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The Very Good Dogs of Chernobyl | Recensione

Ott 18, 2024 | recensioni

In questa recensione parliamo di The Very Good Dogs of Chernobyl, un emozionante GdR in cui interpreteremo dei bravi cani che affronteranno gli orrori cosmici nella Zona di Chernobyl.

Il gioco è creato ed edito in lingua inglese da 9th Level Games, mentre in Italia è stato localizzato e distribuito da Mana Project Studio. Ringraziamo l’editore italiano per averci inviato una copia da recensione; vi invitiamo a seguirli sulla pagina Facebook, sulla pagina Instagram e sul loro sito ufficiale per scoprire tanti altri progetti.

Se siete interessati all’acquisto, potete trovare il prodotto, in versione fisica, a 29,90 euro sullo store ufficiale. Altrimenti potete optare per la versione digitale a 12,90 euro.

Recensione della Struttura e Arte di The Very Good Dogs of Chernobyl

The Very Good Dogs of Chernobyl è un manuale cartonato in formato A5 di 86 pagine, molto leggero e comodo da trasportare ma allo stesso tempo resistente.

La scrittura è semplice e d’impatto, agevolando la lettura. Inoltre il perfetto uso di grassetti e colori rende ulteriormente scorrevole la navigazione del testo, permettendo di trovare al volo gli elementi più importanti.

Dal punto di vista artistico e di design grafico, ci troviamo di fronte a un lavoro impeccabile. Infatti dal carattere utilizzato alla scelta cromatica, includendo anche le illustrazioni, tutto ricorda i toni di un manifesto dell’Unione Sovietica. Questo restituisce perfettamente l’impatto dell’ambientazione e impreziosisce gradevolmente il gioco.

L’Ambientazione di The Very Good Dogs of Chernobyl

Il gioco è ambientato in un mondo simile al nostro, ma nel quale le zone limitrofe a Chernobyl si sono manifestate anomalie ed esseri extra-dimensionali dopo il famoso disastro nucleare. E il Velo che separa “l’altro mondo” ha cominciato ad assottigliarsi.

In tutto questo i cani che erano scappati nelle foreste sono sopravvissuti e, tramite le radiazioni, si sono evoluti e hanno creato dei branchi per difendere la zona in attesa del ritorno degli umani. Come farebbero dei bravi cani.

Nel manuale la Zona (come vengono chiamati i dintorni di Chernobyl) è descritta nel dettaglio, presentando vari luoghi e varie sfide per i giocatori. Oltre a questo, troviamo molti spunti narrativi che permettono di imbastire una sessione di gioco in pochissimo tempo.

Ammetto che avrei preferito trovare anche un bestiario. Un elenco di creature incontrabili avrebbe reso il lavoro del narratore (chiamato “MC”) ancora più agevole e avrebbe reso ancora più immersiva l’ambientazione.

L’Oscurità

Una meccanica molto interessante legata all’ambientazione di The Very Good Dogs of Chernobyl è quella dell’Oscurità.

Durante le sessioni i Bravi Cani potranno accumulare Oscurità compiendo azioni sbagliate come: lasciare indietro un altro cane, fare qualcosa di moralmente errato oppure un bravo cane finisce “fuori scena”.

Durante il gioco, il valore dell’Oscurità può variare da 0 a 9, dando origine a tre fasi: Luce, Crepuscolo, Buio. Più l’Oscurità sale e più le cose si fanno complesse per i Bravi Cani, dal momento che le creature diventeranno più forti e letali. Infatti solamente al livello Buio i protagonisti potranno effettivamente morire e si raggiungerà il climax della narrazione.

Questa meccanica è veramente utile per gestire e sviluppare il ritmo della sessione, così da tenere i giocatori sempre sull’attenti. Il narratore varia questo valore in base al comportamento dei Bravi Cani, ma anche in base ad eventi esterni. Giocando su questi fattori, quando annuncia che l’Oscurità raggiunge il punteggio di 9, arriverà il momento di maggior pathos e, verosimilmente, la fine dell’avventura.

Il Dossier di un Bravo Cane

La procedura per creare un Bravo Cane è molto rapida e narrativa. La cosa importante è che ogni scelta ci farà ottenere un Tratto, una parola chiave che indica cosa sa fare il personaggio. Alcuni esempi possono essere Rapido, Memore e Leale.

Per prima cosa bisogna scegliere un Branco di comune accordo con il gruppo. Questo sarà importante anche perché concede un dado da utilizzare nelle azioni di gruppo che varia da d4 a d10. Oltre a questo, ogni Bravo Cane dovrà scegliere un suo Ruolo tra i 4 proposti: Guerriero, Esploratore, Anziano e Guardiano.

Altri elementi importanti sono la Razza, la Chiamata, il Nome e i Pronomi. Per ognuno di essi, sul manuale troviamo tabelle molto esaurienti che ci permettono di scegliere opzioni sempre a tema con l’ambientazione. Ad esempio tra le razze troviamo quelle più in voga di quel periodo, come laika, bolonka, samoiedo e sulimov.

