Hellwinter: La Porta della Luna [ Librogame ] | Recensione

Giu 27, 2024 | recensioni

Vogliamo iniziare questa recensione di Hellwinter: La Porta della Luna ringraziando Edizioni Aristea per avercene inviato una copia. Eravamo impazienti di provare questo librogame anche per i suoi collegamenti con il mondo di Hellwinter, progetto editoriale multimediale di cui abbiamo già recensito il gioco di ruolo. Le aspettative erano alte, e possiamo anticipare che non hanno deluso.

Chi fosse interessato a provare questo librogame può acquistarlo sul sito di Edizioni Aristea al costo di 24 euro. In alternativa è possibile acquistare il cofanetto che comprende anche il gioco di ruolo e una mappa illustrata, al prezzo complessivo di 44 euro.

Per approfondire la conoscenza del progetto di Hellwinter si possono invece ascoltare i podcast di Andrea Tupac Mollica, l’autore de La Porta della Luna. Con questa formula Andrea ha pubblicato sia una campagna di gioco di ruolo ambientata nel suo setting twilight fantasy, sia vari racconti, radiodrammi e pillole di approfondimento. Se da un lato questo aiuta a immergersi ancora di più nel librogame, dall’altro vi permetterà di cogliere svariate citazioni nel corso della storia. Ad un certo punto vi sarà impossibile leggere il parlato di alcuni personaggi senza immaginarne la voce.

Recensione del Volume di Hellwinter: La Porta della Luna

Hellwinter: La Porta della Luna è un bel volume in formato tascabile, dallo spessore soddisfacente (le pagine non sono numerate). Il librogame ha un’introduzione per il contesto e le meccaniche del gioco, e consta di ben 400 paragrafi. La copertina brossurata è abbastanza resistente e le pagine restituiscono un bel feeling “cartaceo”. Si tratta di un volume di quelli cui l’usura da gioco danno un aspetto piacevolmente vissuto.

L’impaginazione del volume e del diario di viaggio (la scheda del personaggio scaricabile gratuitamente dal sito di Edizioni Aristea) sono improntate alla leggibilità: passare da un paragrafo all’altro è particolarmente agevole e non rallenta l’esperienza di gioco. Le illustrazioni di Tazio Bettin e di Maria Rosaria Monticelli non sono tantissime, per non sottrarre troppo spazio al gioco, ma tutte molto belle e curate. E le pagine sono “alleggerite” da immagini più piccole, decorazioni che contribuiscono a creare atmosfera.

Il Mondo di Hellwinter

Se sei interessato ad approfondire maggiormente il mondo di Hellwinter, puoi anche leggere la nostra recensione sul gioco di ruolo. Per giocare Hellwinter: La Porta della Luna non è necessario però conoscere tutta l’ambientazione. Ti basterà sapere che nella Baronia di Hellwinter, da quando la luna è andata in frantumi, le forze oscure si stanno risvegliando. Demonolatri e streghe sono sempre più potenti, e una cupa profezia annuncia l’imminente arrivo dell’Esangue Viaggiatore.

Come anticipato, quello di Hellwinter è un setting twilight fantasy. Un’ambientazione cupa, un mondo al crepuscolo con l’imminente senso della fine. Questo contribuisce a creare una meccanica di gioco, la Disperazione. Si tratta di un senso di feroce apatia che travolge l’intero setting di gioco, e che può erodere poco per volta anche Dristan Dragonheart, il protagonista. La Disperazione avanza con il procedere del gioco, quando Dristan affronta situazioni che lo consumano e gli fanno perdere la speranza.

Recensione delle Meccaniche di Hellwinter: La Porta della Luna

Il gioco ha meccaniche molto semplici da gestire, ma non per questo noiose. Troviamo tre caratteristiche tra cui distribuire tre punti (Combattività, Sagacia e Cuore) più una quarta, il Sangue, che funge da punti ferita. Ogni volta che ci sarà una prova da affrontare il paragrafo relativo di indicherà la difficoltà da superare sommando il punteggio della caratteristica da impiegare al risultato di due dadi da 6. Ogni combattimento avrà invece un esito diverso a seconda del punteggio ottenuto.

