Prima di iniziare questa recensione del gioco di ruolo horror Tenebrae, ringraziamo Serpentarium per la copia fisica fornitaci.
Troverete questo manuale in vendita qui in italiano al prezzo di 49,99€ (non esiste edizione digitale).
Gli autori, Matteo Cortini e Leonardo Moretti, cercheranno di stanare le più recondite paure dai meandri della nostra mente. Vediamo insieme se e come ci riusciranno.

Recensione di Tenebrae: “Facciamo un Gioco…”
Immergiamoci immediatamente nelle sue meccaniche, che risulteranno piuttosto basilari ai giocatori più smaliziati. Ci troveremo, dunque, con un Osservatore, ovvero colui che tirerà i fili del nostro fato. A sua disposizione avrà una scheda del gruppo, su cui poter controllare Traumi, Incubi e Difetti dei vari personaggi.
Ogni giocatore avrà invece una propria scheda personaggio, che dovrà cercare di tenere il più possibile segreta ai propri compagni per rendere più realistica la loro interazione. Su di essa troveremo sei caratteristiche: Elusione (che comprende il nascondersi e l’evitare i colpi nemici), Freddezza (ovvero il grado di lucidità in situazioni estreme), Intelletto (le conoscenze e l’utilizzo della logica), Percezione (la capacità di individuare dettagli e indizi), Socialità (quello che si trasmette di se stessi agli altri) e il Vigore (la salute lo sviluppo muscolare). Ognuna di esse avrà un punteggio specifico e, quando ci sarà richiesto di superare una prova, con il d20 dovremo ottenere o superare quel numero.
Per iniziare la nostra avventura avremo bisogno di un set di dadi poliedrici, schede del personaggio che potrete trovare qui e, immancabilmente, fogli e matite.
Prima di decidere chi interpreteremo nella trama, l’Osservatore dovrà farci una piccola introduzione sul luogo e sul tempo in cui avverranno gli eventi, in modo da permetterci di fare una scelta adeguata. Alcuni difetti o paure dovranno essere inoltre adattati poiché non ancora fattibili per l’epoca di gioco. Ad esempio, nell’antica Roma non potremo avere un personaggio timoroso all’idea di prendere un aereo.
Vediamo quindi come creare il nostro alter ego in questo mondo di paura.

Creazione del Personaggio Giocante
Capiamo dunque come generare le Caratteristiche. Tiriamo un d8 per ognuna di esse e sommiamo 6, ricordando che minore sarà il punteggio ottenuto, meglio sarà .
Ora è il turno dei Difetti. Lanciando un d4 per le decine e un d10 per le unità , troveremo il numero corrispondente sulla tabella ad indicare quale sarà il nostro Difetto. Degli esempio possono essere l’alcolismo, la paranoia, l’avidità , ecc.
Cosa sarebbe mai una discesa negli orrori senza un Trauma? Come per i Difetti, tiriamo gli stessi dadi per ottenere un numero da 10 a 49. In questo modo possiamo scoprire, per esempio, se abbiamo avuto episodi di violenze familiari, se abbiano cercato di ucciderci o se siamo stati ospedalizzati a lungo.
Con lo stesso metodo (ma utilizzando un d6 e un d10) verificheremo il nostro Incubo. Sarà la paura di essere sepolti vivi? Quella dei fantasmi? O, semplicemente, la solitudine? In ogni caso, sarà un’arma potentissima che l’Osservatore potrà usare per giocare con la nostra psiche.
Con un d8 e un d10 otterremo inoltre un approfondimento della nostra situazione attuale tra 79 possibilità . Tra esse possono esserci soffrire d’insonnia o non rivolgere mai la parola per primo.
Potremo poi scegliere due Campi di Competenza, che indicano di cosa ci occupiamo. Antiquari? Architetti? Ovviamente, continuiamo nella ricerca della coerenza con l’introduzione dataci.
Gli ultimi tiri saranno relativi al nostro Equipaggiamento e per decidere le nostre relazioni con gli altri personaggi. Una gelosia o un amore non corrisposto cambieranno sicuramente le sorti della vicenda.
Ora siamo pronti per inziare!

