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Ortomio – Vege Tales of War | Recensione

Set 20, 2024 | recensioni

La redazione di No Dice Unrolled ha il piacere di presentarvi la recensione del manuale di Ortomio – Vege Tales of War, un gioco di ruolo basato sulla guerra tra…beh, vegetali.
La creazione di questa insalata di idee si deve alle menti di Moreno “Mopollas” Pollastri ed Elena “Elechan” Mattavelli.

Ringraziamo Herne Fun Hunters per averci fornito una copia del loro catalogo di ortag… ehm, del loro gioco di ruolo. Lo potete acquistare qui al costo di 15 euro.
Potete seguirli sul loro canale Instagram e potete trovare il loro giochi qui.

Recensione dell’Estetica di Ortomio

Il manuale di Ortomio – Vege Tales of War raggiunge le 60 pagine.
L’impaginazione su una colonna è corredata da una font molto leggibile e da una serie di piccoli riquadri in evidenza che racchiudono le parti più importanti del paragrafo senza appesantire la lettura. Questa viene ulteriormente resa piacevole dai giochi di parole inserite nei titoli dei vari paragrafi, come ad esempio “Scontr-ini Contro gli Avversari” o “Maturazione dei Persortaggi“.


Elementi grafici e illustrazioni orTiginali decorano tutto il manuale, grazie al lavoro di Gabriele “Mazzarrt” Mazzarella, Umberto Spaticchia ed Elena Mattavelli.
Ogni disegno concorre nel dare idea dell’assurdo di questa guerra di ortaggi. Troviamo rimandi alla cultura cinematografica più disparata, dai più classici film di guerra come Platoon o Rambo, a opere come Kill Bill o Leon. Sono illustrazioni che trasmettono perfettamente la leggerezza del tema del manuale, e al tempo stesso si rivelano citazioni cinematografiche di qualità.

La Lore del Gioco

Il manuale di Ortomio ci trascina in una guerra nascosta e segreta che ha da sempre luogo tra gli scaffali dell’Ortolano. Le ragioni di questo conflitto che vede contrapposti i frutti della Fruit of Doom e le verdure dei Soldati di Verzura sono state dimenticate e, quando non lo sono, sono parecchio confuse.
Le due fazioni si combattono nel modo più crudele possibile. Non vi è pietà, chiesta o data, pur di raggiungere l’estasi della Tastata ed evitare l’onta della Marcescenza.

I giocatori interpreteranno gli ortaggi, di vario genere e tipologia, impegnati in una fase qualsiasi di questa guerra eterna. Avranno la (caldamente consigliata) possibilità di fare qualsiasi cosa per vincere. Adoperare la fantasia per estrarre la polpa grondante dai corpi dei nemici nei modi più efficaci è d’obbligo.

Recensione di Ortomio: la Creazione dei Persortaggi

I giocatori devono scegliere la fazione con cui giocare (almeno per le prime sessioni) tra Fruit of Doom o i Soldati di Verzura. Poi potrete far impazzire l’Ortolano (come qui viene chiamato il Narratore) con bei centrifugati di tutto quello che vi viene in mente.

Una volta scelta la fazione, i personaggi possono scegliere finalmente che ortaggi saranno i loro persortaggi.
Il manuale presenta sei frutti e sei verdure, ma nulla vieta a un giocatore di proporre altre possibilità all’Ortolano, che avrà comunque l’ultima parola.
Si va dagli esotici e duri cocchi alle lamentose cipolle, fino agli esplosivi peperoncini e a molti altri.
Ogni ortaggio parte con un’Abilità Unica legata al tipo di ortaggio scelto e altre Abilità Maturabili.
Le Abilità possono essere d’Attacco (in modo da danneggiare gli avversari), Passive o variano l’uso dei Semi durante Prove e Scontri (che affronteremo in seguito in questa recensione di Ortomio).
Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

Ultimi Condimenti del Proprio Vegetale

Ogni giocatore può immaginare il proprio persortaggio come preferisce, in quanto equipaggiamento e strumenti non forniranno vantaggi meccanici. Sarnno solo un elemento scenico quindi fate in modo di essere spettacolari!