Sarà possibile scegliere tre tra sette capacità speciali di partenza per personalizzare Dristan per dargli ulteriori abilità, ma ricorda che resterà sempre un guerriero e un cacciatore. Potrai personalizzare anche le armi e l’equipaggiamento, partendo con il tuo fido compagno Selgar, un wulfheru che accompagna il personaggio nella sua avventura. Si tratta di uno dei tanti alleati che potrai avere nel corso della partita, ognuno dei quali ti concederà un beneficio differente.

L’Avventura

Dristan Dragonheart è uno dei Grigi Compagni, antico corpo d’esplorazione della Baronia di Hellwinter riconvertito in cacciatori di demonolatri e streghe. Il wulfheru è uno dei suoi segni distintivi, ogni Grigio Compagno è accompagnato da questo leale alleato: un enorme lupo grigio che può fungere da cavalcatura e aiuto in combattimento. In Hellwinter: La Porta della Luna il protagonista riceve da Colwyn Storm, suo comandante, l’incarico di rintracciare Sandor Wight, un pericoloso necromante.

L’avventura presenta svariati momenti di combattimento ed esplorazione, ma non mancano quelli di interazione sociale. Questi ultimi non sono da sottovalutare perché possono essere davvero risolutivi. Le scelte fatte in fase di creazione del personaggio avranno un impatto molto forte sul gioco, e la gestione delle risorse può diventare un fattore condizionante se queste si fanno troppo scarse.

Le vie per arrivare ai tre finali, di cui uno decisamente più cupo, sono davvero molte. Nei 400 paragrafi del gioco sono previste scelte che influenzano la storia in maniera apparentemente imprevedibile, permettendo una rigiocabilità molto alta; l’avventura può cambiare in maniera importante già dalle prime battute. Inoltre è stata inserita la modalità di gioco dei “trofei”. Conseguendo determinati obiettivi nel corso della partita, è possibile ottenere dei bonus da utilizzare nelle run successive. Hellwinter: La Porta della Luna è quindi un librogame che si può “platinare”; e una volta fatto Edizioni Aristea mette a disposizione del giocatore un’avventura gratuita per il gioco di ruolo.

Conclusioni della Recensione di Hellwinter: La Porta della Luna

Hellwinter: La Porta della Luna è davvero avvincente. Le meccaniche, estremamente semplici, si legano perfettamente all’ambientazione, e l’avventura valorizza entrambe al massimo. Il librogame è perfettamente godibile come prodotto a sé, con il valore aggiunto di un’elevata rigiocabilità. E ovviamente non si affida solo ai tiri di dado e alle meccaniche da gioco di ruolo, ma anche a giochi di abilità. È bene prendere nota di ogni dettaglio importante: non sai mai quando potrà tornarti utile. Inserire il tutto nel contesto multimediale di Hellwinter ne aumenta l’efficacia in maniera esponenziale. 

Andrea è un autore di librogame di esperienza e successo, ma non si adagia sugli allori. La colonna sonora disponibile gratuitamente sul sito di Edizioni Aristea e i QR code che permettono di farla partire al paragrafo giusto, i trofei da sbloccare e le reference agli altri suoi lavori contribuiscono a rendere l’esperienza di gioco estremamente vivida e coinvolgente. Hellwinter: La Porta della Luna è un librogame assolutamente consigliato sia per neofiti che per cultori del genere, garantendo a tutti svariate ore di divertimento.

Se ti è piaciuta questa recensione di Hellwinter: La Porta della Luna, continua a seguirci per altre novità sul mondo dei librogame!
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AUTORE

Stefano Buonocore
Cinquanta per cento Mago Merlino e cinquanta per cento Anacleto, affetto da una profonda dipendenza da tutto ciò che è narrazione. Che riesce a soddisfare coniugando le sue principali passioni, la scrittura e il gioco di ruolo.

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