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Shadow of Pripyat | Recensione

Mar 21, 2025 | recensioni

Torniamo con piacere ad occuparci del lavoro di Collettivo Antracite presentandoti, in questa recensione, Shadow of Pripyat, la prima espansione ufficiale del GdR Dawn of Pripyat.

Ci tengo a ringraziare personalmente gli autori, Stefano Trenna e Sergio Trenna per averci inviato una copia digitale di questo volume. Ti segnalo inoltre che, se volessi acquistarlo, lo trovi direttamente sullo store dell’editore a 25 euro per la copia digitale e 49 euro per la copia fisica.

Il manuale contiene l’espansione Dawn of Pripyat Explorer e quattro avventure pronte per essere giocate.

 

Recensione dell’Estetica di Shadow of Pripyat

L’estetica di Shadow of Pripyat ricalca quella del manuale base, mantenendo quindi organicità e coerenza. Ancora una volta abbiamo pagine chiare alternate ad altre scure, con il carattere che passa dal bianco al nero per essere perfettamente leggibile. Troviamo nuovamente un prodotto graficamente molto bello, con una logica di ritmo che alterna immagini, testo e tabelle con cura e precisione.

Tutte le immagini sono rielaborazioni digitali di materiale vario creato dagli autori. Ancora una volta sanno trasmettere in maniera chiara e senza fronzoli le atmosfere del gioco senza essere mai eccessivamente “realistiche”. Si ha insomma l’impressione di guardare i luoghi raccontati attraverso una nebbia rossa, quella generata dal frammento di Eridite caduto su Chernobyl in questa ambientazione.

A differenza del manuale base, ho trovato qualche errore di battitura; nulla che però infici il piacere della lettura o del gioco. La scrittura è scorrevole, il ritmo sostenuto e mai si ha l’impressione di avere a che fare con informazioni che non siano puntuali ed essenziali.

Explorer: una Incredibile Escursione nei Territori di Gioco

Le prime 130 pagine di Shadow of Pripyat sono interamente dedicate ad espandere il mondo di gioco. Ogni approfondimento è estremamente curato senza risultare ridondante o eccessivo. Gli autori hanno raggiunto questo obbiettivo introducendo anche le grandi città di Mosca e Kiev. Questa sezione descrive non solo i territori, ma anche le minacce ambientali che vi si trovano. Tra esse va certamente menzionata la nebbia rossa, altamente tossica, mutagena e originata nel cratere dove il più grande frammento di Eridite è caduto.

Per ogni area sono indicati i luoghi di maggiore interesse, la sua organizzazione socio-politica e perfino le leggende metropolitane. Insomma ogni pagina è, di per sè, uno spunto per una nuova intrigante avventura.

Anche in questa espansione, così come nel manuale originale, l’analisi socio-politica ha la giusta rilevanza. Non ci sono quindi stacchi nè nello stile nè nello spessore delle informazioni fornite ai giocatori. In questo modo il volume risulta anche perfettamente organico all’interno della linea editoriale.

Nuove Minacce e Artefatti

All’interno di Shadow of Pripyat ben 70 pagine sono dedicate alle minacce, suddivise in 6 categorie.

Vengono introdotti: 13 mutanti di derivazione umana, 12 mutanti di derivazione animale, un buon numero di spettri, nemici umani, fauna mutata (e non) e nuove forme di feal.

Ogni tipo di minaccia ha la propria illustrazione, assolutamente evocativa, la sua descrizione e la tabella dedicata con tutte le informazioni necessarie per intertgrarle nelle tue avventure.

Io ho trovato particolarmente interessanti i Bomer, una specie di mutanti bomba che, quando vengono feriti profondamente, possono letteralmente esplodere. Altre creature interessantissime sono i Nablyudat, spettri detti anche “Osservatori” che compaiono riflessi sui vetri delle case in abbandono o su superfici metalliche.

Alla fine di questa sezione si trovano un cospicuo numero di artefatti generati dai Feal o dalle anomalie. Si tratta di piccoli e strani oggetti conferiscono proprietà benefiche di vario tipo a chi li possiede. A completare il materiale a diposizione del master, una serie di tabelle che servono a generare gli incontri casuali e gli spunti per le avventure.

Quattro Intense Avventure da Giocare

Le restanti 100 pagine del volume raccolgono 4 avventure complete per immergersi nell’ambientazione e restarne completamente rapiti. Come sempre, quando si tratta di presentarti delle avventure, cerco sempre di non fare spoiler così da non rovinarti la lettura e l’esperienza di gioco.

  • Chernobyl – La Nebbia Rossa: il professor Kornienko e la Krae stanno conducendo pericolose ricerche sulla letale nebbia rossa di Chernobyl, un fenomeno misterioso e potenzialmente devastante. I giocatori, nei panni di infiltrati della Rassvet, dovranno sottrarre informazioni preziose dal Polo scientifico della Krae.
  • Operazione Donskaya: in questo mondo pieno di pericoli e inganni, un gruppo di infiltrati della Rassvet deve avventurarsi nella Zona di Alienazione per fermare i piani della Krae. Il loro destino è però legato a quello di Elena Nikolaev, la leader nota come “la donna dei fiori”.
  • Semey’s Exodus: dopo un’operazione fallita, i personaggi (agenti della Rassvet) si ritrovano prigionieri in un bunker della Krae, a Semey. Qua vengono utilizzati come cavie per il terribile siero Sovrask, progettato per controllare i mutanti. Dovranno cercare di fuggire proprio durante un attacco improvviso.
  • Lo Scienziato di Pripyat: i giocatori assumono il ruolo di sabotatori della Rassvet, con il compito di fermare il professor Rudolph Podolski, uno scienziato della Krae ossessionato dagli effetti mutageni dell’Eridite.

Ogni avventura è scritta con estrema coerenza e segue una struttura ad atti che consente di essere gestita con semplicità anche dal master meno esperto. Possiamo trovare anche schede dei personaggi pregenerati, mentre le mappe possono essere scaricate gratuitamente dall’area dedicata sul sito dell’editore.

Conclusione della Recensione di Shadow of Pripyat

In conclusione posso confermare che Shadow of Pripyat è un ottimo complemento al già eccellente gioco di ruolo Dawn of Pripyat.

La qualità è ancora altissima, diventando un punto di riferimento per l’editoria indipendente. Elegante e al tempo stesso pratico, amplia in maniera intelligente un’ambientazione già molto intrigante all’origine.

Se hai già il manuale base ti consiglio vivamente di ampliare le tue possibilità di gioco con questa espansione. Se invece non hai il manuale base, questa è un’ottima occasione per regalarti un gioco che vale davvero la pena di aver nella tua collezione.

Nel caso vi sia piaciuta questa recensione di Shadow of Pripyat, continuate a seguirci per rimanere aggiornati su altri giochi di ruolo italiani!
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AUTORE

Francesca Vigano
Classe '73, da anni in vesti diverse nei settore dei giochi da tavolo e dal vivo. Ha collaborato con quotidiani e riviste e, di recente, dopo diversi corsi presso la Giano Academy è diventata master del Salotto di Giano oltre a far parte degli Avventurieri, il gruppo di autori dell'Associazione.

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