Inizio questa recensione ringraziando Atlas Games per averci inviato una copia di Unhappy Birthday at Castle Slogar, della linea editoriale Enigma Puzzling Games. Si tratta di un librogame che ci invita in un castello, alla peculiare festa di compleanno di una bambina. Ovviamente la situazione che troveremo sarà decisamente particolare.
Nel caso questa recensione vi faccia venire voglia di avventurarvi tra le sale del sinistro edificio, potete acquistare Unhappy Birthday at Castle Slogar in lingua inglese direttamente sul sito ufficiale al prezzo di 17.95 $ per la copia fisica o 4.95 $ per quella digitale.
Ora armiamoci di coraggio e apriamo il portone d’entrata!


Analisi di un Compleanno Alternativo
All’apertura del volume, veniamo immediatamente catapultati all’interno della narrazione. Su una delle prime pagine possiamo infatti leggere un biglietto d’invito scritto da Melissa. Questa dolce e inquietante bambina ci invita al suo nono compleanno, sottolineando quanto attenda anche il regalo che porteremo per lei.


Veniamo poi subito indirizzati verso il paragrafo iniziale, quello nel quale leggiamo del nostro arrivo al castello. Dopo aver aperto il portone, troviamo l’atrio e, con esso, anche il primo enigma. La governante ci informa che gli altri ragazzini e la casa sono già nel caos e poi sparisce spiegandoci brevemente come procedere. In particolare ci mostra alcune statue e la loro correlazione con le mattonelle del pavimento. Sta a noi decifrare la disposizione delle seconde per capire come interagire con le prime e aprire una porta verso l’interno dell’abitazione.
Il librogame prosegue con lo stesso approccio anche nei paragrafi successivi. Entriamo in una stanza, risolviamo l’enigma che contiene e la soluzione ci apre il passaggio verso la zona successiva. Gli elementi che troveremo sono tutti a tema sia con il castello che con la festa di compleanno, mettendo in risalto un’ottima atmosfera. La sensazione è quella di essere alla festa di compleanno di Mercoledì, nel castello della Famiglia Addams. Sarebbe stato ancora più immersivo se alcune stanze avessero fornito più uscite, dando la possibilità di affrontare l’esplorazione del castello in maniera maggiormente personale. Mi rendo però anche conto che sarebbe stato difficile gestire un approccio simile con questo tipo di opera, che risulta comunque molto coinvolgente, nonostante la trama molto semplice.

Recensione delle Meccaniche di Unhappy Birthday at Castle Slogar
Ma all’atto pratico cosa permette di gestire queste meccaniche? Lo vediamo subito.
Innanzitutto dovremo munirci di matita e gomma per risolvere i vari enigmi. A volte sono dei classici che richiamano il formato del cruciverba o degli indovinelli, altre sono più originali, ma in ogni caso ci richiedono di prendere appunti. Se non vogliamo “sporcare” il volume, possiamo sempre prendere un block notes.
Quando avremo risolto l’enigma (o almeno avremo una soluzione da tentare), dovremo accedere ad una sezione del sito della casa editrice. Qua inseriremo il nostro tentativo e, se corretto, ci verrà detto a che pagina recarci e il nome della stanza che incontreremo. Questo meccanismo si rivela estremamente comodo poichè permette di avere la conferma delle soluzioni trovate senza un loro elenco esplicito che potrebbe compromettere l’alone di mistero (e spoilerarci facilmente qualche elemento della narrazione). Ci basterà quindi tenere il telefono a portata di mano, inserire le parole trovate e sbloccare la stanza successiva da esplorare (che possiamo appuntarci su una utile mappa a inizio volume). E non temete: se alcuni quesiti risultassero troppo complicati, nella stessa sezione del sito è anche possibile chiedere dei suggerimenti automatici!
Nonostante la meccanica si ripeta in questo loop, non risulta mai noiosa vista la fantasia utilizzata per gli enigmi. Essi risultano anche un’ottima sfida mentale, visto che la loro difficoltà è classificata con 3 punti su 5 sulla scala utilizzata per questa linea editoriale.
Ci tengo inoltre a specificare che il protagonista non ha delle caratteristiche da definire e non dovremo mai fare dei tiri di dado per delineare l’esito di qualcosa. Si tratta di una semplice e costante sfida mentale per noi lettori.



Conclusione della Recensione di Unhappy Birthday at Castle Slogar
La trama è semplice, ma raccontata in maniera coinvolgente. Ogni stanza ci rivela qualche aspetto della festeggiata, della sua famiglia, del castello o degli invitati. Man mano che risolveremo gli enigmi conosceremo passivamente sempre meglio l’ambientazione, entrando quasi inconsciamente anche noi nel Castello Slogar.
Questo è possibile anche grazie ad un’estetica molto accattivante. Il volume è ricco di illustrazioni in bianco e nero, il cui stile unisce il gotico ad un tratto più cartoonesco. Esse non sono solamente orpelli estetici, ma risultano un elemento essenziale degli enigmi. La loro chiarezza e il lavoro simbiotico con il testo facilitano la lettura e la comprensione dei vari misteri. Il testo è molto chiaro, impaginato su un’unica colonna, con un font perfettamente a tema con lo stile del volume. La copertina è l’unico elemento contenente del colore: il rosso del titolo e dei palloncini per la festa colpisce immediatamente l’occhio.
Nel caso vogliate immergervi in maniera ancora più profonda nella narrazione, sullo store sono anche presenti degli adesivi e il peluche di un personaggio della storia.
Per concludere questa recensione, posso dire di aver apprezzato ogni elemento di Unhappy Birthday at Castle Slogar. La storia risulta avvincente per un adulto nonostante a primo impatto possa sembrare pensata per un pubblico differente. Ciò è anche rafforzato dal fatto che non tutti gli enigmi sono facilmente risolvibili da un bambino, anzi. Se amate le atmosfere tra il gotico e il divertente, vi consiglio di fare una visita al Castello Slogar!





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