Grande importanza hanno anche le Mosse, che sono: Sensi, Corsa, Denti e Artigli, Cuore. Queste ci sono utili nelle prove e ognuna ha una serie di valori collegati.

La Generazione di un Bravo Cane

Un aspetto peculiare e molto interessante è la Generazione. Questa infatti indica quando un cane è nato, ovvero se prima, durante o dopo il disastro di Chernobyl.

In base alla Generazione, si avrà accesso a un Tratto esclusivo e in alcune situazioni il Bravo Cane avrà vantaggi o successi automatici.

La Generazione nata prima del disastro è chiamata Saggia e conosce il mondo degli umani. Quella nata durante è la Generazione Bizzarra, abili in tutto ciò che riguarda le Anomalie. Mentre l’ultima, nata quando Chernobyl aveva già cambiato volto, è la Selvaggia, abituata a vivere nella natura.

Grazie alla Generazione possiamo differenziare (o avvicinare) il nostro personaggio rispetto a quello degli altri giocatori, oltre a collegarlo ancora di più all’ambientazione e al mondo di gioco.

Recensione del Sistema di The Very Good Dogs of Chernobyl

In The Very Good Dogs of Chernobyl troviamo un sistema di gioco rapido, intuitivo e semplice da intavolare: il Polymorph System.

A ognuno dei quattro Ruoli è associato un dado che va dal d4 al d10. Quando il Bravo Cane compie un’azione che potrebbe essere rischiosa o dall’esito incerto, bisognerà effettuare una prova. Semplicemente si dovrà lanciare il dado associato al Ruolo e confrontare il risultato con i numeri nella Mossa scelta per l’azione. Se il risultato del dado risulta tra i numeri riportati vicino alla Mossa, si otterrà un Successo.

Nel gioco esistono anche il Vantaggio e lo Svantaggio. Nel primo caso, bisognerà tirare due dadi e ottenere un Successo; in caso di Svantaggio, si dovranno tirare 2 dadi e ottenere due Successi.

Una particolarità è che in caso di fallimento si otterrà un segnalino Pericolo e si dovrà effettuare un tiro Pericolo. Questo significa tirare il dado del Ruolo e confrontare il risultato con il numero dei segnalini Pericolo accumulati. Nel caso il valore del dado sia maggiore, non succederà nulla; se inferiore, si subirà una Conseguenza, rischiando di ferirsi o peggio ancora. Nel caso in cui i due valori combacino, avremo la casistica più interessante perché si dovrà Strappare il Velo. In questo modo il Bravo Cane compierà l’azione per il rotto della cuffia e osserverà l’Altro Mondo, ma anche quello che sta da quel lato lo vedrà.

L’Istinto e la Chiamata

Quando con il dado tiriamo il valore più alto (un 4 in caso di un d4, un 6 con un d6 e così via) si attiverà l’Istinto. In pratica in base alla Generazione di appartenenza, il risultato dell’Azione sarà differente. I Generazione Selvaggia avranno successo in tutto quello che un cane potrebbe fare normalmente. La Generazione Saggia invece potrà compiere tutto quello che un umano farebbe. I Bizzarri invece avranno successo automatico se un’Anomalia à coinvolta. Se non si rientra in queste casistiche, si potrebbe fallire oppure negoziare il successo per dei punti Oscurità o Pericolo.

La Chiamata invece si verifica quando con il dado tiriamo un 1. In questo caso avremo successo automatico se l’azione riguarda la Chiamata del nostro Bravo Cane, cioè l’ambito in cui è più portato. Nel manuale ne troviamo varie, che vanno da Alpha a Cane da Ritrovo.

Queste due dinamiche permettono di rendere il gioco più intrigante e avvincente, dando una maggiore profondità meccanica.

Conclusione della Recensione di The Very Good Dogs of Chernobyl

Per concludere questa recensione, posso tranquillamente affermare che The Very Good Dogs of Chernobyl è un ottimo gioco di ruolo che permette di vivere emozionanti avventure impersonando un Branco di Bravi Cani.

Infatti troviamo un’ambientazione semplice ma curata, con un sistema intuitivo e rapido da intavolare. Come corollario di tutto questo abbiamo anche un’ottima scrittura e un lato artistico mozzafiato, che da solo rende il manuale un oggetto da avere nella propria libreria.

Consiglio The Very Good Dogs of Chernobyl a tutti i giocatori interessati a provare qualcosa di diverso e alternativo. Questo GdR può dare vita anche ad avventure più articolate, ma rende al meglio in one-shot cariche di emozioni e adrenalina.

Perciò state pronti Bravi Cani, che i pericoli della Zona vi attendono!

 

Se avete apprezzato questa recensione de The Very Good Dogs of Chernobyl, vi consigliamo di continuare a seguirci per scoprire nuovi e interessanti giochi di ruolo!
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AUTORE

Alessandro Rocchi
Nerd da quando è nato, appassionato di molte cose (anche troppe): videogiochi, scrittura, letteratura, musica. Da quando ha scoperto il gioco di ruolo è stato amore a prima vista e ora sta considerando di allungare le sue giornate a 48 ore per riuscire a fare tutto.

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