Recensione di Tenebrae: Minaccia
In un gioco di ruolo come Tenebrae non possiamo che aspettarci di affrontare una Minaccia, rappresentata da uno o più personaggi non giocanti o eventi che mettono a rischio la nostra incolumità . Essendo possibile ambientare le sessioni in varie epoche, le Minacce offrono anche un grandissima varietà .
La loro creazione è ad assoluta discrezione dell’Osservatore. Non avremo quindi un elenco di possibili minacce, ma ci viene offerto l’esempio di una Gang nel Bronx nel 1981. Possiamo ipotizzare che siano otto individui con armi piuttosto raffazzonate, quindi lanceremo un d8 per capire quanti di loro attaccheranno e i nostri personaggi potranno effettuare un Test Elusione per evitare danni.
In questi casi, i personaggi possono decidere di affrontare la Minaccia o fuggire. Se scegliamo quest’ultima possibilità , sarà necessario un Test Elusione durante la propria azione. Nel caso invece di un attacco dei personaggi ad alcuni nemici, il test cambierà a seconda dell’utilizzo di un’arma corpo a corpo (Test su Vigore) o a distanza (Test su Percezione). Avremo a disposizione diverse armi e armature di vari periodi storici, ognuna con caratteristiche diverse. Quando il nostro Test per l’Attacco avrà successo, dovremo tirare il Danno, rappresentato di solito da un d10; il risultato equivarrà al numero di ferite inflitte al nemico.Â
Fase Esperienza
Questo gioco di ruolo propone archi narrativi di estensione variabile che prendono il nome di Tenebre. Alcune potrebbero essere delle one-shot autoconclusive, altre potrebbero essere avventure più estese. Alla fine di ogni sessione conclusiva di una Tenebra, il personaggio affronterà la Fase Esperienza, costituita dai seguenti punti.Â
- Innanzitutto ogni personaggio recupererà le ferite e annullerà tutto lo stress.
- Potremmo poi cercare di migliorare le nostre caratteristiche, effettuando un test su una di esse. Se ha successo, la caratteristica rimane invariata; se invece viene fallito, la caratteristica scenderà di un punto, diventando così migliore.
- Infine, come conseguenza della Tenebra appena passata, ogni personaggio sopravvissuto effettuerà un Test di Intelletto. Se superato, aggiungerà a quelle già possedute una nuova Competenza.Â
- Allo stesso modo, si effettuerà un Test Freddezza che, se fallito, aggiunge ai Traumi un nuovo Trauma.
Questo a riprova che non sempre ciò che non ti uccide ti fortifica.

Recensione di Tenebrae: Scenari per l’Osservatore
A parte numerosi suggerimenti su come gestire la propria campagna originale, l’Osservatore troverà a disposizione anche 8 scenari prefatti con schede personaggio già definite per addentrarsi senza troppo sforzo nell’universo di Tenebrae. Passeremo quindi dall’Ohio degli anni ottanta, al Congo dei giorni nostri, fino ad una stazione spaziale futuristica. Nessuna epoca e nessun luogo sono al sicuro dalla Tenebra! Essendo così diversificate permettono di avere una panoramica molto interessante sulle possibilità offerte da questo gioco. Allo stesso tempo e per le stesse ragioni, però, tenete a mente che non potranno essere collegate per comporre un unico narrativo.
Se siete amanti dei teen horror, potrete partire proprio dal primo scenario, Campeggio, in cui un gruppo di ragazzi decide di raggiungere l’appennino Tosco-Emiliano nel 2023 per un weekend di divertimento a contatto con la natura. Forse, troppa natura. Pensata per un gruppo di 2-4 giocatori, potrete creare il vostro PG o usare 3 schede già create appositamente. Riusciranno i nostri giovani protagonisti a sopravvivere a qualcosa che decisamente non avrebbe dovuto trovarsi in quei luoghi?
Il consiglio è quello di orientarsi inizialmente con queste storie che ci guidano passo passo all’interno delle potenzialità del gioco. Anche per i giocatori sarà più semplice trovarsi di fronte a personaggi già creati ad hoc per l’ambientazione. I traumi e gli incubi selezionati specificatamente per l’occasione sono infatti perfetti per far rabbrividire i partecipanti.Â
Conclusioni
Tenebrae è un GdR che gioca moltissimo con l’irrazionale. Mantiene le promesse, ma con le dovute precauzioni. Il consiglio è quello di giocarlo all’interno di un gruppo in cui l’Osservatore conosca bene gli altri giocatori. Coinvolgere la psiche può portare a galla esperienze spiacevoli vissute nella vita reale ed è bene che tutti i giocatori al tavolo siano consapevoli del fatto che si tratti di un prodotto che può farle riaffiorare. Una volta messi sul tavolo gli argomenti che assolutamente non vi sentite di trattare, affrontate pure questo viaggio nell’oscurità . Data la natura imprescindibile di questi elementi, non ci sono ulteriori sistemi di sicurezza. Il manuale avverte della loro presenza e sta ai giocatori decidere se se la sentono di affrontarli.
Il manuale ha un’ottima fattura e si basa tutto sui colori scuri, ad eccezione delle schede. Le illustrazioni, a cura di Elena Bonamoneta e Giulia Mannucci, sono poche e semplici, ma sempre molto disturbanti ed evocative. Nelle circa 230 pagine in formato A4 a colonna singola, i font chiari e semplici di Tenebrae renderanno facile la nostra lettura.
In definitiva, si tratta di un prodotto consigliato agli amanti del genere horror, ma anche dei thriller psicologici. Fornisce tutti gli strumenti per sconvolgere i giocatori, quindi maneggiate con cura e preparatevi al brivido!
Se vi è piaciuta questa recensione di Tenebrae, continuate a seguirci per scoprire altri giochi di ruolo!


0 commenti