Continuano le nostre escursioni nell’ormai vasto mondo delle pubblicazioni di Menagerie Press, attraverso la recensione di Tomb of Palu per D&D5e.
Nata dalla mente di Austin Conrad, quest’avventura in inglese per Personaggi di livello 1-2 è disponibile su DriveThruRPG sia in forma digitale a $11.99 che in versione stampata a colori in copertira flessibile a $13.99.
Se vi stuzzicano le loro pubblicazioni, potete trovare sempre qui su No Dice Unrolled le recensioni di The Dream Prison, Goblingrief, Adul, City of Gold, Clash at Kell Kreen, The Waxwyrm Bounties e The Black Lotus of Thalarion.
Recensione dell’Estetica di Tomb of Palu
Prima di gettarci nell’analisi dei contenuti, diamo uno sguardo alla realizzazione tecnica del manuale nella sua versione PDF. L’impaginazione classica in doppie colonne la fa da padrona e la struttura è divisa in capitoli e paragrafi ben schematizzati. Da segnalare inoltre la buona realizzazione degli specchietti informativi e le tabelle su vari aspetti dell’avventura: dagli incontri casuali alle descrizioni sensoriali di alcune sezioni delle mappe; passando dai suggerimenti per aumentare o diminuire la difficoltà di alcuni specifici incontri. Certamente un grande aiuto per i master alle prime armi.
La grafica è ben curata, niente di straordinario ma fa più che degnamente il suo lavoro. All’interno delle sue 28 pagine, sono presenti illustrazioni di qualità e stile variegato che aiutano il lettore a immergersi nelle atmosfere. Chiare e precise anche le mappe delle varie zone da esplorare, con riferimenti numerati per collegarle ai rispettivi paragrafi.
La Trama (Spoiler-Free) dell’Avventura
Devo purtroppo esprimere la mia prima perplessità riguardo questo modulo. Le premesse che vengono da subito evidenziate e il livello in cui sono proposte, cozzano e non poco. Da un lato infatti abbiamo una storia che si basa sul risveglio di un’antica divinità ; dall’altro invece degli avventurieri di livello 1 che, con le loro gesta, andranno (a detta del manuale stesso) a cambiare per sempre il proprio mondo. Sebbene Tomb of Palu si presenti dichiaratamente come un’avventura da poter inserire in qualsiasi campagna e contenga al suo interno suggerimenti per adattarla, le premesse vanno un po’ a contraddire le intenzioni stesse espresse dell’autore. Soprattutto se si considerano i vari “finali” possibili che andranno ad intaccare tutto il mondo di gioco.
I nostri eroi saranno chiamati a prestare aiuto al piccolo villaggio di Pine Bend. Questo si è trovato improvvisamente, dopo l’inizio di alcuni scavi archeologici nel vicino cimitero, colpito da una sorta di maledizione. Tutti i suoi abitanti stanno invecchiando con una velocità innaturale!
Il modulo ci dà da subito molti ganci narrativi per cui i personaggi potrebbero essere interessati all’impresa. I motivi sono effettivamente vari e convincenti. Il villaggio è presentato attraverso alcuni PNG delineati quel tanto che basta da renderli interessanti e poterli effettivamente riadattare con poco sforzo a qualsiasi ambientazione. PNG che avranno ognuno le proprie motivazioni, e il proprio metodo, per tentare di convincere gli avventurieri ad aiutarli.
Il villaggio di Pine Bend è così inquadrato come una sorta di porto sicuro in cui i nostri eroi potranno tornare in qualsiasi momento; qua possono trovare tutto il necessario per rifocillarsi, curarsi e riequipaggiarsi mentre affrontano il vero cuore dell’avventura. Ovvero il dungeon che si trova al di sotto degli scavi archeologici.
Il Contesto Generale del Dungeon
Come le più classiche avventure per D&D5e, anche in Tomb of Palu abbiamo il nostro bel dungeon. Dungeon che è, a tutti gli effetti, la tomba della divinità chiamata Palu (la Tomb of Palu di questa recensione, per l’appunto). Una divinità che viene esaminata in un’appendice ad hoc ma che, come molte altre cose, viene presentata come modificabile e adattabile. Non mancano nemmeno i suggerimenti su quali domini sarebbe più giusto prendere in considerazione.
Qui arriva il mio secondo dubbio, che è legata proprio alla natura della divinità . Come vedremo tra poco, questo dungeon ha una particolarità molto interessante che effettivamente può creare molti spunti di gioco, soprattutto di roleplay. Ci saranno momenti in cui eventi all’interno della tomba andranno a modificare l’età dei PG. Si può dire, a tutti gli effetti, che nel dungeon ci sia un’influenza magica che fa scorrere il tempo in modo innaturale.
