Prima di affrontare questa recensione di Menagerie of Adventures #2, ci tengo a ringraziare la casa editrice Menagerie Press per avercene inviata una copia digitale così da potertene parlare. Si tratta di una raccolta di 5 avventure per D&D5e pensate per personaggi dal primo al quarto livello.
Se dopo questa recensione volessi acquistare il prodotto, lo trovi in versione digitale sul sito di DrivethruRPG al prezzo di 8,99 $. Se invece preferissi la copia stampata, puoi aggiudicartela a 11,99 $. Come per altri prodotti dell’editore, ricordate che il PDF non è incluso con l’acquisto del manuale fisico. Il bundle che li comprende entrambi è però scontato allo stesso prezzo della copia fisica.
Se l’ampia scelta di avventure autoconclusive dell’editore vi incuriosisce e volete approfondire la linea editoriale, ne troverete molte recensite sul nostro sito. Vi consiglio Bed, Bath, & Behemoth, Adûl, City of Gold e The Dream Prison, solo per citarne alcune.

Squadra che Vince non si Cambia
Il manuale è di quasi 30 pagine e, come anticipavo, raccoglie cinque avventure scritte da William Muramaki-Brundage per D&D 5e, già autore di Careless Adventurer’s Guide to Hazards. Le illustrazioni e le mappe sono invece affidate a Andrea Alemanno, Dyson Logos e Dean Spencer.
Il volume è perfettamente integrato nella linea editoriale. Va ad aggiungersi agli altri volumi fornendo una discreta scelta per chi volesse strutturare un percorso un po’ più ampio di una singola one-shot per i propri giocatori.
Cinque Avventure per un Percorso di Crescita…
Come d’abitudine, proverò a raccontarti qualcosa di queste avventure facendo meno spoiler possibili, così da lasciarti il piacere di giocarle.
The Black Bull (livelli 1-2): mette i protagonisti nella condizione di poter aiutare la sacerdotessa del villaggio di Thustle. Quest’ultima è afflitta da una strana maledizione e vessata da una creatura spaventosa.
Bulette Time (livelli 2-4): spinge gli avventurieri a correre in soccorso di Marga Huff, le cui capre sono in grave pericolo. Un’escursione nei meandri del sottosuolo potrebbe risolvere la situazione.


… che Possono Diventare una Campagna Breve
The Chalk God (livelli 2-4): un tempio abbandonato dedicato alla terra e al limo si trova celato in una grotta all’interno di una baia. Quale tesoro è rimasto all’interno del vecchio santuario? La trama mescola esplorazione e rischi imprevisti.
The Hound Knight (livelli 3-4): vede gli avventurieri alle prese con rapimenti ad opera di un oscuro cavaliere che agisce accusando i locali di falsi crimini.
The Wreck of the Paitr Ihrdahl (livelli 3-4): una chiatta si è schiantata sugli scogli e gli eroi sono stati ingaggiati per recuperare i beni rimasti sul relitto. Purtroppo gli avventurieri scopriranno presto di non essere gli unici interessati al carico. Chiude il volume in un gradevole crescendo.
Strumenti per il Game Master
Trattandosi di un supplemento per D&D5e, il regolamento è basato sul System Reference Document. Nel volume non c’è quindi in alcuna parte traccia del regolamento di gioco.
Ogni avventura contenuta al suo interno ha una struttura a scene e fornisce i giusti strumenti a supporto del Dungeon Master.
Tra essi vi è una mappa a tutta pagina, utilissima per poter gestire la trama sia al tavolo che su qualsiasi piattaforma online.

In aggiunta ci sono le tabelle degli avversari e dei mostri, perfettamente riconoscibili e bilanciati per il livello proposto dei personaggi.
Sono assenti schede pregenerate dei personaggi. Questo però non è un male di per sè, perché potrai lasciare che i tuoi giocatori costruiscano i propri per affrontare poi un percorso di crescita.
Recensione dell’Estetica di Menagerie of Adventures #2
L’estetica di Menagerie of Adventures #2 non si discosta dalle linee editoriali ufficiali e di questo siamo lieti. L’uniformità grafica è infatti un punto vincente quando ci si inserisce in un filone molto noto e con canoni visivi molto precisi.
Se proprio devo fare un appunto, la scelta di non utilizzare il formato giustificato è, dal mio punto di vista, una pecca (ma parliamo comunque di gusti personali). Le svariate informazioni fornite dall’avventura sono ben gestite dalle caselle di testo che accompagnano le avventure.

Meno d’impatto la componente delle immagini che non sono il punto di forza del prodotto. Sono sufficienti a trasmettere il tema generale, ma non abbastanza coinvolgenti da poter essere messe sul tavolo per coinvolgere.
Conclusioni della Recensione di Menagerie of Adventures #2
In conclusione di recensione, posso dirti che Menagerie of Adventures #2 è un supplemento interessante. Anche se va detto che non è pensato per Dungeon Master alle prime armi. Le trame sono scritte con criterio, anche se non brillano per originalità. Le storie lasciano però moltissino spazio al narratore per colorarle con gli elementi che ritiene più interessanti, così da farle un po’ più sue. La possibilità di considerare l’insieme come una breve campagna conferisce al prodotto una sufficiente longevità.
Insomma, se hai un gruppo di giocatori che ha voglia di imbarcarsi in un’avventura non troppo lunga o cerchi qualche intermezzo da inserire nelle tue campagne più consolidate, Menagerie of Adventures #2 può fare al caso tuo.
Se ti è piaciuta questa recensione di Menagerie of Adventures #2, continua a seguirci per altre novità sul mondo di D&D5e!


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