Prima di tuffarci nella recensione di Rural Gothic, ci tengo a ringraziare l’autore Umberto Pignatelli e la casa editrice Smart Bonsai Games per avercene inviata una copia digitale per potertene parlare. Si tratta di un gioco di ruolo horror dalle regole leggere in cui i giocatori interpretano gli abitanti di una cittadina impegnati a indagare sui misteri soprannaturali dell’America coloniale dal 1700 i primi anni del 1900.
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Il gioco è composto da due pamphlet (uno per il Cronista, nome attribuito al narratore, l’altro per 2/4 giocatori) e dal foglio delle schede dei personaggi, abitanti della cittadina. Rural Gothic si ispira a narrazioni come quella di Sleepy Hollow, The Witch e alcuni racconti di R. E. Howard e H. P. Lovecraft.
Creare i Personaggi
In Rural Gothic la creazione del personaggio viene definita dai Tratti. Sono descrittori evocativi che identificano le loro abilità e i loro punti di forza. Il Tratto più importante è quello che definisce il Concetto del personaggio. Rappresenta, in genere, la sua professione o un archetipo definito per esempio la Guardia Disillusa o il Pio Contadino. I Tratti secondari rappresentano invece talenti, abilità o qualità aggiuntive e servono a rafforzare il concetto del personaggio; un esempio potrebbe essere esperto cacciatore o tiratore scelto.
Un Tratto potrebbe essere di natura soprannaturare come per esempio esorcista. In questo caso bisogna riempire l’icona con l’occhio nella scheda del personaggio vicino al tratto e aggiungere +1 accanto.


Un altro elemento importante del personaggio sono le Risorse, oggetti caratteristici del personaggio, reliquie o compagni da cui il personaggio dipende. Non servono a rappresentare tutto ciò che il personaggio possiede ma solamente le risorse determinanti per la storia. Per la creazione del personaggio bisogna inventare al massimo due Risorse. A completare la scheda ci sono due valori numerici: Fortuna (che può servire a ritirare i dadi per tenere il risultato migliore o per introdurre un elemento narrativo con l’autorizzazione del Cronista) e Resistenza (che misura la forza fisica e mentale del personaggio). All’inizio della sessione ogni personaggio comincia con un punteggio di 4 in Resistenza e 2 in Fortuna.
Il Regolamento di Gioco
Gran parte del gioco si basa sulla conversazione in cui i giocatori descrivono le azioni dei loro personaggi e il Cronista racconta come il mondo di gioco reagisce. Quando i personaggi devono affrontare una Minaccia, bisogna comporre un pool di dadi a 6 facce uno per ciascuna delle seguenti condizioni:
- se è ragionevole che una persona ordinaria possa superare la minaccia
- se una o più Risorse garantiscono un vantaggio
- se uno o più Tratti del personaggio sono rilevanti
- se un compagno fornisce un aiuto sostanziale

A questo punto bisogna tirare il pool di dadi e tenere solo il valore più alto, confrontandolo con la tabella dei risultati. Se il valore più alto è 1 il risultato è un fallimento critico e il personaggio subirà le conseguenze della minaccia e un contrattempo. Quando il valore più alto è 2 o 3 si tratta di un fallimento e il personaggio subirà le conseguenze della minaccia. Quando il valore più alto è 4 il risultato è un successo parziale, la Minaccia viene sconfitta ma il personaggio subisce un contrattempo. Il risultato di 5 garantisce un successo pieno mentre 6 sul dado oltre al successo sulla minaccia il personaggio ottiene anche un vantaggio.
Il pamphlet dei giocatori elenca anche contrattempi e vantaggi, così come i modi per spendere i punti Fortuna e la procedura per la crescita del personaggio.
I Suggerimenti per il Cronista
Anche il pamphlet del Cronista è essenziale nella sua struttura ma fornisce tutto quanto necessario per intavolare una sessione. I suggerimenti forniti dettagliano gli strumenti a disposizione del Cronista e alcune regole opzionali da poter utilizzare (come ad esempio quando si desidera giocare senza l’uso dei dadi). Ben in evidenza e spiegato in maniera chiara ed esaustiva l’uso del Terrore, lo strumento più potente in mano a chi conduce la sessione. Si tratta, di comporre una pila di token, questa volta ad uso del cronista. Nello specifico va aggiunto un token nel pool del Terrore quando:
- Il dado con il risultato più alto contro una minaccia è quello di un Tratto soprannaturale
- Un cittadino scampa alla morte
- Il Terrore cresce secondo il regolamento di gioco
- Un cittadino vede qualcosa di terribile o di fortemente disturbante


Il Cronista può spendere Token Terrore dal pool per rendere più difficili le Minacce soprannaturali. Ogni gettone speso riduce di 1 il pool di dadi dei cittadini, ma solo se c’è una giustificazione narrativa coerente.
Ho trovato particolarmente interessante il riquadro dei Tips and Tricks, utilissimo per tenere alta la tensione in gioco. In pochissime righe, infatti, riassume alcuni suggerimenti che possono essere estremamente validi anche per altri giochi di ruolo, non per forza horror.
Recensione dell’Estetica di Rural Gothic
Rural Gothic è esteticamente molto interessante. Il numero ridotto di pagine non impedisce di calarsi immediatamente nell’atmosfera che il gioco vuole trasmettere.
Il contrasto tra bianco e nero, le pregevoli illustrazioni di Tessa Basanese e il layout di Matteo Ceresa rendono i pamphlet veramente molto intriganti, senza perdere in leggibilità. L’insieme risulta curiosamente disturbante e armonico al tempo stesso.
Conclusioni della Recensione di Rural Gothic
Indubbiamente Rural Gothic è un gioco che si intavola rapidamente, ma necessita che il tavolo sia perfettamente consapevole di quello che andrà a giocare anche perchè mancano riferimenti a sistemi di sicurezza in entrambi i pamphlet. In compenso i 9 punti che riassumono il setting sono sufficientemente espliciti nel raccontare l’ambientazione di base e il tono generale del gioco.
Il costo, la rapidità per creare una sessione e lo spazio ridotto occupato dai materiali sono sicuramente tutti ottimi motivi per apprezzarlo.
Se hai un gruppo di appassionati del genere horror e del folklore del continente americano tra il tardo diciassettesimo e l’inizio del diciannovesimo secolo e vuoi intavolare sessioni narrative in modo rapido, allora Rural Gothic è il gioco che fa per te.
Se ti è piaciuta questa recensione di Rural Gothic continua a seguirci per scoprire nuvi giochi di ruolo!


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