Alla fine di ogni Missione è possibile far Maturare i propri persortaggi. Questo avviene tramite le Prove superate e più queste sono difficili e più sarà possibile avanzare. Questo elemento porta i giocatori a mettere maggiormente in gioco i loro persortaggi, rendendo più frenetica la narrazione.
Ad ogni Maturazione è possibile ottenere 2 Semi aggiuntivi o ottenere un’Abilità Maturabile.

Inoltre, ad ogni Maturazione è possibile acquisire anche un Parassita. Si tratta di un equipaggiamento speciale che concede ulteriori abilità al costo però di una Marcitura, oltre che rendere ripugnante alla vista il persortaggio. Anche qui le possibilità si sprecano, dalle forficule che concedono un ulteriore attacco, ai vermi che consigliano internamente l’ortaggio. Insomma, un parassita è per sempre.

Come regola opzionale vi è anche la possibilità di diventare un OGM. Non si potranno avere parassiti ma ad ogni livello di Maturazione si otterranno 3 Semi aggiuntivi.

Come si Gioca

In Ortomio non ci sono dadi ma si gioca con i Semi, dati ad ogni persortaggio alla creazione, mie piccole verdure smemorine.

Quando i persortaggi devono affrontare una sfida, i giocatori scommettono sulla Prova. Queste vanno da una difficoltà di 0 (per cui non è necessaria alcuna scommessa) a 10, una prova al limite dell’impossibile. Si chiama “Scommessa” perchè il narratore comunica la difficoltà solamente dopo che i Semi sono stati puntati.
Se la scommessa è superata, i Semi scommessi sono scartati fino al prossimo Break. Se invece la Prova è fallita, si recuperano la metà dei semi giocati. Si può comunque Forzare la Prova aggiungendo i Semi richiesti, ma questi varranno la metà del normale.

Gli Scontri con ortaggi avversari avvengono allo stesso modo delle Prove, ma in questo caso il nemico avrà un numero variabile di semi deciso dall’Ortolano tramite una tabella casuale.
Chi avrà scommesso meno semi subirà un’Ammaccatura. Con cinque Ammaccature, l’ortaggio subirà una Marcitura e sarà KO per quello Scontro. Con cinque Marciture sarà da Buttare e verrà eliminato dall’Ortolano.
I giocatori dovranno sempre scartare i semi scommessi ma in caso di sconfitta ne verranno restituiti la metà che i giocatori divideranno tra loro come desiderano.

Lo Scontro può avvenire anche tra i persortaggi giocanti e segue le stesse regole dello Scontro, ma in caso di Pareggio entrambi subiranno un’Ammaccatura.

Il Break è un momento di pausa in cui i persortaggi possono riprendere fiato. Recupereranno tutti i semi fino al loro massimale e potranno togliersi un’Ammaccatura dalla scheda. Ricordate però che la guerra continua e non vi è spazio per i perdigiorno.

Appendice

Alla fine del manuale si hanno alcuni consigli per l’Ortolano al fine di mantenere vivo l‘assurdo e divertente tema di Ortomio e alcune “tabelle” casuali.
Queste ultime riguardano le possibili Missioni, dieci per ogni fazione, e dodici personaggi prefatti per un gioco veloce. Questi elementi risultano ottimi per gettarsi subito all’avverdura!

Infine, ovviamente la scheda del personaggio: semplice e ben consultabile.

Considerazioni Finali della Recensione di Ortomio

Ortomio è divertente, assurdo e grottesco, ed è esattamente quello che voleva essere. E ci riesce senza alcun problema.
La lore del gioco, seppur appena abbozzata, apre a ogni genere di narrazione che non necessitano di meccaniche complesse.
Il regolamento è infatti facile da applicare e spinge i giocatori a mettere in gioco i loro persortaggi nei modi più fantasiosi possibili, garantendo il divertimento di tutto il gruppo.

Ortomio è quindi tanto adatto a una serata in compagnia in cui si cerca un gioco divertente, quanto a una serie di giocate con storie più complesse e articolate in cui esplorare gli orrori della Conflittura tra ortaggi.

Se vi è piaciuta questa recensione di Ortomio, continuate a seguirci per scoprire altri giochi di ruolo!


 

 

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AUTORE

Gianluca Orsatti

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