Il problema è presto detto: Palu è presentata e caratterizzata come una divinità naturale, legata quindi al dominio della natura e al susseguirsi delle stagioni. Al “tempo ciclico”, come viene specificato all’interno del modulo. Insomma, più legata al concetto della Natura, piuttosto che a quello del Tempo. È quindi strano che la sua influenza vada ad alterare il Tempo invece che avere effetti sulla Natura. Ma mettiamo da parte questo dettaglio di lore e torniamo nell’oscuro e mortale dungeon.
Gli Elementi Chiave dell’Esplorazione
Descrizioni molto dettagliate e chiare, e la presenza delle mappe, rendono l’avventurarsi in questa tomba antica di eoni veloce e agevole da parte del master. La struttura nasconde una discreta quantità di segreti e ricompense, ottimi per spronare i giocatori a proseguire. Ho apprezzato sia i tesori nascosti sia dietro roleplay e interazioni con PNG, sia quelli ottenibili attraverso l’esplorazione e la risoluzione di enigmi ambientali.
Man mano che si proseguirà nella sua esplorazione ci si imbatterà in situazioni intriganti e combattimenti sempre ben contestualizzati. La presenza di note nei paragrafi, contenenti modi per aumentare o diminuire la difficoltà degli scontri, renderà l’esplorazione adattabile alle varie esigenze dei master. Oppure è possibile tranquillamente affidarsi al manuale e lasciarli così come sono stati pensati per offrire comunque un grado di sfida notevole.
Un Ambiente Decisamente Spietato
In effetti però… potrebbe essere, forse, una sfida po’ troppo impegnativa. Considerando che i Personaggi saranno tutti di livello 1, in alcuni frangenti i pericoli ambientali e i combattimenti mi sono sembrati tendenzialmente mortali. Quasi da TPK, per un party di quel livello.
Qui arriva il mio terza ed ultima critica alla realizzazione concettuale del modulo. Abbiamo capito che la tomba è un posto in cui l’età dei Personaggi può oscillare anche in maniera considerevole. Tanto considerevole che è presente un’apposita nota per assegnare dei malus ai PG che dovessero malauguratamente invecchiare troppo. Il problema si pone quando nella stessa tabella non viene specificato quando si diventa effettivamente vecchi. Questo perché in D&D5e non è presente alcuna regola che indichi quando una razza entra nella vecchiaia. Salvo quindi prendere in prestito meccaniche homebrew da guide online, sarà compito del master decidere se e quando applicare gli effetti di invecchiamento ai personaggi.
Ed è un peccato per due motivi. Il primo è perché lascia un aspetto così caratterizzante e centrale dell’avventura senza un adeguato approfondimento meccanico. Il secondo è perché affida un peso decisionale non da poco a narratori che potrebbero essere alle prime armi, considerando il livello dichiarato per affrontare l’avventura.
Inoltre, più si proseguirà nell’esplorazione del dungeon, più si incontreranno zone che avranno ulteriori effetti sui personaggi. Effetti che si andranno spesso ad aggiungere a quelli già subiti. Certamente un fattore che aggiunge varietà e sorpresa a tutta l’avventura ma che richiede al master una non banale attenzione ai dettagli. Oltre ad alzare ulteriormente la difficoltà complessiva dell’avventura.
Considerazioni Finali su Tomb of Palu
Come spero traspaia da questa recensione, Tomb of Palu è un’avventura ben caratterizzata; potenzialmente è capace di far divertire i suoi giocatori per almeno un paio di sessioni. La maggior parte degli PNG è carraterizzata quel tanto che basta per dargli un’identità . L’esplorazione del dungeon poi può regalare divertimento e pianificazione intensa. Inoltre, il modulo è pieno zeppo di aiuti e riferimenti per il master; sia per personalizzare l’avventura stessa, sia per trovare velocemente l’avversario desiderato.
Infine, la lore della divinità e le scelte morali proposte rendono l’avventura interessante anche dal punto di vista del roleplay. Al tempo stesso, però, non posso non considerare che tutto questo è affrontato da personaggi livello 1, il più mortale in assoluto di D&D5e. Livello che viene quasi sempre utilizzato come momento per introdurre al gioco i novizi. Non certo per gettarli in un’avventura così mortale con conseguenze planetarie.
Pertanto, visti anche gli aspetti complessi citati, in sede di recensione mi sento di consigliare Tomb of Palu soprattutto a giocatori che hanno già una certa esperienza con D&D5e!






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