The Mecha Hack | Recensione

Mag 25, 2024 | recensioni

In questa recensione parleremo di The Mecha Hack, un gioco di ruolo OSR in cui interpreteremo intrepidi piloti a bordo di mecha tecnologicamente avanzati.

Il prodotto è edito (solo in inglese) da Absolute Tabletop, che ringraziamo per averci inviato una copia del manuale. Vi invitiamo a seguirli sul loro sito ufficiale e sulla loro pagina Facebook per rimanere aggiornati su nuovi progetti.

Se volete acquistare questo GdR, potete trovarlo sullo store ufficiale in versione fisica (comprensiva di copia digitale) a 12,95 euro. Altrimenti, sempre sullo store, è anche disponibile il solo PDF a 6,95 euro.

Recensione della Struttura e dell’Arte di The Mecha Hack

The Mecha Hack è un manuale breve, appena 48 pagine, che però offre contenuti di valore.

Infatti, per quanto il sistema sia basato su The Black Hack (di cui potete leggere una nostra recensione qui), all’interno troviamo tutto il necessario per creare i nostri mecha e lanciarli in battaglia. Nei 7 capitoli che compongono il manuale troviamo il sistema di gioco, le regole per creare i PG, l’ambientazione, vari PNG, consigli per il master e tanto altro.

Il tutto è proposto tramite una scrittura di alto livello, semplice e chiara. Un grande supporto alla lettura lo danno le varie e ordinate tabelle e l’uso di grassetti per evidenziare i termini di gioco o le parti più importanti.

Dal punto di vista artistico il manuale è accattivante, con delle illustrazioni completamente in bianco e nero che ricordano bozzetti fatti a mano e donano all’opera dei toni da anni 90.

Il Sistema di The Mecha Hack

The Mecha Hack si basa su un regolamento veramente semplice e rapido da mettere al tavolo.

Ogni Personaggio ha 4 Attributi: Potere, Mobilità, Presenza, Sistemi. Ogni volta che si dovrà effettuare un’azione pericolosa (chiamato Test), si dovrà tirare 1d20 e ottenere un risultato con valore minore o uguale dell’attributo che si mette in gioco. Il sistema è lo stesso per i combattimenti.

Inoltre troviamo la meccanica di Vantaggio e Svantaggio; se si ha Vantaggio si tirano 2d20 e si prende il risultato più basso. Invece con Svantaggio si tiene il più alto. Durante un tiro si può avere massimo un Vantaggio o uno Svantaggio per tiro; in caso si abbiano entrambi allora si annulleranno a vicenda.

Una delle meccaniche più interessanti è quella del Dado Reattore. In pratica, ogni volta che attiviamo un’abilità, prendiamo un danno critico oppure facciamo la stessa azione due volte di fila, il reattore interno al mecha si potrebbe surriscaldare; meccanicamente questo è rappresentato dal tiro un dado (la cui taglia dipende dal modello di mecha che stiamo usando) e se otteniamo 1 o 2 dovremmo ridurre la taglia di dado passando a una più bassa (ad esempio d8 > d6). Una volta arrivati al d4, se otterremo di nuovo 1 o 2, il mecha andrà in surriscaldamento e dovremo saltare un turno per poterlo continuare ad usare. La taglia del dado originale si recupera solamente riposando oppure con abilità speciali.

Creare i Piloti

Creare un personaggio in The Mecha Hack è molto semplice e richiede poco più di 20 minuti.

La prima cosa da fare è determinare il valore degli Attributi. Questo si fa tirando 3d6 e sommando i risultati; nelcaso in cui un’Attributo ottenga un valore pari o superiore a 15, il successivo si otterrà tirando 2d6+3 così da essere sempre bilanciati.

Fatto questo, bisognerà selezionare una delle quattro classi di piloti, che ci darà un bonus agli attributi e un’abilità speciale. Le scelte sono:

  • Commander: questi sono i piloti che hanno dedicato il loro addestramento a studiare l’arte del comando e della strategia.
  • Engineer: i tecnici e gli specialisti dell’unità; loro sapranno riparare qualsiasi danno e offrire supporto.
  • Maverick: gli scavezzacollo, esperti di combattimento e di azioni imprevedibili.
  • Quipster: sono tra i piloti più carismatici e coraggiosi, tramite le loro parole ispirano i compagni.

La creazione del pilota si conclude stabilendo un Record, cioè una ricordo importante. Questo può essere deciso dal giocatore o tirato su una tabella che fornisce varie opzioni, tutte interessanti.

Anatomia di un Mecha

I mecha sono delle complesse macchine da guerra con il proprio armamentario, chassis ed equipaggiamento speciale.

Infatti la prima cosa da fare quando si crea un mecha è decidere lo chassis, ovvero il telaio, che ne determina la classe e il ruolo negli scontri. Nel manuale base ne troviamo quattro, tutti diversi e unici e con il proprio ruolo specifico nel team.

  • Brawler: il modello di mecha adatto agli scontri ravvicinati, risulta ben equilibrato.
  • Scout: mecha rapido e leggero, adatto alle tattiche “mordi e fuggi”.
  • Striker: mecha di supporto e bilanciato per tutte le situazioni.
  • Titan: pesante, corrazzato e lento, adatto ad assorbire i danni e sconfiggere gli avversari con la forza bruta.

Ogni chassis determinerà anche i punti vita del mecha, la taglia del sua dado reattore e quella del dado dei danni. Ognuno possiede anche due abilità speciali esclusive; ad esempio lo Scout ha vantaggio quando attacca mentre è nascosto, mentre il Titan può assorbire i danni al posto di un altro mecha.

