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The Black Hack | Recensione

Set 21, 2023 | recensioni

In questa recensione parlerò dell’edizione italiana di The Black Hack , curata da MS Edizioni, che ringrazio per averci dato una copia del manuale.

The Black Hack è un gioco di ruolo Old School di David Black che si ispira al GdR fantasy degli anni ’70. Nell’edizione italiana è stata aggiunta un’inedita ambientazione, oltre alla traduzione del regolamento base curata da Enrico Emiliani.

Se siete interessati all’acquisto, il manuale è disponibile sullo store ufficiale di MS Edizioni al prezzo di 29,90€ in versione fisica (comprensiva di PDF) oppure 15€ in sola versione ditigale; se prima del pagamento inserite il codice NoDiceUnrolled10, riceverete il 10% di sconto!

Recensione dell’Ambientazione di The Black Hack

La penisola di Latlos è stata condannata a seguito dell’Avvento del Flammagenitus, una terribile esplosione avvenuta 200 anni fa sulla catena montuosa di Abbath che ha creato un’enorme voragine. Tutta Latlos fu scossa da un terremoto e una colonna infuocata si innalzò nel cielo.

Dalle Fauci (così viene chiamata la voragine) iniziò a fuoriuscire un denso fumo nero che si espanse verso i villaggi e i territori vicini. La nube viene chiamata Ombra Cinerea e, a causa del suo incedere, ha creato le Terre Morte; esse sono immensi territori abbandonati dove sono presenti solo oscurità e cenere.

Con l’arrivo dell’Ombra, si è diffuso il Fato Nero, un morbo che causa nei malati delle macchie di cenere sulla pelle che si propagano fino agli organi vitali. Le città della penisola chiudono i cancelli alle vittime del Fato Nero, ma il Culto di Nostra Signora della Nera Morte trova in questa malattia la punizione divina della creatrice dell’Ombra Cinerea, un modo per purificare la terra dalla popolazione non degna di un nuovo futuro. Questa religione segreta ha sede principale nell’Isola Pura ed è appoggiata da nobili e grandi famiglie di Latlos.

La città di Kran è stata la prima a pagare le conseguenze dell’Avvento; la sua popolazione è stata segregata all’interno delle mura a respirare la cenere. Oggi la città è silente, statue nere rantolanti si trovano sulle strade, ed è diventata dimora di creature aberranti. Kran potrebbe essere un ottimo luogo per poter introdurre nuovi personaggi al mondo di The Black Hack; il manuale presenta molti altri spunti suggestivi per ambientare le proprie sessioni nella penisola di Latlos.

La Creazione del Personaggio

Ogni personaggio ha sei Caratteristiche che lo definiscono. Per poter determinare il punteggio di ognuna bisogna tirare 3d6 e annotare la somma sulla scheda.

  • la Forza viene utilizzata nel combattimento in mischia;
  • la Destrezza rappresenta l’agilità e la capacità di attaccare a distanza;
  • la Costituzione misura la tempra del personaggio;
  • l’Intelligenza si riferisce alle conoscenze e agli Incantesimi Arcani;
  • la Saggezza indica la furbizia e le Preghiere Divine;
  • il Carisma corrisponde al fascino.

Successivamente bisogna scegliere la Classe; The Black Hack ne presenta quattro: il Guerriero, il Ladro, il Chierico ed il Mago. Questa scelta determinerà il Dado Vita, i Punti Ferita, quale armatura indossa, quanto danno fa ai nemici e cosa guadagna salendo di Livello.

  • Il Guerriero è la prima linea del gruppo, inizia l’avventura con uno Scudo Decorato con il proprio emblema araldico che utilizza per difendersi in battaglia.
  • Il Ladro ha un Travestimento a scelta e può contare sulle sue doti acrobatiche e furtive.
  • Il Chierico si affida al proprio Libro delle Preghiere, che gli conferisce poteri magici divini; è inoltre capace a Scacciare Non Morti ed è molto resistente ai veleni.
  • Il Mago ha un Libro degli Incantesimi contenente tutte le formule che può lanciare; ha inoltre la Fortuna Arcana che gli permette di iniziare l’avventura con un oggetto magico nel caso abbia un solo Punto Ferita al momento della creazione.

Infine bisogna scegliere un Background adeguato al personaggio, anche di poche righe; esso si può sfruttare per tirare due volte alcune prove correlate e tenere il risultato migliore.

Ogni Personaggio accumula Esperienza abbattendo Mostri o completando missioni al fine di poter Crescere di Livello. A seconda della propria Classe, si ottengono benefici differenti quando questo avviene.

Regolamento Generale di The Black Hack

Come da classico OSR, anche questo gioco prevede il ruolo del Gamemaster, il narratore del mondo di gioco e l’interprete dei PNG e dei Mostri che incontreranno i giocatori. Questi ultimi invece andranno ad interpretare un personaggio ognuno.

Il tempo in questo gioco di ruolo è scandito in Turni, nei quali ogni personaggio può Muoversi e fare Azioni. In combattimento essi durano pochi istanti, mentre nelle altre circostanze sono composti da minuti (e le Azioni richiedono più tempo).

