In questa recensione abbiamo il piacere di presentarvi Un Gioco di Ruolo in Cerca di Traduzione, il primo T.Y.O.A. (Translate Your Own Adventure) di questo e altri universi paralleli. Ci teniamo a ringraziare Nigredo Press per averci dato l’opportunità di poterne parlare con voi.
Se il prodotto dovesse interessarvi, lo potete trovare sul sito di Nigredo Press qui a 10 euro per la copia cartacea.
Translate Your Own Adventure
La premessa attorno a cui ruota il gioco è che Salvador Moss, uno Stregone Emerito, necessita di aiuto per tradurre un libretto che ha trovato alcune settimane fa. Questo libro è misterioso, pieno di simboli scritti in una lingua sconosciuta. A quanto pare somiglia molto ad alcuni giochi di avventura diffusi nel mondo di Melsonia. Il ruolo che si assume è quello di cultista, un membro effettivo del Culto di Nigredo Press.
È proprio sulla base di questo incipit che si sviluppa tutta la struttura che sostiene il gioco. Quello che ci si trova di fronte è infatti un libricino ricolmo di disegni e di scritte incomprensibili. Il compito del giocatore è quello di tradurlo. Ma come?

Sfruttando solo la propria fantasia, infatti non c’è un modo giusto o uno sbagliato di farlo e non ci sono regole prestabilite. I disegni e i simboli possono essere sfruttati come base di ispirazione per costruire la propria storia e se desiderato il proprio sistema di gioco.
La cosa interessante è che Nigredo ha previsto un sistema di condivisione delle traduzioni che permette a chiunque possieda una copia fisica del gioco di andare a visionare quelle altrui. Questo può essere sia fonte di ispirazione, che di confronto. Particolarmente interessante è la possibilità di vedere come, partendo dalla stessa base, si possa arrivare a storie e sistemi completamente differenti.
Un Gioco nel Gioco, ma con Alcune Premesse
Un Gioco di Ruolo in Cerca di Traduzione è un gioco particolare, lo si potrebbe definire come un gioco nel gioco.
Il Cultista infatti, ancora prima di proporre la propria storia ad altri lettori o giocatori, dovrà occuparsi della traduzione giocando egli stesso. D’altronde non puoi proporre una storia se prima non l’hai scritta!

Per alcuni Master o Giocatori questa può essere un’esperienza creativa e stimolante, ponendolo in una situazione di sfida e divertimento. Per altri però potrebbe risultare un’attività frustrante, che richiede diverso tempo e potrebbe rivelarsi insoddisfacente. Questo poiché un gioco di ruolo richiede non solo una storia e un’ambientazione (che in questo caso vanno comunque costruiti pressoché da zero) ma anche un impianto di regole e non tutti hanno delle competenze di game design così avanzate. Certo, questo problema è arginabile sfruttando un altro sistema di gioco, ma perderebbe parte del senso di un’attività di questo genere.
In breve, tenete a mente che il fulcro del manuale è tradurlo, rendendolo di fatto un gioco di ruolo. Estendendo questo passaggio ad altre persone, può risultarne una divertente fase di brainstorming collettiva.
La Mia Traduzione
La mia esperienza nel complesso è stata comunque positiva. Ho sfruttato la prima decina di pagine per costruire il regolamento dell’intero gioco, l’ambientazione e i personaggi. Per le successive ho cercato di immaginare che cosa mi trasmettevano e le ho usate come base per storia, antagonisti e oggetti all’interno del gioco.

Il risultato è stato un mini GDR a base d6, ambientato in un mondo folle e colorato, dove le leggi della fisica hanno una valenza relativa e discutibile. Tutto ruota intorno al fatto che il drago che protegge la città è stato rapito da un gruppo di folli Trichechi di fuoco che lo stanno studiando in maniera decisamente troppo invasiva. Il compito dei giocatori è quello si salvare il povero drago e di conseguenza anche la città, che senza la sua protezione verrebbe rasa al suolo molto facilmente dalle teste di orco vomitanti.
Non posso negare che scrivere questa cosa folle mi abbia divertito parecchio. Apprezzo molto il fatto che senza gli stimoli visivi del manuale non sarebbe mai nata.
Arte e Impaginazione di Un Gioco di Ruolo in Cerca di Traduzione
Dal punto di vista artistico il progetto non brilla o affonda, ma alterna stili e sensazioni differenti. È colorato e i disegni sono evocativi, riuscendo a centrare pienamente l’obiettivo. Alcune delle illustrazioni sono davvero belle; altre però, in particolar modo a causa delle didascalie e delle decorazioni, sembrano quasi essere uscite da un videoclip musicale degli anni 80′.
Niente da dire invece sull’impaginazione, che risulta davvero ben fatta, complice anche il fatto che il file PDF sia duplice; una versione è quella da tradurre; mentre l’altra invece è senza le scritte, in modo che ci si possa facilmente scrivere sopra.

Conclusioni della Recensione di Un Gioco di Ruolo in Cerca di Traduzione
Sicuramente Un Gioco di Ruolo in Cerca di Traduzione è un prodotto diverso, particolare e interessante. Accompagna il lettore in fase di scrittura, portando a creare un GdR e storie totalmente originali e folli.
Al tempo stesso però non è esente da alcuni problemi. Oltre alla già citata possibiità che il risultato possa non essere appagante, la definizione “gioco di ruolo” potrebbe essere fraintesa. È più semplice riuscire a identificare questo titolo come un esperimento di scrittura, un esercizio di stile o un gioco da vivere in maniera individuale o collettiva. Il risultato di tale attività potrebbe essere un GdR giocabile, ma questo dipende dalle persone che vi si dedicano.


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