantasy romanzesco” di cui gli autori parlano ampiamente, consentendo all’intero tavolo di godere di un’esperienza di gioco assolutamente particolare.
Con un grande valore aggiunto perché permette di approcciarsi ai giochi Powered by the Apocalypse anche ai neofiti, trovando una guida completa a cosa questo significhi. Accompagna tutti i giocatori passo dopo passo alla scoperta di un modo nuovo di giocare, o a una migliore definizione di uno stile che troppo spesso dà qualcosa per scontato. In questo, Fantasy World è sicuramente un gioco che non dovrebbe mancare nella libreria di ogni appassionato.













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