Le Azioni più complesse richiedono una Prova di Caratteristica; esse si risolvono tirando un d20 e cercando di rimanere sotto il valore della Caratteristica corrispondente. Alcuni tiri, a discrezione del narratore, possono avere Vantaggio; in questi casi il giocatore tira due dadi e sceglie il risultato migliore. Altre hanno invece Svantaggio e dunque sarà il narratore a scegliere il risultato da tenere.

Per poter misurare le Distanze durante i Turni è necessario disporre di una mappa quadrettata, sia per l’Esplorazione che per il Combattimento; così è più facile stabilire le distanze tra A Contatto, Vicino, Lontano o Distante.

I Personaggi possono anche decidere di utilizzare oggetti durante i propri Turni; alcuni sono consumabili e hanno un Dado Scorte. Quando quell’oggetto viene utilizzato, bisogna lanciare il dado indicato; quando il risultato è 1 o 2, si deve retrocedere di categoria (d8 > d6 > d4) fino a che non si consuma. Alcuni oggetti invece indicano la durata del proprio effetto in minuti. Attenti a girare senza Luce però… ritrovandosi completamente al buio, il Personaggio potrebbe andare nel Panico, con gravi conseguenze sulla sua psiche.

Meccaniche di Combattimento

A inizio combattimento bisogna tirare Iniziativa e ogni personaggio fa una prova di Destrezza; se è superata si agisce prima del nemico. Ogni personaggio può decidere di Attaccare o Difendersi, che sia in Corpo a Corpo o A Distanza, effettuando la relativa Prova di Caratteristica.

Nel caso di Difesa, i Personaggi hanno un’armatura che conferisce un pool di Dadi Armatura, che corrispondono a un dado a sei facce ciascuno; il numero di d6 nel pool equivale al Valore Armatura. Se un Personaggio non riesce a Difendersi può decidere di rompere un Dado Armatura, potendolo poi riparare durante il Riposo.

I Colpi Critici (1 sul dado di attacco) raddoppiano il danno inflitto ai nemici, oppure i PG subiscono danni raddoppiati in caso di 20 di dado sulla difesa. Alcuni attacchi infliggono Danni Continui nel tempo, facendo perdere Punti Ferita all’inizio di ogni Turno; il Personaggio afflitto deve effettuare una Prova di Caratteristica scelta dal GM per riprendersi. Quando un colpo va a segno, bisogna tirare sulla Tabella di Localizzazione dei Danni, assegnando possibilmente menomazioni e rendendo il gioco altamente mortale.

Il GM non tirerà mai i dadi in combattimento: saranno i giocatori (e i dadi) a determinare la loro vittoria o sconfitta. Ovviamente state attenti a non perdere tutti i Punti Ferita e finire Fuori Combattimento!

Mostri e Avversari di The Black Hack

Durante l’Esplorazione, il party avrà sicuramente modo di incontrare PNG o Mostri che potrebbero rivelarsi ostili. Essendo questo un gioco di ruolo old school, l’incontro con i Nemici è spesso casuale e si definisce mediante lanci su tabelle di riferimento.

Di conseguenza non sempre i combattimenti possono essere bilanciati; l’idea di una fuga non deve essere sottovalutata quando si incontrano avversari troppo tosti. Un modo per cercare di capirlo è sommare i Dadi Vita dei Personaggi e verificare che i nemici non superino di più di 2 DV questo quantitativo.

I Mostri sono caratterizzati da un Attacco con annessa Abilità Speciale, che specifica chi sarà il bersaglio e quanti danni gli infliggerà. Alcuni Mostri hanno un Morale per cui potrebbero decidere di fuggire dopo aver subito troppi danni.

The Black Hack fornisce molte tabelle casuali dedicate ai Mostri; alcune servono per capire come si comportano oppure cosa stanno facendo e, tutte insieme, differenziando molto gli incontri. Grazie a queste accortezze non si ha mai la sensazione di scontri troppo simili tra loro.

Conclusioni della Recensione di The Black Hack

Questo manuale di gioco di 220 pagine pone grandissima attenzione al lato estetico. La copertina rigida di colore nero opaco con titolo bianco rimanda al concetto di Luce e Panico e, nonostante la semplicità, è di fortissimo impatto. Le mappe e le illustrazioni sono anch’esse di alta qualità e trasmettono perfettamente i toni della macabra e oscura ambientazione di The Black Hack.

L’abbondanza di tabelle secondo me è molto utile per generare incontri e tanto altro nell’immediato. Il manuale offre anche un’avventura prefatta chiamata La Torre in Rovina di Gormalong ed esempi di avventure, taverne e dungeon ottimi per imparare a gestire al meglio questo gioco di ruolo.

Per concludere questa recensione, consiglio The Black Hack ai giocatori (sia novizi che non) amanti dell’avventura rischiosa e delle ambientazioni tenebrose. Un suggerimento, però: non affezionatevi troppo al vostro personaggio!

Se avete apprezzato questa recensione di The Black Hack, vi consigliamo di continuare a seguirci per scoprire nuovi e interessanti manuali di gioco di ruolo!
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AUTORE

Giulia Gastaldi
Vago per la Terra di Ooo in cerca di nuove avventure insieme al mio Elefante Tandem Psichico da Guerra da più di mille anni.

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