Il tipo di mecha specifica anche quali armi e armatura possa usare e l’equipaggiamento iniziale. In più ogni giocatore dovrà scegliere un Modulo, cioè un’equipaggiamento speciale del proprio mecha che fornisce grandi vantaggi. Nel prossimo paragrafo li analizzeremo maggiormente nel dettaglio.

Un aspetto importante della personalizzazione del mecha è che bisognerà scegliere un Callsign, cioè un soprannome. Il manuale contiene una tabella con molti spunti. Lo scopo di questo elemento di personalizzazione è puramente narrativo.

Moduli ed Equipaggiamenti

Il capitolo contenente i moduli e i vari equipaggiamenti è ben organizzato e contiene tanti spunti per personalizzare il proprio mecha.

I moduli, come già detto, sono equipaggiamenti speciali che i mecha possiedono e utilizzano per avere vari tipi di vantaggi; sono divisi in 3 categorie: Offensivi, Difensivi e Utilities.

Ogni categoria possiede 6 moduli, tutti con caratteristiche uniche. Uno di quelli che mi ha colpito particolarmente è il Rampino, con cui potremo spostare e danneggiare i nemici con una sola mossa. Altrimenti tra quelli Difensivi è molto interessante la Barriera di Particelle, con cui il mecha potrà creare una difesa per chiunque sia nei paraggi. L’ultimo che voglio segnalare è un modulo Utility che permette di far trasformare il mecha in un veicolo; anche qua noto evidenti riferimenti agli anni 90 e alla tamarraggine di quel tipo di immaginario!

Una cosa molto interessante è che non abbiamo lunghe liste di armi, armature o altro; invece possiamo trovare una piccola tabella in cui sono inserite solo le categorie. Abbiamo quindi: armi leggere, armi pesanti, armature leggere e altro ancora. Ogni categoria ha le sue caratteristiche, ma non abbiamo oggetti specifici predefiniti; questo aspetto è lasciato nelle mani del giocatore, che potrà creare la propria l’arma perfetta per il suo mecha. Inoltre troviamo anche una tabella con tutti i tipi di danno e i loro effetti.

Recensione della Sezione del Narratore di The Mecha Hack

L’ultima parte del manuale è completamente dedicata al narratore, con tanti strumenti per le proprie sessioni.

Subito ci vengono presentate le regole per i nemici e su come crearli; per creare avversari unici basterà assegnar loro una difficoltà e poi consultare la tabella che ci fornirà informazioni sui danni che possono fare e sui loro punti vita. In seguito basterà fornir loro equipaggiamento e armi speciali, basandosi sulle opzioni disponibili anche per i PG.

Inoltre sono anche presenti tanti nemici già pronti per essere schierati. All’interno del manuale possiamo trovare kaiju, esseri umani, mecha avversari, robot, torrette mobili e tanto altro ancora. Grazie a questa grande varietà, si avranno sempre nuovi pericoli da mettere di fronte ai giocatori.

Sempre nella sezione dedicata al Game Master, sono presenti tabelle casuali per generare delle missioni al momento, così da giocare anche con zero preparazione.

Infine abbiamo una serie di regole e consigli opzionali per rendere imprevedibili le sessioni. Troviamo come gestire gli scontri con i boss, come giocare con due o più piloti che interpretano lo stesso mecha oppure come gestire i tempi di riposo. Ci tengo a segnalare la presenza di un ottimo schermo per il GM che, oltre ad essere artisticamente veramente bello, è molto funzionale perché racchiude le principali meccaniche e tabelle.

Lodestar Alpha: un Mondo Devastato dalla Guerra

Per quanto The Mecha Hack possa essere giocato usando qualsiasi ambientazione, nel manuale ne troviamo incluso uno originale: Lodestar Alpha. Senza scendere troppo nel dettaglio, vi posso rivelare che si tratta di un pericoloso pianeta sempre in guerra.

Nel capitolo dedicato ci vengono fornite tutte le informazioni necessarie per avere un’idea generale dal punto di vista politico e delle fazioni in gioco. Nella sua semplicità, farà felici gli amanti della fantascienza, dal momento che include molti spunti di questo genere.

Oltre alle fazioni troviamo un nutrito numero di luoghi d’interesse che possono essere utilizzati, tutti ben dettagliati ed evocativi.

Conclusioni della Recensione di The Mecha Hack

Per concludere questa recensione, consiglio The Mecha Hack a tutti gli amanti degli OSR e dei robottoni. Infatti ci troviamo davanti a un manuale con un sistema semplice ma veramente ben realizzato, che permette di raccontare molto facilmente storie di eroici piloti a bordo dei propri mecha. Questo lo rende anche divertente da giocare sia per i novizi che per gli esperti. Il tutto è corredato da un comparto artistico semplice ma degno di nota, che rende la lettura molto piacevole.

Se siete pronti a buttarvi nell’azione non indugiate e salite a bordo del vostro mecha; buona fortuna piloti!

 

Se ti è piaciuta questa recensione di The Mecha Hack, continua a seguirci per scoprire altri interessanti giochi di ruolo!
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AUTORE

Alessandro Rocchi
Nerd da quando è nato, appassionato di molte cose (anche troppe): videogiochi, scrittura, letteratura, musica. Da quando ha scoperto il gioco di ruolo è stato amore a prima vista e ora sta considerando di allungare le sue giornate a 48 ore per riuscire a fare tutto.

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