Per iniziare questa recensione, ringraziamo Woohoomania e Christopher Bünte per l’edizione fisica premium del librgame fantasy The Curse of the Snake Queen. Il progetto, finanziato su Kickstarter in circa un mese, ha avuto un grande successo.
Se voleste acquistare questo prodotto (disponibile in lingua inglese o tedesca), potete rivolgervi direttamente all’autore o ottenerlo in edizione digitale qui. Attualmente i prezzi sono €35 per l’edizione fisica premium e €10 per l’edizione PDF.
Apriamo insieme la scatola che lo contiene per svelarne il contenuto!
Recensione dei Materiali di The Curse of the Snake Queen
Partiamo subito con il dire che la scatola contenente le nostre due avventure si presenta come un prodotto curato e ricercato. Sul cartoncino, spesso e di ottima fattura, troneggia l’immagine della regina dei serpenti. All’interno troviamo due storie differenti, ognuna sul proprio libretto, entrambi in formato A5 con copertina semi-rigida. Sto parlando di The Curse of the Snake Queen (di 64 pagine) e A Lousy Night in Candarlin ( di 128 pagine).
Avremo poi a nostra disposizione una mappa con due facciate differenti, una scheda del personaggio di Jhary Greyfell recante le caratteristiche e la sua storia, una piccola miniatura in legno del ladro in questione, due dadi da 6, una matita, un segnalibro a tema e un blocco di griglie pronte a supportarci nella nostra avventura. Insomma, ci viene fornito tutto il necessario per vivere la storia nel migliore dei modi.

Meccaniche di Gioco
Infamia su chi non abbia mai sfogliato un libro game! Entrati ormai di diritto dopo quasi quarant’anni di onorato servizio tra i prodotti amati dai giocatori di tutto il mondo, i librigame narrano una storia a “bivi”, in cui il lettore dovrà compiere delle scelte e recarsi al paragrafo indicato per continuare il racconto. Vi sono quindi diversi finali disponibili, cosa che li rende ancora più appetibili ai curiosi. Con il passare del tempo, però, questo prodotto si è sempre più avvicinato al mondo del gioco di ruolo, richiedendo tiri di dado per la risoluzione di alcuni paragrafi. E’ proprio il caso di The Curse of the Snake Queen, in cui ogni volta che ci verrà chiesto un Fate Number, tireremo entrambi i dadi da sei in dotazione nella scatola e li sommeremo.
Avremo anche a nostra disposizione la scheda di un personaggio, con eventuali bonus dati da tratti e abilità specifici da sommare al risultato. Il libro ci verrà in soccorso di volta in volta, indicandoci cosa considerare nella nostra scheda e quale sarà il risultato minimo richiesto.
Scopriamo chi potremo interpretare e dove si svolge l’azione dell’avventura che ci accingiamo ad affrontare.

Il Protagonista delle Avventure
Innanzitutto, possiamo scegliere se utilizzare l’eroe già creato per le avventure, Jhary Greyfell il ladro, o dare vita ad un nostro personaggio.
In questo caso, dopo aver deciso un nome, dovremmo semplicemente distribuire 4 punti Attributo (divisi tra Educazione, Intelligenza, Percezione, Destrezza e Forza) e 6 punti Abilità (tra Lingue antiche, Equilibrio, Scalare, Empatia, Scassinare, Mentire, Negoziare, Rubare, Furtività, Seguire tracce e Malavita).
Non esistono razze o classi da scegliere, ma potremo fare ciò che più ci aggrada bilanciando i punti che ci sono stati affidati.
Partiremo invece sempre con lo stesso equipaggiamento e numero di monete.
Recensione dell’Ambientazione di The Curse of the Snake Queen
Dopo averli segnati sulla nostra scheda, siamo pronti ad entrare nel mondo di Te Arras, in un’era che vede finalmente la supremazia degli uomini. Il regno di Numed e il regno magico di Gohanmr sono però in costante lotta per il dominio del continente. Il primo non nasconde la propria avidità, mentre il secondo tiene ben nascoste le sue intenzioni. Certo, dopo secoli passati sotto il dominio dei draghi, chiunque scalpiterebbe per farsi spazio nel futuro di questo mondo.
In caso abbiate scelto il protagonista prescelto, Jhary Greyfell, vestirete i panni di un ladro con manie di grandezza che si considera il migliore della città portuale di Candarlin, scenario in cui si svolgono molte delle sue avventure. Alcuni di voi potrebbero essersi già imbattuti in lui giocando a A Lousy Night in Candarlin, The Secrets of Candarlin o ancora The Catacombs of Candarlin, tutti quanti i librigame di questa collana e dello stesso autore. Non temete comunque: non sarà necessario averli giocati per comprendere la trama di queste due avventure sebbene il titolo A Lousy Night in Candarlin potrebbe trarre in inganno. La geografia di questo mondo, infatti, è condivisa ma a conti fatti le storie possono ritenersi slegate tra loro nonostante alcuni riferimenti.

Trame
In The Curse of the Snake Queen ci troveremo di fronte ad un caso di sparizione di alcuni lavoratori. Si vocifera di un’antica maledizione, ma per zittire qualsiasi voce il pretore di Candarlin vi assumerà per risolvere la faccenda. Probabilmente ci sarà una spiegazione più plausibile. O forse no.
In A Lousy Night in Candarlin cercheremo di ripagarci i debiti di gioco entrando nella torre di un ricco mercante e mettendo a segno il colpo che potrebbe salvarci la vita. Purtroppo, come si suol dire, non è tutto oro quel che luccica. Di certo, si prospetta una lunga nottata.
Due avventure, due perfette situazioni in cui chiunque si potrebbe ritrovare anche in un gioco di ruolo fantasy. A voi la scelta!

Conclusioni della Recensione di The Curse of the Snake Queen
L’autore utilizza un linguaggio semplice, molto adatto alla lettura di piccoli paragrafi tipici dei librigame. Nonostante ciò, le storie sono molto curate e ricche di particolari, grazie anche a un’ambientazione ben tratteggiata e studiata per la l’intera collana. Tra le pagine dell’avventura troveremo pochi disegni, atti a farci capire di fronte a quali oggetti o a quali situazioni ci troveremo. Oltre alle mappe presenti all’interno del cofanetto, dietro le copertine di entrambe le avventure avremo ulteriori riferimenti alla geografia. I fogli quadrettati aiuteranno chiunque voglia tener conto e traccia di camere e dungeon, rivelandosi un’utile aggiunta.
Per gli amanti dei librigame, la nuova avventura di Jhary è imperdibile. Se ancora non conoscete questa serie, forse è il caso di darle un’opportunità. il livello di difficoltà è medio, risultando quindi non troppo ostico per chi ci si dovesse approcciare.


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